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La Guardia di Finanza, nasce come Corpo speciale istituito ed ordinato per il servizio di vigilanza doganale sui confini, per le sue tradizioni e per la vocazione alpina, ha sempre fornito un’attiva collaborazione nelle attività riguardanti il soccorso alle popolazioni colpite da eventi di particolare gravità e alle persone in pericolo di vita in ambiente montano.
Per combattere il contrabbando e per tutelare gli interessi economici nazionali, il Corpo aveva dislocato molti dei suoi reparti lungo tutto l’arco alpino, anche nei territori più impervi, dove le guardie di finanza vigilavano giorno e notte su strade e sentieri di confine, in particolare su quello italo- svizzero.
Con il declino del contrabbando, viste le capacità alpine e l’esperienza maturata in montagna da parte dei militari del Corpo, fu istituito proprio un servizio di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, con fini sia di controllo delle frontiere alpestri, ma anche e soprattutto per fini di soccorso e di protezione civile in montagna.
L’attività di soccorso in montagna non poteva però prescindere dall’impiego di mezzi aerei come gli elicotteri di cui il Corpo si era dotato sin dal 1955.
L’attuale organizzazione del comparto Aeronavale prevede una componente alturiera, con mezzi a lunga capacità operativa, ed una componente costiera-regionale con compiti di polizia economica finanziaria nelle acque territoriali. Queste sono le Sezioni Aeree e di Manovra presenti sul territorio nazionale:
-Sezioni Aeree dipendenti dai Reparti Operativi Aeronavali: Genova, Venegono Superiore, Rimini, Pratica di Mare, Pescara, Napoli, Bari, Palermo, Venezia, Lamezia Terme.
-Sezioni Aeree di Manovra dipendenti dai Gruppi Aeronavali: Cagliari, Pisa, Catania-Fontanarossa, Grottaglie.
-Sezione Aerea di Bolzano dipende dal Comando Regionale del Trentino Alto Adige
Presentano però caratteristiche particolari le Sezioni Aeree di Venegono Superiore (VA) e di Bolzano rivolte ed addestrate al soccorso in montagna.
Inoltre, la Guardia di Finanza concorre al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica e la difesa politico-militare delle frontiere.
In sintesi il decreto legislativo 19 marzo 2001 n.68 ha previsto, in attuazione dei principi direttivi della legge n.78/2000 la missione della Guardia di Finanza come Forza di polizia a competenza generale su tutta la materia economica e finanziaria con i seguenti requisiti operativi:
- l'estensione delle facoltà e dei poteri riconosciuti per legge ai militari del Corpo in campo tributario a tutti i settori in cui si sviluppano le proiezioni operative della polizia economica e finanziaria;
- l'affermazione del ruolo esclusivo della Guardia di Finanza quale polizia economica e finanziaria in mare;
-la legittimazione del Corpo a promuovere e sviluppare, coma autorità competente nazionale, iniziative di cooperazione internazionale con gli organi collaterali esteri ai fini del contrasto degli illeciti economici e finanziari, avvalendosi anche di dodici ufficiali da distaccare in qualità di esperti presso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari.
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La protezione civile è una branca fra le più importanti della difesa civile e tratta la specifica sopravvivenza delle popolazioni, cioè del soccorso organizzato alle popolazioni colpite da fenomeni naturali, anche conseguenti a degrado ambientale, da cause accidentali ovvero da eventi bellici, nonché dalle previdenze e degli apprestamenti protettivi essenziali e da porre in atto fin dai tempi di normalità, per ridurre al minimo le perdite umane e i danni ai beni individuali e collettivi.
La Guardia di Finanza costituisce una delle strutture operative nazionali della Protezione Civile, ai sensi dell'art. 11 della legge 225/92, in quanto forza di Polizia, oltre che parte integrante delle Forze Armate.
Alla protezione civile la Guardia di Finanza ha sempre dato un’effettiva collaborazione dovunque se ne fosse presentata l'occasione.
Tali interventi sono avvenuti sia in casi di gravi calamità che interessano vaste zone, sia in casi di sinistri che interessano territori di limitata superficie, sia in caso di incidenti che coinvolgono poche o una sola persona.
Per i reparti aerei e navali del Corpo infatti, ai sensi del D.P.R. 18.7.1986, nr. 545, art. 1, è previsto anche “…il concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni e al bene della collettività nazionale nei casi di pubbliche calamità”, e quindi, i Reparti specializzati del Corpo possono essere chiamati, in virtù della specificità dei mezzi in dotazione e delle capacità possedute dagli equipaggi, ad intervenire in attività di soccorso a favore di una diversificata pluralità di soggetti, in molteplici e differenti contesti.
