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Organizzazione

Il 72° Stormo è stato costituito il 1° novembre del 1985 sull’aeroporto di Frosinone, dipende dal Comando Scuole/3^ Regione Aerea con sede a Bari ed è incaricato della formazione dei piloti di elicottero dell'Aeronautica Militare, delle altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato, nonché dei frequentatori di aeronautiche estere.
La sua struttura è di tipo standard come qualsiasi altro reparto analogo, dal 72° Stormo dipendono il 208° Gruppo Volo, il GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili), il GIP (Gruppo Istruzione Professionale), il 472° Gruppo STO (Servizio Tecnico Operativo), il 572° Gruppo SLO (Servizio Logistico Operativo), la CPF (Compagnia Protezione delle Forze), il Servizio Amministrativo e l’Infermeria di Corpo.
La missione principale dello Stormo è quella di addestrare i futuri piloti dell’Aeronautica Militare, destinati alla linea ala rotante presso, i Reparti della Forza Aerea dotati di elicotteri sono il 15° Stormo di Cervia, con relativi Centri SAR di: Trapani, Gioia del Colle, Pratica di Mare e Decimomannu, ed il 9° Stormo di Grazzanise.
Le linee volo sono dotate di: HH 139A, (presso lo stesso 72° Stormo è presente anche la versione UH139 – Utility Helicopter, e presso il 31° Stormo la versione VH139 – VIP Helicopter) HH 101A, HH 212 e TH 500B.
Inoltre, lo Stormo, in caso di necessità, concorre allo svolgimento di altri compiti istituzionali, come: operazioni SAR (Search and Rescue), Protezione Civile, OFCN (Operazioni Fuori dai Confini Nazionali) in missioni di pace, supporto alla difesa delle basi aeree ed installazioni militari in generale durante i periodi di crisi o guerra.
In particolare riportiamo le missioni di pace più significative a cui hanno partecipato gli equipaggi del 72°:
-Albania Luglio 1999 - Giugno 2000
-Eritrea Novembre 2000 - Luglio 2001
-Kosovo Giugno 2000 - Dicembre 2003
Il 20 marzo del 2005, il 72° Stormo è stato intitolato al Sergente Pilota MOVM Marcello De Salvia, “Prima ed Unica Medaglia d’Oro al Valor Militare che ha messo le ali a Frosinone”, questa la motivazione per cui gli è stato intitolato lo Stormo.

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Aeroporto

L’aeroporto di Frosinone, cittadina posta nel Lazio meridionale o più comunemente chiamata “Ciociaria”, inizia a svilupparsi nel lontano dicembre del 1936 con disposizione del Ministero dell’Aeronautica, contestualmente assume l’intitolazione dedicata al Capitano Girolamo Moscardini, valoroso Pilota deceduto a Ronco di Castellanza di Varese il 3 agosto 1932 per incidente di volo.
Questo avviene dopo che per anni l’aeroporto era considerato solo un campo di fortuna, la svolta avviene appunto nel 1936 dopo un’ispezione fatta per valutare se il campo fosse adeguato ad essere utilizzato per un intensa attività di volo e se vi fossero delle difficoltà logistiche nel portare in loco materiali ed attrezzature, la valutazione finale dell’ispezione fu un parere favorevole.
Nel periodo 1936-39 furono eseguiti diversi lavori e in data 5 marzo 1939 fu disposto che il “Campo di Fortuna di Frosinone” assumesse la classificazione di Aeroporto Armato di 3^ Classe. Nel novembre del 1939 inizia il primo corso di Primo Periodo per Sottufficiali piloti, proprio in questo corso fece la sua comparsa il giovane Marcello De Salvia che dimostrò subito le sue capacità di pilotaggio con un Breda.28, capacità consolidate proseguendo con l’addestramento di Secondo Periodo su velivoli da caccia.
Nel dopoguerra la Scuola Addestramento, Bombardamento e Caccia definita scherzosamente “scuola A-B-C” si trasferì da Gaudo (Sa) a Frosinone portando con sé in dote alcuni Aircobra P 39, Spitfire V.b e Martin A 30 Baltimore e successivamente alcuni S.79, ancora più avanti si aggiunsero alla linea di volo, a quel punto molto eterogenea, un Cant/Z1007/ter ed un SM.84. La scuola perse le caratteristiche di scuola caccia e bombardamento con l’accantonamento dei P 39 e Spitfire, arrivarono però i Saiman 202, e iniziarono anche dei corsi per “navigatori”.
Successivamente affluirono sul campo di Frosinone per tempi più o meno lunghi dei: C 47 Dakota, Fiat G 12, G 46 e G 59; L 5, Macchi 416, Piaggio P 148, Mustang P 51 e bimotori Beechcraft C 45.
Un passaggio importante avviene nel 1954-55, quando l’intera riorganizzazione di quel periodo portò alla costituzione della Scuola Plurimotori che però invece di rimanere a Frosinone venne trasferita sul vicino aeroporto di Latina, così facendo i velivoli ad ala fissa lasciarono il posto all’ala rotante, infatti per colmare il vuoto venne portato a Frosinone il Centro Elicotteri (CE), denominazione assunta in quell’occasione dal Reparto Addestramento Elicotteri (RAE).

