MariSTAeli Luni

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Il 1° Gruppo Elicotteri è stato costituito il primo agosto del 1956 sulla MariEliport di Augusta Terrevecchie, nell’attuale comprensorio della base navale, la dotazione iniziale di velivoli assegnati era di due Agusta Bell AB 47G, praticamente in tre righe abbiamo descritto la nascita della componente elicotteristica della Marina Militare, e/o la “rinascita” della sua Forza Aerea, (1923 Costituzione della Regia Aeronautica, 1937 a seguito della legge n°38/1931 passaggio di tutti i velivoli militari alla Regia Aeronautica)
Ovviamente questa affermazione è per dare risalto all’evento specifico ma l’idea di dotarsi di una componente aerea nasce molti anni prima, visto che gia alla fine degli anni 40’ comincia ad intravedersi delle intenzioni sostanziali, allorquando nell'ambito del MDAP (Mutual Defence Assistance Program) vennero girati all’Italia un primo lotto di 24 monomotori Grumman S2C-5 Helldiver da utilizzare nel contesto della lotta antisommergibili (era il Settembre del 1950), i quali furono consegnati all’Aeronautica Militare italiana che li inquadrò nell'86° Gruppo Antisom sull'aeroporto di Grottaglie. La medesima offerta viene fatta parallelamente anche alla Marina Militare e lo stesso anno una delegazione di ufficiali si recò in quel degli Stati Uniti per valutare la possibilità di acquisire una portaerei leggera tratta dai surplus bellici statunitensi. Purtroppo i costi di gestione erano insostenibili e quindi venne deciso di rinunciare a tale opportunità, senza però dire di no alla disponibilità americana di fornire dei mezzi per ricostituire una propria componente aerea che, in attesa di tempi migliori, può benissimo operare da terra. E’ così che nello stesso 1950 viene inviato un primo nucleo di allievi piloti e specialisti presso le scuole della United States Navy, dove finalmente ottengono le sospirate “ali” durante l’estate del 1952 compiendo anche una serie di missioni a bordo delle portaerei americane. Dagli Stati Uniti partono i primi due aerei con le “ancore” dipinte sulla coccarda tricolore, anche in questo caso due monomotori Helldiver, che però giunti in Italia vengono “confiscati” dall’Aeronautica in quanto unica Forza Armata a poter avere in linea di volo aerei militari.
Con la consegna delle quattro fregate della classe Bergamini, dotate di un ponte di volo, si ha un segno inequivocabile dell’importanza che la Marina Militare dava al mezzo aereo, mezzo che aveva entusiasmato dopo l’esito positivo del primo ciclo di valutazioni intensivo da bordo delle unità navali, avvenuto nel 1953 con un elicottero AB 47J dell’Aeronautica Militare italiana
Tutte queste prove convinsero la Marina Militare a seguire la strada delle unità navali polivalenti dotate di una componente elicotteristica fissa a bordo con le relative attrezzature (ponte di volo, aviorimessa, ecc.), dando inizio allo sviluppo di una nuova categoria di naviglio di cui l'Italia fu senza dubbio la pioniera. Teniamo anche in debito conto che la necessità di disporre di piattaforme in grado di condurre autonomamente operazioni Antisom derivava anche dalla percezione della minaccia sempre più reale rappresentata dalla flotta subacquea dell'Unione Sovietica nel Mar Mediterraneo, dove alcuni battelli sovietici avevano iniziato proprio in quegli anni a fare la loro comparsa operando dalla base albanese di Valona. Il passo successivo è quello precedentemente definito “storico” con la costituzione del 1° Gruppo Elicotteri.
Con l’inizio delle attività di volo si manifesta la necessità di creare programmi ad hoc per formare ed addestrare gli equipaggi di volo, per questa ragione sempre ad Augusta viene costituito il Centro di Addestramento Antisom che qui vi rimane sino al 1970 per poi trasferirsi a Catania Fontanarossa.
Nel 1957 e 1958 il Gruppo si consolida e cresce numericamente, le operazioni sono aumentate e si comincia ad intravedere quella che è la struttura utilizzata ai giorni nostri, anche a livello giuridico viene emanata una legge (247 del 6 marzo 1958) che regola la costituzione e l’ordinamento dei reparti elicotteri sia della Marina che dell’Esercito. Ormai si delinea la vocazione del reparto e per aumentare la capacità antisom vengono ordinati alla Sikorsky degli HSS-1 poi ridenominati SH 34 “Seabat”. Se operativamente vengono fatti ancora notevoli progressi, purtroppo esistono ancora dei problemi logistici, infatti questi problemi si evidenziano all’inizio del 1959 con l’arrivo dei primi esemplari dell’elicottero statunitense, quando non è possibile accoglierli ad Augusta causa la non idoneità dell’eliporto, quindi vengono “dirottati” presso l’87° Gruppo Antisom dell’Aeronautica Militare a Catania Fontanarossa, base che nel 1959 vede il trasferimento in toto del 1° Gruppo. Con l’arrivo del “Seabat”, potente elicottero dotato di sonar, siluri, stabilizzazione automatica e strumenti per il volo notturno e strumentale, il reparto moltiplica le sue attività e nel 1961 pone un altro importante tassello con la costituzione della prima Componente Volo permanentemente imbarcata, questo evento si materializza in data 15 dicembre 1961 quando sulla Fregata Rizzo viene imbarcato un AB 47J del 1° Gruppo.