In questo campo si spazia da soccorsi da portare ad intere popolazioni in caso di terremoti e alluvioni, agli interventi in caso di incendio, affondamento di navi, caduta di aerei e al salvataggio di persone in pericolo di annegamento o travolte da valanghe.
Questi interventi hanno quasi sempre carattere d’urgenza nell’attesa che sopraggiungono Corpi ed Enti più competenti ed appositamente organizzati ed attrezzati, come i Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Croce Rossa, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
L'azione di soccorso quindi, comunque e dovunque svolta, è un aspetto a tutela della collettività e rientra nei doveri generali di concorso all'Ordine e alla Sicurezza Pubblica in capo al Corpo.
Questo impegno trova costantemente pronti i militari della Guardia di Finanza, che si sono sempre distinti per il loro altruismo e spirito di abnegazione.
A testimonianza dei meriti acquisiti per tale opera, la Bandiera della Guardia di Finanza è stata insignita di otto Medaglie d'oro al Valor Civile, quattro Medaglie d'Oro al Merito Civile e due Medaglie d'oro di Benemerenza Nazionale, mentre sono innumerevoli le decorazioni al Valor Civile, al Valor di Marina e al Valor Aeronautico che ha premiato l'abnegazione dei singoli finanzieri impegnati in operazioni di soccorso.
Il concorso che il Corpo fornisce alla protezione civile ha sia l'aspetto di interventi preventivi che di emergenza.
Per quanto riguarda l'aspetto preventivo è da tener conto che essendo il Corpo un organismo di Polizia di Sicurezza, dovunque si trovi impegnato non manca di svolgere un’opportuna vigilanza per assicurare il rispetto delle norme dettate per evitare infortuni e disastri.
Gli interventi diretti del Corpo, nelle varie situazioni di emergenza, e i servizi di soccorso in pubbliche e private calamità, possono svolgersi mediante:
-interventi d'iniziativa individuali;
-interventi d'iniziativa di piccoli reparti;
-interventi voluti, disposti e diretti su più vasta scala dai Superiori Comandi del Corpo;
-richiesta delle varie autorità amministrative o di polizia;
-coordinamento con altri organi, con azione coordinata localmente o direttamente dall'alto da Autorità civili o militari.
E' noto che gli impieghi primari derivanti dall'esercizio dell'attività di polizia economico-finanziaria saturano in maniera quasi totale la capacità operativa del Corpo, e benché sia, d'altra parte chiaro, che il tema della protezione civile investe in modo preponderante altre Amministrazioni dello Stato, ripetute esperienze hanno confermato che esistono settori d'intervento specifici, in corrispondenza dei quali l'impiego di personale e di mezzi della Guardia di Finanza può concretizzarsi in un contributo essenziale, e spesso risolutivo.
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La Sezione Aerea di Venezia è stata istituita ufficialmente il 25 agosto del 1956 presso l’Aeroporto di Padova, terza in ordine di tempo nel nascente Servizio Aereo della Guardia di Finanza, preceduta da Napoli (1955) e da Palermo (1956), detiene invece il primato di prima Sezione Aerea creata nel nord d’Italia. Il Reparto al momento dell’istituzione forniva anche un’altra curiosità, non inusuale per una componente in fase embrionale, vale a dire di essere comandata da un Ufficiale dell’Aeronautica Militare, nella fattispecie dal Capitano Vincenzo Frixa.
La caratteristica di essere stata la terza Sezione Aerea della Guardia di Finanza è stata messa in evidenza nel 2009 con la creazione dello stemma in uso attualmente nella Sezione. La “patch” sfoggiata sulle tute di volo è di forma circolare con lo sfondo rosso e bordo dorato, in alto sotto la scritta Venezia spicca il numero tre di colore rosso intenso, mentre al centro è raffigurato il leone di San Marco che impugna la spada adagiato su di un distintivo che nasce dalla fusione di quello identificativo del brevetto militare di pilota (le due pale color oro) e quello del brevetto di manutentore di elicottero (le due pale color argento); i predetti simboli sono contornati da foglie di ulivo sulla sinistra e di quercia sulla destra così come nel simbolo della Repubblica Italiana.