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Ground School

La Ground School è la parte addestrativa propedeutica che precede l’attività di volo a bordo degli elicotteri, di questa importante fase se ne occupa il GIP (Gruppo Istruzione Professionale), che segue e organizza le lezioni in aula e le sessioni a bordo del simulatore.
L’attività multimediale ha radici molto profonde a Frosinone, già dal 1997, con la creazione del sistema didattico multimediale INSIAU (Insegnamento Interattivo Allievi Ufficiali), sistema sviluppato da una ditta specializzata con il contributo del personale dello Stormo, gli istruttori del 72° Stormo utilizzano sistemi computerizzati per svolgere le lezioni teoriche in aula.
Tramite i 25 PC “postazione allievo”, sui quali è installato un software didattico appositamente realizzato, e connessi via LAN attraverso l’infrastruttura appositamente denominata “AULA INSIAU”, i frequentatori svolgono un ciclo di addestramento intensivo per una durata di 3/7 settimane, ciclo regolato in base alla tipologia di corso.
Nel corso sono studiate 14 materie diverse, per un totale di oltre 200 lezioni ad elevato contenuto multimediale (filmati, animazioni, audio, immagini ecc.) che costituiscono il background culturale indispensabile alla prosecuzione dell’iter addestrativo.
Il docente, tramite il PC “postazione insegnante”, supervisiona lo svolgimento delle lezioni, controllando il raggiungimento degli obiettivi formativi attraverso diverse tipologie di test di verifica e, laddove ritenuto opportuno, interviene personalmente per approfondimenti e chiarimenti, il tutto impiegando i diversi dispositivi hardware e software messi a disposizione dal sistema.
Tra il 2007 e il 2008, il sistema didattico multimediale INSIAU, è stato oggetto di un profondo rinnovamento tecnologico sia dal punto di vista software che dal punto di vista hardware.
Il naturale aggiornamento delle componenti hardware e soprattutto dei sistemi operativi, ha reso incompatibili i vecchi software utilizzati inizialmente per sviluppare le lezioni, si è così reso necessario aggiornare i software. La disponibilità dei files sorgenti delle lezioni è stato un elemento fondamentale per rendere possibile la trasformazione del sistema, questa volta impiegando esclusivamente personale militare dello Stormo. Dopo un intenso lavoro di conversione dei contenuti multimediali e migrazione su di una versione Web compliant è stato testato il sistema su di un server interno.
A questo punto, verificata l’efficacia del sistema, si è deciso di puntare più in alto, rendendo così possibile la fruizione a distanza dei contenuti didattici via Web. Allo scopo si è deciso di utilizzare la piattaforma didattica open-source e-learning Moodle, universalmente riconosciuto come sistema di punta per l’insegnamento in modalità e-learning. I contenuti didattici sono stati quindi installati su un Web server esterno e distribuiti ai frequentatori via Internet e impiegati per lo svolgimento di corsi “ALA ROTANTE” per personale addetto alla manutenzione aeromobili.
Questa esperienza è stata la “prima volta” in assoluto per un Ente dell’Aeronautica Militare tanto che è stata citata come esempio di riferimento durante il Moodlemoot Italia del 2008, meeting annuale di tutte le istituzioni utilizzatrici della piattaforma, tenutasi presso l’Università Roma 3.
Grazie a questo successo l’Aeronautica Militare ha quindi deciso di inglobare nel proprio ambiente multimediale, denominato “AM e-learning”, la sezione dedicata al Comando Scuole “CSAM e-learning”, garantendo così ai frequentatori la possibilità di usufruire delle lezioni sia via Internet che via Aeronet.
Successivamente il sistema è stato oggetto di ulteriore revisione con la produzione di contenuti in lingua inglese a beneficio dei frequentatori stranieri.
Grazie a questo, è nato il cosiddetto progetto INSIAU e-learning che si prefigge l’obiettivo di permettere al frequentatore di svolgere la maggior parte della fase teorica via Internet assicurando comunque un elevato standard qualitativo, rimanendo presso il proprio ente di appartenenza, con un conseguente congruo risparmio economico.
Inoltre, ancora nell’ambito del suddetto rinnovamento tecnologico, ai frequentatori è stata data la possibilità di accedere alle loro lezioni anche dopo il normale orario di servizio per garantire continuità e disponibilità didattica. Questo si è reso possibile grazie all’installazione presso i loro alloggi di una rete V-Lan wireless tramite la quale, utilizzando un Notebook fornito dallo Stormo, possono collegarsi al Web server dell’aula 24 ore su 24.

