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Alla fine del 1989 la cosiddetta “rivoluzione di velluto” portò la Cecoslovacchia fuori dal Patto di Varsavia, fino a quel momento la Československé letectvo (Czechoslovak Air Force) era una delle forze aeree più importanti dell’Alleanza, sia per numero di velivoli che per le basi aeree, anche se non si conosceva perfettamente come era organizzata ed il suo ordine di battaglia.
Con la disgregazione del Patto e la progressiva apertura delle basi aeree a fotografi e giornalisti queste informazioni cominciarono a trapelare e soprattutto vengono fotografi i primi velivoli anche se con non poche difficoltà.
La prima occasione che abbiamo avuto di immortalare i velivoli e gli elicotteri della Československé letectvo è stato nel 1990 con delle visite ufficiali a Prerov e Prostejov, la Forza Aerea cecoslovacca prima di arrivare a questi ultimi difficili anni ha subito molte vicissitudini, dalla sua costituzione del 30 ottobre del 1918 come parte integrante dell’Esercito cecoslovacco, si arriva al 15 marzo del 1939 con l’occupazione nazista e la conseguente confisca di tutti i velivoli.
Dopo la fine della 2^ Guerra Mondiale, e fino al 1948, c’è una prima ristrutturazione con l’aiuto dei paesi alleati e soprattutto con gli inglesi, molti piloti dopo l’occupazione tedesca avevano militato nella Royal Air Force combattendo a fianco appunto degli alleati.
Già dal 1946 il paese entra nell’orbita dell’Unione Sovietica, infatti il Partito Comunista di Cecoslovacchia dopo aver vinto le elezioni del 1948 instaura immediatamente una dittatura, da questo momento il passaggio è breve infatti la Forza Aerea cecoslovacca nel 1955 è un membro fondatore del Patto di Varsavia.
Con l’abbandono delle Forze Armate sovietiche del 1991 venne ufficialmente svelato l’Ordine di Battaglia.

34 Divisione Caccia-Bombardieri con Quartier Generale a Caslav
9 Regg.Caccia-Bombardieri (9SBOLP) Bechyne: L 29, Mig 21MF
20 Regg.Caccia-Bombardieri (20SBOLP) Namest: L 29, Su 22M-4
28 Regg:Caccia-Bombardieri (28SBOLP) Caslav: L 29, Mig 23BN
30 Regg.da Attacco (30BILP) a Pardubice: L 29, Su 25K
47 Regg. da Ricognizione (47PZLP) Hradec Kralove: L 29, Mig 21R, Su 22M-4
1 Regg. da Trasporto Misto (1SMDLP) Mosnov: An 12, An 26, Let 410
3 Regg. da Trasporto (3DLP) Kbely: An 24RV, Let 410, Tu 134A, Tu 154A, Mil Mi 8, Mil Mi 2

2 Divisione di Difesa Aerea con Quartier Generale a Brno
81 Gruppo Caccia (81SSLT) Sliac: Mig 21MF, L 39
82 Gruppo Caccia (82SSLT) Mosnov: Mig 21MF, L 39

3 Divisione di Difesa Aerea con Quartier Genarele a Zatec
1 Regg. Caccia (1SLP) Ceske Budejovice: Mig 23MF, Mig 23ML, Mig 21US, L 39
11 Regg. Caccia (11SLP) Zatec: L 39, Mig 21MF, Mig 29A

Scuola di Volo con Quartier Generale a Kosice
1 Regg. Addestrativo (1LSP) Prerov: L 39, Mig 21MF
2 Regg. Addestrativo (2LSP) Kosice: L 29, L 39
3 Regg. Addestrativo (3LSP) Prostejov: L 29, L 39, Let 410, Mil Mi 8, Mil Mi 2

1 Reggimento Misto Elicotteri con Quartier Genearle a Trencin
11 Regg. Elicotteri (11VRP) Line: Mil Mi 17, Mil Mi 24V
31 Gruppo Elicotteri (31VRLT) Bechine: Mil Mi 2
51 Regg. Elicotteri (51VRP) Prostejov: Mil Mi 17, Mil Mi 24D
52 Regg. Comando Aereo e Ricognizione (52LTVP) Havlichuv Brod: Mil Mi 2, Mil Mi 8

Gruppo di Aerofotogrammetria (FLS) Hradec Kralove: An 30, Il 14FG, Let 410

Gruppo di Ricerca VU030 Kbely: L 29, Let 410

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Una seconda visita nel paese la facemmo nella prima metà del 1993, da pochi mesi si era concretizzato il famoso “divorzio di velluto”, dal 1° gennaio la Cecoslovacchia si era divisa in due, da una parte la Repubblica Ceca, dall’altra la Slovacchia, separazione decretata consensualmente e pianificata dai due ministri allora in carica, il ceco Vaclav Klaus e lo slovacco Vladimir Meciar decretarono unilateralmente la scissione senza che ci fosse stata una volontà espressa tramite un referendum dal popolo.
Di conseguenza nacquero anche due distinte Forze Aeree, che si divisero a tavolino i velivoli in base all’entità della popolazione, la Slovacchia ottenne un velivolo su due ma ebbe il problema di riorganizzare le proprie basi aeree, mentre la Repubblica Ceca mantenne le installazioni più importanti che erano già nel suo territorio.
Particolare fu il caso del Mig 29 “Fulcrum”, consegnato nell’aprile del 1989 era allora la punta di diamante della Forza Aerea.
Ognuno dei 20 esemplari di Fulcrum (18 monoposto e due biposto) consegnati nella versione Mig 29 12-A aveva sulla deriva un numero a quattro cifre; le prime due erano numeri di costruzione, le altre due un numero progressivo che li identificava in modo chiaro, per ottemperare alle disposizioni dettate dal trattato sulla limitazione delle armi convenzionali i due paesi si spartirono la flotta in ragione di dieci velivoli a testa ma il loro destino fu assai diverso. I velivoli in dotazione alla Czech Air Force operarono per un paio di anni dalla Base Aerea di Zatec poi vennero radiati per una scelta tecnica, mentre i “Fulcrum” della Slovacchia andarono a costituire il Primo Reggimento Caccia a Sliac ed ebbero una lunga vita operativa, affiancati ben presto da alcune macchine acquistate dall’Ucraina.
Durante la nostra visita in questa particolare situazione in effetti notammo che mesi dopo la scissione la spartizione dei velivoli non era ancora stata attuata, rilevammo una sorta di situazione transitoria che solo nei mesi a venire ebbe dei riscontri.
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Nelle seguenti visite, quando ufficialmente la Vzdušné síly armády České republiky (Czech Air Force) era stata ampiamente ristruttura con la chiusura di reparti e basi aeree, trovammo una Forza Aerea decisamente più snella e modernizzata, le visite si concentrarono esclusivamente sulla base aerea di Hradec Kralove, sede anche di importanti eventi aeronautici.
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Foto e testo di / images and text by Elio Viroli e / and Stenio Bacciocchi

1990 / 1993 / 1995 / 1997

English translation

work in progress