Nel corso della sua storia il Reparto ha avuto diverse sedi: Rimini, Isola di San’Andrea e Venezia Lido, e ovviamente Padova come sede fondante. Il Reparto dalla sua costituzione ad oggi ha avuto in dotazione i seguenti modelli di elicottero: AB 47G2, AB 47J, NH 500M, MC e MD, la Sezione Aerea ha avuto l’onore di essere l’ultimo Reparto del Servizio Aereo della Guardia di Finanza ad operare con l’AB 47J “Jota”.
La Caserma che ospita la presente Sezione Aerea è intitolata al Maresciallo Maggiore Specialista Ferdinando Zorzutti, drammaticamente deceduto il 12 luglio del 1991 durante un volo operativo lungo la costa veneta mentre era a bordo dell’NH 500 (MM81055) “Volpe 97”.
Zorzutti, nato a Lestizza (Udine) il 20 ottobre 1948, si arruola nel Corpo il 3 ottobre del 1967, dopo aver frequentato la Scuola sottoufficiali indossa i gradi di Vice Brigadiere il 9 settembre 1971.
Il 21 dicembre 1973 consegue il Brevetto Militare di Specialista di Elicottero, dopo un periodo presso il Gruppo Aereo di Roma viene trasferito (16/09/1977) alla Sezione Aerea di Venezia dove rimane sino al tragico incidente. Alle ore 5:40 AM di quella tragica mattina il Maresciallo Zorzutti decolla a bordo dell’NH 500 per una missione di ricognizione che ha come scopo l’intercettazione di alcuni motoscafi sospettati di perpetrare contrabbando internazionale di armi e stupefacenti. Sorvolando la zona ad est di Caorle la scarsa visibilità costringe l’equipaggio ad invertire la rotta, purtroppo alle ore 6:25 AM, l’elicottero precipita nelle acque antistanti la località “Brussa”, le conseguenze sono tragiche per Zorzutti.
Il 13 luglio 1992 si è svolta la solenne cerimonia d’intitolazione della Caserma al “MM Spec. Ferdinando Zorzutti”.
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La Sezione Aerea attualmente è collocata all’interno del sedime aeroportuale dell’Aeroporto Intercontinentale di Venezia. Il Marco Polo è parte integrante del sistema aeroportuale veneziano insieme a quello di Treviso, terzo polo aeronautico dopo quello di Roma e Milano. L’aeroporto di Venezia è stato inaugurato nel 1960 come Venezia-Tessera diventando in breve tempo l’aeroporto di riferimento nel Veneto. Il Marco Polo dispone di una pista principale 04R/22R, e di una secondaria, o main taxiway 04L/22L denominata Tango, via di rullaggio che corre a poche decine di metri davanti alla struttura occupata dalle Fiamme Gialle.
Il Reparto dipende dal ROAN (Reparto Operativo AeroNavale) di Venezia.
Il Comando del Reparto è attualmente retto dal Tenente Colonnello Pilota Andrea Baldella, la struttura a lui assoggettata è di tipo standard con un Nucleo Operativo composto da nove piloti (uno attualmente distaccato a Venegono), da un Nucleo Efficienza composto da nove specialisti manutentori di elicotteri, e infine da un Nucleo Comando con una forza effettiva di otto militari.
Nel Nucleo Operativo è attualmente in carico il pilota più “anziano” del Servizio Aereo della Guardia di Finanza, nel caso specifico stiamo parlando del Luogotenente Gianfranco Nascimbeni, “titolo” ereditato dopo il recente ritiro dal servizio attivo del Generale Loreto Serani (Comandante del ReTLA di Pratica di Mare); il Luogotenente Nascimbeni è uno dei pochissimi piloti del Corpo che dopo aver raggiunto il pensionamento nel luglio del 2011, dopo 33 anni di ferma volontaria, gli è stato concesso il reintegro per un periodo di un anno, il reintegro avviene in base ai requisiti del Comando Generale, e dopo che lo stesso in sinergia con il Ministero della Finanza ed Economia hanno formulato parere favorevole, esso è rinnovabile di anno in anno; il mantenimento in servizio di personale esperto serve a garantire alle nuove generazioni di piloti un costante trasferimento di competenze. Nel Corpo della Guardia di Finanza sono circa 200 i militari che hanno ottenuto questo status, pochissimi i piloti, non più di tre soggetti, quest’ultimi ovviamente sono oggetto, come un qualsiasi pilota, ad una valutazione di idoneità fisica da parte dell’Istituto di Medicina Legale di Roma o Milano.