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Simulatore

Il 72° Stormo è dotato di un simulatore di volo del TH-500B, vettore principale dello Stormo. L’apparato è stato inaugurato il 13 settembre 2013, alla presenza dell’allora Capo di SMA Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa e dall’Amministratore Delegato di Selex ES l’Ing. Fabrizio Giulianini. Impostato su di un velivolo dismesso, ha incrementato la qualità degli standard addestrativi degli equipaggi su ala rotante. A bordo, possono essere riprodotte tutte le normali operazioni di volo reali, le diverse condizioni meteo con particolare attenzione alle attività di volo IMCS (Instrument Meteorological Conditions Simulated - volo in condizioni di bassa visibilità) che ha consentito di implementare in maniera esponenziale l’addestramento al volo strumentale.
Altro aspetto fondamentale è la capacità di simulare tutte le emergenze di volo contemplate per il TH-500B. L’utilizzo dei simulatori di volo, permette di addestrare in sicurezza il frequentatore su manovre di volo che consentono la risoluzione di problematiche e avarie che prima non era possibile simulare nella realtà.
Questo patrimonio consente altresì lo svolgimento dei corsi MCCH (Multi Crew Cooperation Helicopters) ed MCCI (Multi Crew Cooperation Instructional), indispensabili per sviluppare la capacità degli equipaggi di operare in maniera sinergica a bordo dei vari elicotteri in dotazione alle FF.AA. e Corpi dello Stato.
Il 72° Stormo sarà dotato di un ulteriore simulatore. Trattasi di un dispositivo FNPT (Flight and Navigation Procedure Trainer) che permetterà di integrare l'attività di volo su elicottero bimotore con quella sintetica. L'addestramento al volo strumentale sarà aggiornato con corsi sulla PBN (Performance Based Navigation) e gli equipaggi potranno implementare le proprie capacità grazie alla simulazione di emergenze nelle varie condizioni di volo ed ai nuovi corsi di MCC (Multi Crew Cooperation). Consentirà inoltre di rilasciare determinate qualifiche secondo gli standard addestrativi previsti da EASA.
Non ultimo il rapporto inversamente proporzionale tra l’accrescimento della capacità addestrativa a fronte dell’abbattimento dei costi dell’attività di volo.

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NH 500E

L’NH 500E (Designazione Armaereo TH 500B) è un derivato dell’originale OH 6 Cayuse, modello di successo della Hughes e costruito attualmente dalla MD Helicopters come MD 500. In Italia gli NH 500 sono stati costruiti su licenza dalla Breda-Nardi di Monteprandone (AP), società acquisita a sua volta da Agusta nel 1989.
L’NH 500E è un elicottero leggero multiruolo dall'elevata flessibilità d'impiego, e grazie alle sue caratteristiche ne hanno fatto un velivolo di largo impiego in ogni angolo del pianeta sia per scopi militari che civili. Il primo di 50 elicotteri è stato consegnato all’Aeronautica Militare il 26 Maggio 1990, elicottero molto robusto e affidabile può essere utilizzato in varie configurazioni, con galleggianti, con barelle, con pattini da neve, con verricello e gancio baricentrico e infine con armamento di tipo lanciarazzi o mitragliatrici.
Con l’NH-500E, pur non essendo una macchina IFR (Instrumental Flight Rules), rende possibile svolgere un addestramento al volo strumentale, con le regole del volo a vista.