Ormai al limite della vita operativa gli AB 47 vengono sostituiti dall’AB 204AS che in breve tempo diventa uno dei pilastri dell’attività Anti Sommergibile del Gruppo nonché dell’intera componente aerea della Marina.
Un passaggio dolente della vita del Gruppo avviene il 31 ottobre del 1964 quando su Catania si abbatte una tromba d’aria di straordinaria potenza che distrugge in pochi minuti otto anni di encomiabile lavoro.
Basta però un anno per far risorgere il Reparto che grazie alla forza d’animo dei suoi uomini ritorna operativo a tutti gli effetti, sempre nel 1965 viene deciso di acquistare un nuovo elicottero per la lotta Antisom, la scelta ricade sul Sikorsky SH 3D Sea King, all’epoca incontrastato leader nella specialità. Nel giugno del 1970 il 1° Gruppo riceve la Bandiera di Combattimento e sei mesi dopo, esattamente il 25 gennaio del 1971 inizia il trasferimento del Gruppo sulla nascente base aerea di Luni Sarzana.
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Il Capitano di Fregata Paolo Bindi è l’attuale Comandante del 1° Gruppo Elicotteri, egli ricopre questo incarico dal 2 ottobre del 2008. Nato a Bologna il 29 marzo del 1968, nel 1987 dopo aver conseguito al maturità tecnica viene ammesso alla frequenza del Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare presso l’Accademia Navale di Livorno, ottenendo la Laurea nel luglio del 1991.
Nel 1993 ha ottenuto il brevetto di pilota militare presso le scuole di volo dell’Aeronautica Militare di Latina e Lecce Galatina, sempre nello stesso anno viene destinato al 3° Gruppo Elicotteri di Catania Fontanarossa dove ha conseguito le abilitazioni necessarie per il volo operativo sul SH 3D “Sea King”, successivamente ha ricoperto l’incarico di Capo Sezione Programmazione attività di volo.
Dal 1997 al 2000 è il periodo di imbarco sulle unità navali, per Bindi è entrata in scena prima la Portaeromobili Garibaldi dove ha svolto l’incarico di Ufficiale Addetto alla Componente Supporto Operativo del Reparto Aeromobili, partecipando tra l’altro all’Operazione Allied Force in Kosovo, dopo di che è stata la volta della Nave Lerici dove con il grado di Tenente di Vascello ha effettuato il suo primo Comando.
Terminato il periodo a bordo delle navi viene assegnato al 1° Gruppo come Capo Sezione Operazioni.
Nel 2003 avviene di nuovo un periodo di imbarco ancora sulla Garibaldi con l’incarico di Capo Reparto Aeromobili partecipando alla prima valutazione della nave per poter operare nell’ambito della NRF (NATO Reaction Force). Nel 2005 c’è invece un periodo “non operativo” a La Spezia presso l’Ufficio Allestimenti Nuove Navi, ufficio che ha seguito fin dalle prime fasi l’allestimento ed i collaudi della nuova Portaerei Cavour, presenziando in persona alla consegna dell’Unità alla Marina Militare in qualità di Comandante in 2^.
Il Comandante Bindi ha al suo attivo circa dieci anni di imbarco e 1800 ore di volo, ha conseguito la Laurea in Scienze Marittime e Navali presso l’Università di Pisa; ha frequentato il Corso di Perfezionamento Professionale nel 1995, il 25^ Corso Normale di Stato Maggiore nel 2000, nel 2007 ha svolto il corso prevenzione incidenti. Nel suo “curriculum” vediamo che Bindi è pilota istruttore di specialità ed è abilitato su velivoli SF 260, MB 339, NH 500, SH 3D, EH 101 e A 109.
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Alla fine degli anni settanta nasce il progetto per acquisire un nuovo elicottero che dovrà sostituire i Sea King nel ruolo ASW/ASuW, questo programma vedrà impegnate Italia ed Inghilterra che con le loro rispettive Forze Navali saranno il fulcro del progetto EH 101. Il 1° Gruppo sarà il primo reparto a ricevere il nuovo elicottero in tutte le versioni disponibili: Antisommergibile/Antinave ASW/ASuW, Picchetto Radar HEW e Trasporto /Eliassalto UTI/ASH.
Il Grupelicot 1 con in dotazione il nuovo elicottero ormai ha raggiunto la piena maturità e dopo un lungo iter sperimentale/addestrativo dovuto all’entrata in servizio del velivolo, finalmente ha avuto il “battesimo del fuoco” partecipando dall’agosto del 2006 all’ottobre dello stesso anno all’Operazione Leonte quando il Grupelicot svolge la prima missione reale, gli elicotteri vengono basati a bordo della Nave Portaeromobili Garibaldi e della Nave San Marco, principalmente vengono utilizzati per la sorveglianza delle coste libanesi. Sempre in Libano nel gennaio del 2008 viene effettuata anche l’operazione Caronte, sempre operando con le medesime navi della precedente missione gli EH 101 del 1° Gruppo Elicotteri svolgono missioni per conto dell’ONU per l’evacuazione del contingente UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) dai territori libanesi.