Attualmente sono due gli elicotteri in carico alla Sezione, entrambi NH 500MD (OH 500B), codificati GF-116 MM81136 e GF-112 MM81070, occasionalmente la dotazione può ridursi ad un solo velivolo a favore di altre sezioni aeree per ragioni tecniche e mantenimenti delle ore di volo minime da parte degli equipaggi.
Dopo aver illustrato la parte dedicata all’organico vediamo la circoscrizione di servizio della Sezione Aerea di Venezia, ambito che comprende tutto il Veneto, la fascia compresa tra la Pedemontana e quella costiera del Friuli Venezia Giulia, e la Provincia lombarda di Mantova, per uno sviluppo totale di coste pari a 180 km e di sviluppo di linea di confine terrestre di circa 90 km.
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I compiti assegnati alle Fiamme Gialle veneziane ricoprono gli standard operativi affidati a tutti i reparti del servizio Aeronavale di Corpo, di seguito vediamo l’elenco suddiviso per specialità:
Ricognizione
-Sorveglianza costiera per il controllo in mare e sulla costa.
-Sorveglianza costiera indirizzata al contrasto del commercio abusivo.
Soccorso
-Attività di ricerca e soccorso aereo (alba – tramonto).
Immigrazione
-Cooperazione internazionale nella difesa delle frontiere comunitarie mediante missioni di volo inquadrate nel dispositivo Frontex (Frontières extérieures).
Polizia Ambientale
-Progetto di monitoraggio dei siti inquinanti attraverso metodologie di telerilevamento (Convenzione con la Regione Veneto conclusasi il 31/12/2011).
-Progetto di monitoraggio del territorio per l’individuazione di siti caratterizzati dalla presenza di amianto al fine di effettuare un censimento in conformità alla specifica normativa vigente (Convenzione con la Regione Veneto e ARPAV in corso di definizione).
Polizia Marittima
-Controllo del rispetto delle aeree assegnate ai vivai presenti al largo della costa e nelle acque interne.
-Controllo d’iniziativa e in cooperazione/supporto ai reparti navali in materia di pesca.
Demanio
- Attività di controllo delle aree demaniali.
Polizia amministrativa
-Controllo dei requisiti e delle autorizzazione degli aeroporti minori, delle aviosuperfici e dei campi di volo.
-Controllo e verifica delle scritture tecnico contabili delle Società e/o Associazioni interessate e dei rispettivi aeromobili in carico.
Stupefacenti
-Attività di individuazione e contrasto alla coltivazione illecita di stupefacenti.
Polizia Giudiziaria (Scenari di collaborazione e supporto)
-Controllo coordinato del territorio
-Operazioni di P.G. ad alto rischio
-Sopralluoghi aerei
-Controllo Economico del Territorio (CE.Te)
-Pronto intervento in situazioni di emergenza
-Attività di P.G. nel settore ambientale
-Riprese aerofotografiche
-Ombreggiature e ricerche di natanti
Dopo aver visto la tipologia dei compiti assegnati al reparto vediamo quali sono stati i risultati conseguiti nel corso del 2012.
Nel campo ambientale è stata effettuata una segnalazione al reparto competente per territorio di un accumulo (1.000 mq) di rifiuti inerti derivanti da costruzioni e demolizioni. Avvistata un attività di recupero di rifiuti in presunta violazione delle norme vigenti in materia di ambiente, le indagini sono tuttora in corso. Ancora un avvistamento, e relativa segnalazione, di un sito di interesse ambientale avente coperture in amianto in evidente stato di degrado (circa 13.000 mq), con all’interno rifiuti pericolosi e pneumatici esausti per circa 2.500 tonnellate. Sempre per il problema amianto è stato segnalato alle autorità competenti un fabbricato con presunta copertura in amianto per un totale di 400 mq. Una missione specifica di monitoraggio è stata svolta per accertare eventuali scarichi inquinanti in mare dal rigassificatore di Porto Viro. 
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I risultati conseguiti in questa specifica attività hanno consentito l’accertamento di quattro violazioni, con conseguente denuncia di nove persone all’Autorità Giudiziaria e il sequestro di aeree per 25.000 mq.
Per quanto riguarda l’ambito del controllo delle aeree demaniali nel corso dell’anno è stato verbalizzata una contestazione ad un proprietario di un autovettura in circolazione in area vietata.