Caratteristiche Tecniche

Rotore pentapala articolato
Diametro disco rotore 8,04 m
Superficie rotore 50,89 mq
Altezza 2,83 m
Lunghezza 9,40 m
Larghezza 8,04 m
Peso massimo al decollo 1.310 kg
Velocità massima 281 km/h
Tangenza 5.000 m
Autonomia 420 km
Equipaggio due piloti e due passeggeri
Propulsione Allison 250-C.20.B
Potenza 420 hp

Installazioni ausiliarie

Verricello da 136 kg max
Gancio baricentrico da 907 kg max
Tranciacavi
Secchio antincendio da 530 lt.
Galleggianti fissi
Pattini da neve
Razziere da 14 razzi cal. 50 mm
Serbatoio ausiliare da 186 lt
Mitragliatrice cal. 5,56 mm
Barella singola o doppia

 

 

Avionica

Comunicazioni in VHF-UHF
Interfonico
Identificazioni IFF-CPI
Navigazione VOR, ADF, DME
ILS con intercettazione automatica del sentiero
Autopilota
Radaltimetro
ELT (Emergency Locator Transmitter)

 

 

 

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Syllabus Addestrativo

Il 72° Stormo è una scuola di volo dell’Aeronautica Militare che si caratterizza per la sua innata connotazione interforze ed interagenzia, in cui confluiscono, oltre agli allievi dell’Aeronautica Militare, anche quelli di altre Forze Armate (Esercito, Carabinieri) e Corpi Armati dello Stato (Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Capitaneria di Porto). A questi si aggiungono anche gli aspiranti selezionati dal Corpo dei Vigili del Fuoco.
L’iter formativo presso la scuola di Frosinone è paritetico per tutti i frequentatori, senza distinzioni rispetto al Corpo di provenienza. Quello che cambia è il background formativo con cui gli allievi dell’AM giungono al reparto e che li differenzia dal resto dei colleghi.
I cadetti, infatti, dopo il periodo iniziale in Accademia Aeronautica sono inviati alla scuola di volo di Latina, sede del 70° Stormo, affrontano una prima fase di addestramento al volo (Fase I) al cui termine ricevono il BPA (Brevetto di Pilota d’Aeroplano). A seguire affrontano la Fase II, anche detta "Primary Pilot Training" - comune a tutti gli allievi piloti militari, finalizzata all'individuazione della linea su cui essi saranno impiegati in base alle loro attitudini e potenzialità (fast jet, pilotaggio remoto RPA, elicotteri, trasporti). Se idonei, possono accedere ai corsi previsti presso il 72° Stormo che li porterà ad ottenere il BPM-HT (Brevetto di Pilota Militare – Helicopter Track).
Il nuovo syllabus, adottato dal 2016, prevede quindi un percorso nettamente diverso rispetto a prima (dove tutti i piloti venivano abilitati sulle linee jet e, solo dopo, inviati presso le scuole specializzate) permettendo un maggior numero di ore di volo sui velivoli cui saranno assegnati con conseguente abbattimento dei costi, oltre che ad un addestramento più mirato.
Gli allievi provenienti dall’Esercito, dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri, invece, sono pre-selezionati dai propri enti e arrivano presso la scuola senza pregresse esperienze di volo. Al termine dell’abilitazione ricevono il BPME (Brevetto di Pilota Militare d’Elicottero).
Per quanto riguarda la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco, il percorso è del tutto simile a quello degli allievi dell’Esercito, piuttosto che della Guardia di Finanza o dal Corpo dei Carabinieri, ma essendo personale civile ricevono il BPE (Brevetto di Pilota d’Elicottero).
Gli allievi della Capitaneria di Porto, al contrario, affrontano un percorso leggermente diverso: essi conseguono il BPM presso la scuola di volo della United States Navy di Corpus Christi, in Texas, dove ricevono le cosiddette “Golden Wings” come piloti di ala fissa. Gli stessi frequentatori affrontano poi a Frosinone un corso denominato di Abilitazione su Elicottero.
Da qui in poi tutti i frequentatori devono sostenere lo stesso percorso che ha inizio con una fase di istruzione a terra erogata con metodi innovativi, e all’avanguardia, utilizzando strumenti di e-learning. Fondamentale in questa fase è l’apporto fornito dal GIP – Gruppo Istruzione Professionale, istituito nel 1986 (inizialmente denominato GIT – Gruppo Istruzione a Terra) e che già dal 1999 ha iniziato a fornire lezioni tramite un’apposita piattaforma online aperta e fruibile da ogni frequentatore sia presso il proprio reparto di appartenenza, ancora prima di giungere a Frosinone, sia presso le proprie abitazioni.
Da sottolineare, inoltre, che il GIP è certificato secondo gli standard UNI EN ISO 9001 per la progettazione dei propri corsi di volo in modalità residenziale ed e-learning, riconoscimento che attesta le grandi capacità del gruppo. 