Mentre in due occasioni distinte, gennaio-maggio 2008 e da marzo del corrente anno a tutt’oggi, un distaccamento del Reparto è impegnato in una missione, che a avuto anche molto risalto anche da parte dei media nazionali, in prossimità del Corno d’Africa e nel Golfo di Aden per contrastare la pirateria contro le navi che transitano in quello specchio di Oceano, queste missioni sono state svolte principalmente operando dalla Nave Etna e San Giorgio. Per arrivare ai giorni nostri due sono le occasioni in cui gli uomini del 1° Gruppo sono chiamati nello svolgere un ruolo magari meno “militarizzato” ma sicuramente molto importante, stiamo parlando dell’Operazione Gran Sasso dello scorso aprile in occasione del tremendo terremoto in Abruzzo quando ancora una volta il mezzo “ad ala rotante” si è rilevato insostituibile, mentre proprio l’ultimo evento in ordine di tempo è stato l’impegno di tutti gli EH 101UTI/ASH per il G8/G14 a L’Aquila dove gli elicotteri sono stati configurati con uno speciale kit per trasporti VIP fornito dalla società AgustaWestland per il trasporto delle delegazioni tra la capitale Roma e il capoluogo abruzzese, per citarne le personalità più rappresentative hanno volato a bordo dell’EH 101UTI/ASH il Cancelliere Angela Merkel, il Presidente russo Dmitri Medvedev e il Primo Ministro spagnolo Zapatero.
Queste sono state le missioni reali a cui il 1° Gruppo con il suo personale ha dovuto far fronte negli ultimi anni ma non dimentichiamo che per mantenere una Combat Ready ai massimi livelli serve un duro addestramento che prevede la partecipazione a molteplici esercitazioni, ne elenchiamo le più prestigiose in ordine cronologico: marzo 2008 Amphex dalla Nave San Giorgio e dalla Nave San Marco, aprile 2008 Sardinia dalla Nave San Marco, Strong Hold , Mighty Panther e Noble Manta, maggio 2008 Mare Aperto, giugno 2008 Gazza Ladra, ottobre 2008 Gold Finger, novembre 2008 Global Sea Trial, aprile 2009 Strong Hold e Mighty Panther.
Il Grupelicot 1 utilizza l’EH 101 dal 2002 e ad oggi ha ricevuto direttamente da AgustaWestland 20 elicotteri, di cui otto ASW/ASuW (Anti Submarine Warfare/Anti Surface Warfare), quattro HEW (Helicopter Early Warning) e otto UTI/ASH (Utility/Amphibious Support Helicopter). Di questi quattro sono stati poi trasferiti al 3° Gruppo Elicotteri di Catania ed uno è stato versato alla AgustaWestland per il programma US 101.
Premesso che delle schede tecniche sono visionabili accedendo al link dedicato all’elicottero di seguito vediamo l’utilizzo che ne viene fatto dal Gruppo, la prima versione che descrivo è quella forse più classica denominata ASW/ASuW, il compito principale di questa versione è dare la “caccia” ai sottomarini tramite il sonar a bordo dell’elicottero e l’attacco contro navi nemiche che possono essere attaccate con i missili Marte oppure con i siluri, la versione HEW, o anche picchetto radar, viene utilizzata per la sorveglianza aerea a protezione della flotta o per operazioni di antipirateria e antimmigrazione, entrambe le versioni gia prese in esame hanno capacità di soccorso SAR (Search and Rescue) e di Combat SAR. L’ultima versione UTI/ASH è quella tecnologicamente con meno apparati ma l’utilizzo spazia dal trasporto VIP, al trasporto dei Lagunari e della Compagnia Mortai, attività in favore di SPAG (Submarine Parachute Assistance Group), concorso in attività del GOI (Gruppo Operativo Incursori), del GOS (Gruppo Operativo Subacquei), del RSM (Reggimento San Marco) proprio questa ultima versione che è in servizio solo nel 1° Gruppo ne fa una delle peculiarità più specifica.
E soprattutto non dobbiamo dimenticarci che le attività principali del Gruppo avvengono giornalmente 365 giorni all’anno sia sulla base ligure che sulle navi della Marina dove a bordo c’è sempre un distaccamento fisso con elicotteri e personale.
Dal 2001 con l’entrata in servizio dell’EH 101 sotto i “rotori” del Grupelicot 1 sono state totalizzate 14.400 ore di volo che sono un successo notevole, ma paragonate alle 132.800 ore di volo totali del Gruppo che nei 52 anni della sua storia con i suoi uomini e mezzi hanno solcato i cieli e i mari in occasione di tutte le operazioni nazionali ed internazionali e di protezione civile a cui sono stati chiamati.
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