Durante i voli di sorveglianza costiera nel territorio di competenza sono stati avvistati e segnalati due natanti arenati sulla battigia e un catamarano in evidente difficoltà.
Mentre per la sorveglianza delle frontiere sono state effettuate ben 42 missioni inquadrate nel dispositivo Frontex unitamente al ROAN (Reparto Operativo AeroNavale) di Trieste, sette crociere aeree di sorveglianza delle zone di vigilanza doganale marittima con un avvistamento di un natante abbandonato costituente pericolo alla navigazione. In un occasione è stata svolta una missione di soccorso in mare.
Un altro compito che ha visto notevolmente impegnata la Sezione Aerea è stato il supporto ai reparti territoriali, in totale sono state svolte cinque missioni, una in supporto al Nucleo PT (Polizia Tributaria) di Venezia in materia di commercio in frode di opere d’arte. Una di ombreggiamento ad un natante durante attività di contrabbando TLE, unitamente al Comando Gruppo di Marghera. Una di supporto alla Stazione Navale in materia di immigrazione clandestina, con avvistamento e successive operazioni di assistenza ad una Motonave con a bordo 64 clandestini. Un’altra di supporto al Comando Provinciale di Treviso in occasione di vari interventi in materia fiscale. L’ultima in supporto al Nucleo PT di Padova in materia di lavoro nero.
Ora passiamo invece al compito di Polizia Marittima dove sono state identificate 47 imbarcazioni, di cui ai comandanti di altrettanti motopescherecci sono state verbalizzate contestazioni per pesca a strascico sotto costa. In materia di lotta contro la coltivazione di stupefacenti sono state avvistate dieci piantagioni per un totale di 94 piante, con relativa segnalazione all’Autorità Giudiziaria del responsabile. In materia di Controllo Economico del Territorio (CE.Te) sono stati avvistati undici siti di rilevante importanza economica, successivamente è stata verificata la loro compatibilità tra la capacità contributiva e la relativa manifestazione di ricchezza. Per concludere analizziamo gli interventi di Protezione Civile, le missioni sono state solamente due, una di perlustrazione delle zone terremotate del bellunese, l’altra sempre di perlustrazione nella zona di Venezia interessata da una tromba d’aria.
Per completare la panoramica dei numeri ne espongo un ultimo che rappresenta le ore di volo della Sezione Aerea dal giorno della sua costituzione sino al 31/12/2012, ben 27.664!
Per concludere invece degnamente il capitolo dedicato ai compiti istituzionali assolti dalla Sezione Aerea di Venezia, quelli evidenziati sino ad ora sono in perfetta sintonia con il panorama nazionale, ma c’è una peculiarità quasi tutta solo veneziana rappresentata dalla “guerra” contro i “vongolari” abusivi, che con il loro comportamento malavitoso danneggiano oltremodo chi lavora onestamente e mettono in serio pericolo un settore già allo stremo a causa dell’inquinamento. Infatti nel Golfo di Venezia la produzione di questo mollusco risente tantissimo della situazione ambientale influenzata dalle vicine zone produttive e di un mare (Adriatico) che per antonomasia è soggetto a forte stagnazione, quindi senza un significativo ricambio di acqua. Le Fiamme Gialle, in particolare le unità navali, con il supporto del mezzo aereo sono in prima linea a tutela delle risorse biologiche della laguna, con il continuo impegno volto a contrastare l’utilizzo di metodi illegali rappresentati dalle turbosoffianti e dai ramponi, entrambi i metodi distruggono letteralmente il fondale, impedendo una corretta ricrescita dell’ambiente naturale. Il mezzo aereo viene utilizzato a supporto di quello navale per rintracciare e rincorrere i cosiddetti “barchini” che utilizzano i predetti sistemi. Leggendo la cronaca dei giornali locali spesso e volentieri vengono messi in risalto gli inseguimenti tra i Finanzieri e i “vongolari” abusivi, quest’ultimi durante gli inseguimenti lanciano addirittura gli oggetti che hanno a bordo (cassette di legno, pescato e attrezzature) contro i mezzi navali e aerei. Il mezzo aereo viene anche utilizzato ai fini investigativi per effettuare dei rilevamenti delle zone devastate dai ramponi, la stessa magistratura in passato ha potuto constatare da bordo degli elicotteri quali siano stati i danni arrecati.