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Al termine dell’istruzione informatica, gli allievi sostengono un primo esame di sbarramento che, se superato, li fa accedere al programma successivo di preparazione in aula in presenza degli istruttori, alla Ground School per l’abilitazione al TH-500B e UH-139 e al primo approccio con la macchina che avviene, in forma virtuale, grazie all’ausilio di un simulatore di volo ideato e prodotto in collaborazione con l’azienda Selex ES. Il simulatore è di tipo fisso e può ricreare, tramite un generatore di immagini VIR3X, qualsiasi situazione di emergenza, di inviluppo, di condizioni meteo o di volo (strumentale e non). Dopo il primo periodo teorico hanno inizio le fasi pratiche denominate IIIA e IIIB. Nella prima gli allievi volano circa 100 ore sui TH-500B dove apprendono le manovre basiche, i decolli e gli avvicinamenti, il volo in formazione e in formazione tattica, la navigazione a bassa quota e VFR (Visual Flight Rules), volo con gancio baricentrico e su specchi d’acqua e recupero con verricello. In questo step vengono studiate anche tutte le procedure di emergenza e, in particolare, quella dell’autorotazione.
Verso la fine del percorso didattico, i frequentatori approcciano ai primi rudimenti del volo strumentale con atterraggi assistiti dal sistema ILS (Instrumental Landing System) e GCA (Ground Controlled Approach) su aeroporti attrezzati, come quello di Grazzanise, oltre ad intercettazioni VOR-DME (Very High Frequency Omnidirectional Range - Distance Measuring Equipment) e NDB (Non-Directional Beacon).
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Al termine della Fase IIIA gli aspiranti devono sostenere l’esame di sbarramento che, se superato, gli permette di arrivare alla Fase IIIB che si svolge sull’UH-139 (multi-engine), con circa 50 ore di volo. In questo ambito i frequentatori affinano ulteriormente le capacità di volo strumentale e vengono istruiti alla MCC (Multi Crew Coordination) e al CRM (Crew Resource Management). Il corso composto da queste due fasi, che complessivamente dura circa 14 mesi, è molto completo e certifica i neo brevettati come EASA compliant, ovvero la capacità di volare in qualsiasi spazio aereo e di operare, in totale sicurezza, entro il perimetro di qualsiasi ente controllore del traffico, sia esso civile o militare.
Presso il 72° Stormo sono tenuti anche i corsi PIT (Pilot Instructor Training) per istruttori di volo della durata di 15 settimane e 65 ore di volo. Di recente sono state attivate le procedure per abilitare i tutor all’insegnamento della PBN (Performance Based Navigation) che rappresenta il futuro della navigazione aerea assistita e che soppianterà in toto il principio dell'attuale navigazione convenzionale, in cui gli aeromobili sono guidati da segnali ricevuti da radioassistenze di terra (VOR, DME, ILS, ecc.). A sottolineare quanto la scuola di Frosinone sia all’avanguardia nel campo, già da qualche mese può disporre dei primi due istruttori con attestato PBN. Per ampliare ulteriormente le capacità in tal senso, a breve il simulatore del TH-500B sarà affiancato ed integrato da un altro dedicato all’UH-139 con capacità FNPT (Flight Navigation and Procedures Trainer), EASA Level III. Dalla costituzione della Scuola Frusinate sono stati brevettati circa 5.000 piloti e volate 467.719 ore.
Dal febbraio del 2018 la Guardia Costiera ha approfondito il rapporto già esistente con l’AM per il conseguimento del BMPE, stipulando un accordo con cui è stato anche deciso di mettere a disposizione del 72° Stormo un suo AW 139CP per un totale di 300 ore di volo annue. In tal modo, il corso di abilitazione all’elicottero dei suoi allievi (tutti provenienti dalle scuole di volo della US Navy) è stato rivisto, suddividendolo in 65 ore su TH-500B e 25 su AW 139.
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GEA

Il GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) dipende dal Comandante di Stormo, gestisce la flotta di elicotteri assegnati allo Stormo e si occupa della loro manutenzione nonché della gestione tecnica in linea volo.
La manutenzione dell’NH 500E è articolata su ispezioni prefissate alla scadenza delle 25 ore di volo e multipli, fino alle 100 ore, definite Ispezioni Intermedie e classificate come ispezioni di 1° Livello Tecnico.
L’ispezione maggiore di 2° Livello Tecnico della durata di circa cinque mesi avviene con lo scadere della terza ispezione delle 100 ore, oppure per il LIC (Limite di Impiego Calendariale) di 18 mesi di attività di volo. L’ispezione di 2° Livello Tecnico può essere svolta oltre che dal GEA anche dal 3° RMAA (Reparto Manutenzione Aeromobili e Armamento) di Treviso o dalla ditta MAG (Mecaer Aviation Group) di Monteprandone (AP).
Le attività del GEA sono rivolte anche al supporto didattico con proprio personale formatore dei corsi teorici dei frequentatori BPME.

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208° Gruppo

Il 208° Gruppo Volo, da leggersi 208ottimo, come da tradizione del reparto è stato costituito il 27 aprile del 1955 nell’ambito del Centro Elicotteri. Sin da allora il Gruppo è sempre stato “accompagnato” dalle Squadriglie 429^ e 430^. La sua attività è sempre stata legata alle Scuole di Volo dedicate all’ala rotante, prima alle dipendenze del Centro Elicotteri, poi con la Scuola Elicotteri Aeronautica Militare ed infine con il 72° Stormo.
Dalla sua costituzione il reparto è sempre stato affiliato in modo imprescindibile all’aeroporto Frusinate.