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L’attività svolta a bordo degli NH 500 della Sezione Aerea di Venezia è una di quelle occasioni che si potrebbe tranquillamente sfruttare per lasciare la macchina fotografica a terra e pensare a godersi solo lo spettacolo! Purtroppo le ragioni professionali per cui siamo qui non lo permette!
L’affermazione iniziale potrà sembrare banale ma scaturisce dal fatto che ci siamo trovati a sorvolare uno dei posti più suggestivi della terra e sfortunatamente non siamo neanche quasi riusciti a rendercene minimamente conto, semplicemente perché i nostri occhi rimangono costantemente incollati all’oculare delle nostre reflex, nel costante intento di cercare lo scatto perfetto. Circostanza molto simile a tutte quelle intraprese durante gli imbarchi a bordo di velivoli militari; anche se questa volta con una buona dose di rammarico in più, ci dovremo accontentare di vedere lo spettacolo davanti allo schermo del computer. Tornando al motivo per cui eravamo a bordo degli elicotteri delle fiamme gialle veneziane il tutto si traduce in un nostro impiego a fianco degli equipaggi di volo che ci permette di analizzare come quest’ultimi operano quotidianamente.
La missione ha visto impegnati due elicotteri NH 500MD, “Volpe 116” e “Volpe 112”, dopo aver brevemente analizzato come effettuare le riprese fotografiche in sede di briefing pre-volo ci “accomodiamo” a bordo di “Volpe 112” per il successivo decollo.
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Il volo è stato predisposto come una qualsiasi attività operativa di ricognizione terrestre e costiera, di tutta la missione solo un brevissimo lasso di tempo è stato dedicato per un passaggio “d’obbligo” nella zona antistante a Piazza San Marco, i pochi minuti ci hanno consentito di effettuare le riprese “mozzafiato” esposte in apertura del capitolo dedicato alla Sezione Aerea. Lasciato Venezia alle spalle ci dirigiamo verso est sorvolando le isole di Burano e Murano, successivamente costeggiamo il Lido di Jesolo spingendosi leggermente verso il mare aperto, a qualche miglio dalla costa “intercettiamo” tre imbarcazioni del ROAN di Venezia in navigazione verso Trieste, procedura precedentemente concordata con il Comando Superiore, la “formazione” una volta raggiunta la meta sarà impegnata in un’operazione navale congiunta con altre unità.
Lasciato il Golfo di Venezia ci addentriamo sulla pianura veneta ad est di Treviso, in prima battuta svolgiamo una ricognizione sorvolando una porzione del fiume Piave, nei giorni scorsi le forti piogge lo hanno reso alquanto “torbido”, in alcuni punti si fatica a capire dove finisce il terreno e dove inizia l’acqua, fortunatamente il livello è comunque abbondantemente entro i limiti dell’alveo, quindi nulla da rilevare.
Prima di rientrare ci rimane ancora un po’ di tempo per sorvolare alcune zone della campagna trevigiana con l’intento di effettuare un monitoraggio a carattere ambientale alla ricerca di siti inquinanti, oppure dove sia presente dell’amianto; la zona fortunatamente non è caratterizzata da degrado ambientale e quindi si fatica non poco a trovare qualche sito con problemi evidenti, tali da soffermarci più di tanto, in questo caso ne risente un po’ il nostro lavoro, ma siano rasserenati dal fatto che ci guadagna la natura. I voli di ricognizione come questo vengono svolti regolarmente con un proposito di prevenzione e soprattutto per mettere in risalto la costante presenza delle forze dell’ordine sul territorio, poi ci sono quelle occasioni dove una preventiva attività investigativa porta i militari su obbiettivi certi o presunti tali che garantiscono ottimi risultati operativi, ovviamente non è il caso odierno dove ci viene dato un supporto più che altro dimostrativo.
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Gli autori desiderano ringraziare il / the authors woul like to thanks the Ten.Col. Baldella, il personale della / and all the personnel of the Sezione Aerea e il / and the
Comando del ROAN di Venezia 
Inoltre per la perfetta collaborazione un ringraziamento speciale all'Ufficio Stampa del Comando Generale (Roma)
Also meriting special thanks for their essential assistance is the Ufficio Stampa of the Comando Generale (Rome) 
Si ringrazia AviationGraphic.com per aver fornito le serigrafie raffiguranti l'elicottero
Special thanks at Aviationgraphic.com for the arts works of the helicopters 
Foto e testo di / images and text by Giorgio Ciarini e / and Dario Cocco 
Novembre / November 2012 

 

English translation

work in progress