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Storia

La storia dello Stormo ha inizio l’11 febbraio del 1953 quando con un decreto dello Stato Maggiore dell’Aeronautica (SMA) viene costituito il RAE (Reparto Addestramento Elicotteri), basato sull’aeroporto di Roma Urbe. La dotazione iniziale è costituita da Westland WS-51 inglesi affiancati dai Bell B-47 D-1 americani, sostituiti già un anno dopo dagli AB-47G costruiti su licenza, in Italia dall’Agusta. Il 14 febbraio 1955 il RAE lascia la sua sede romana per trasferirsi sull’aeroporto G. Moscardini di Frosinone, assumendo la denominazione di Centro Elicotteri Aeronautica Militare. La sua struttura è articolata su un Gruppo Volo, il 208°, suddiviso a sua volta in due Squadriglie: la 429 ^ con compiti addestrativi, e la 430^ per l’impiego operativo.
Il 28 marzo 1957 viene consegnata la bandiera d’istituto mentre il 1° gennaio dell’anno successivo il 208°, divenuto nel frattempo Gruppo Volo Scuola, è affiancato dal 209° Gruppo che di fatto assorbe gli incarichi della 430^ Squadriglia. Nello stesso anno il 209° lascia Frosinone per basarsi a Roma Centocelle sui nuovi AB-47J; di fatto tutte le operazioni passano in mano al 208°, la cui linea è composta da un misto di vecchi AB-47G e alcuni “Jota”, costituendo il nucleo intorno al quale, il 15 febbraio del 1960, si forma la SVE (Scuola Volo Elicotteri). Già da questa data, la scuola è l’unica articolazione deputata all’addestramento dei piloti e specialisti dell’AM e dei Corpi Armati dello Stato destinati all’ala rotante.
La struttura del Reparto viene ingrandita e al 208° Gruppo è affiancato il Gruppo ERT, per la manutenzione dei velivoli, e il Gruppo SOG per il supporto logistico. Per i corsi di pre-selezione e pilotaggio basico vengono impiegati gli AB-47G, mentre gli allievi apprendono i primi rudimenti del volo strumentale sullo “Jota”. Alla scuola arrivano anche alcuni AB-204B utilizzati, per lo più, per addestramento pre-operativo e per soccorso.
Negli anni ’70 la flotta è ulteriormente integrata da alcuni Bell OH-13 H (del tutto simili agli AB-47) di costruzione americana; il personale li soprannomina subito “i coreani” perché qualche elicottero aveva preso parte al conflitto di Corea negli anni ’50.
Il 1° Novembre 1985, come detto, la scuola muta ancora la sua denominazione assumendo quella attuale di 72° Stormo, pur mantenendo inalterata la propria fisionomia operativa. Alle sue dirette dipendenze transita il 208° Gruppo che negli anni precedenti aveva brevettato oltre 2.500 piloti effettuando più di 225.000 ore di volo.
Nel frattempo (1985) iniziano le radiazioni del materiale di volo ritirando dapprima i vecchi AB-47J, per poi passare agli AB-204B, mentre già si pensava alla loro sostituzione nell’ottica di fornire agli allievi e istruttori una macchina più moderna e rispondente alle nuove esigenze della Forza Armata. Essa viene individuata, infine, nel Breda-Nardi Hughes 500E, già ampiamente diffuso nell’ambito degli operatori civili e militari, che entra ufficialmente in linea il 26 maggio del 1990. In attesa del nuovo elicottero sono stati affiancati agli ultimi AB 47G-2 due NH 500D, “anticipati” dalla Breda Nardi per permettere agli istruttori di effettuare il “passaggio macchina” ai nuovi elicotteri NH 500E che stanno per arrivare.
Per chiudere la parte storica ripercorriamo in maniera schematica le varie tappe della Scuola di Volo:
Dal 1939 al 1943 Scuola Pilotaggio Allievi Sottoufficiali
Dal 1945 al 1946 Scuola Addestramento Caccia e Bombardamento
Dal 1946 al 1947 Scuola Addestramento Trasporti
Dal 1948 al 1953 Scuola Addestramento Trasporti e Navigazione
Dal 1954 al 1955 Scuola Istruzione Equipaggi
Dal 1955 al 1960 Centro Elicotteri
Dal 1960 al 1985 Scuola Volo Elicotteri
Dal 1985 (1° novembre) ad oggi 72° Stormo

In questo dettaglio riepiloghiamo, invece, quali sono gli aeromobili utilizzati dalla Scuola:
-Dal 1953 al 1993 AB 47G-2
-Dal 1955 al 1983 AB 47J
-Dal 1962 al 1988 AB 204B
-Dal 1985 al 1990 NH 500D
-Dal 1990 ad oggi NH 500E
-Dal 2014 anche AW 139CP (Capitaneria di Porto – Guardia Costiera)
-Dal 2019 AB 206 (Vigili del Fuoco)
-Dal 2019 RH 206 (Aviazione dell’Esercito)

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L’autore desidera ringraziare il / the author would like to thanks the: Gen. Baldi, Gen. Nuzzo, Gen. Colagrande, Gen. Tarantino, Col. Alberino, Col. Cipelletti, T.Col. Biscaro, Magg. Santoro e il Magg. Piva.

Un ringraziamento speciale al: / special thanks to the: Gen. Floreani, Col. Somma, Magg. Testa, Magg. Seri (Ufficio Pubblica Informazione UCOM SMA Roma), Magg. Frattaruolo (PI CSAM), Cap. D’Elia, Cap. Magni, 1° Av.Sc. Minotti (PI 72° Stormo)

Foto di / images by Giorgio Ciarini, Antonio Zanghi e / and Elio Viroli

Aprile / april 2018 - Novembre / November 2020

 English translation

work in progress