37° Stormo

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Il GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) del 37° Stormo è stato costituito il 3 giugno del 2004.
Tale Gruppo, come gli analoghi GEA presso gli altri Reparti della Forza Armata, nasce dalla decisione delle Superiori Autorità di armonizzare ed ottimizzare le risorse disponibili ed identificare l’unità di comando nel settore specifico dell’efficienza e della manutenzione dei velivoli.
Esso pertanto è la sintesi sinergica di tre diverse precedenti “entità” che si occupavano di efficienza linea e manutenzione velivoli:
• il CM (Centro Manutenzione), al cui Capo era posto il Direttore del CM ed organicamente alle dipendenze del Comandante del Gruppo STO; esso assicurava lo svolgimento della manutenzione programmata e non programmata di 2° Livello Tecnico;
• il Magazzino del materiale Speciale Aeronautico (MSA) al cui Capo era posto il Direttore dell’MSA ed anch’esso posto organicamente alle dipendenze del Comandante del Gruppo STO; esso è preposto alla gestione del flusso di rifornimento del Materiale Speciale Aeronautico necessario per assolvere la missione assegnata allo Stormo;
• la Sezione Tecnica di Gruppo posta alle dipendenze “gerarchiche” del Comandante del Gruppo Volo e “funzionali” del Direttore del CM; essa assicurava lo svolgimento della manutenzione programmata e non programmata di 1° Livello Tecnico.
Il GEA, alle dipendenze di un Comandante di Gruppo, dipende direttamente dal Comandante di Stormo.
Esso dalla sua costituzione è retto dal Tenente Colonnello Giuseppe Maggiore, mio interlocutore nella gradita e interessante visita al Gruppo Efficienza Aeromobili del 37° Stormo.
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Prima di descrivere l’attività del GEA volevo fornire dei brevi cenni sul come sono stati acquisiti gli F 16ADF (Air Defence Fighter) e F 16B (versione biposto) da parte della nostra Aeronautica Militare.
Ricordiamo che la nostra Forza Armata è alla sua seconda esperienza di acquisizione di velivoli con la formula del leasing, essendo stata la prima quella con il Regno Unito e con i velivoli Tornado ADV (Air Defence Variant); 24 furono i velivoli acquisiti temporaneamente dalla Royal Air Force per il periodo dal 1995 al 2004.
L’attuale programma F 16, denominato “Peace Caesar Program", prevede il pieno mantenimento da parte del Governo USA della proprietà dei velivoli e l’impegno della Forza Armata al pieno rispetto delle direttive tecniche emanate dallo stesso Governo degli Stati Uniti.
Tale Governo agisce con delega concessa alle cosiddette due ditte Main Contractors, ovvero la Lockheed Martin (LM) per la cellula e la Pratt & Whitney (P&W) per il turbogetto. Pertanto i manuali tecnici e le prescrizioni applicative sono quelle USAF (United States Air Force) e la lingua usata, sia scritta che parlata, è l’inglese. In altre parole sono le Ditte LM e P&W ad essere ritenute responsabili, su delega del Governo USA, del Fleet and Supply Management e dell’Engine Management rispettivamente.
Esse forniscono le direttive e le indicazioni per lo svolgimento della manutenzione e del cosiddetto scalamento della Flotta F 16, sia per la parte velivoli che motori. Tocca poi alla componente tecnica italiana tradurre in pratica, applicare e rispettare le indicazioni ricevute.
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Le suddette ditte impiegano personale qualificato sia a livello di manager che di tecnico specialista. Tale personale è presente sia a Cervia che a Trapani con il compito, fra l’altro, di fornire al personale italiano dei due GEA l’assistenza tecnica necessaria, in maniera per così dire “over the shoulders”, ed assicurare la disponibilità e l’aggiornamento della documentazione tecnica, ovviamente in inglese.
Per alcuni specifici Nuclei F 16, per specifica scelta della Forza Armata fatta nel 2001, non è prevista la presenza del personale LM, ma la gestione della manutenzione, sempre seguendo le direttive USAF, è svolta dal personale italiano avente per interfaccia il cosiddetto WSLO (Weapon System Liason Officer), unico rappresentante del Governo americano in Italia per il Programma F 16 e, normalmente, di stanza presso il 37° Stormo.
Il contratto di leasing è stato inizialmente stipulato per un ammontare di 45.000 ore di volo da svolgere nel periodo 2003-2010 con i 34 velivoli forniti. La scadenza naturale del programma sarebbe dovuta avvenire a dicembre del 2010, ma diversi fattori, quali una congiuntura favorevole di cambio Euro vs Dollaro americano, un risparmio generale sul programma, la necessità di assicurare la Difesa Aerea nazionale e NATO in attesa della piena operatività del velivolo EF 2000 Typhoon, ha reso possibile potere aggiungere ulteriori 2.000 ore di volo, portando così il totale a 47.000 ore di volo ed ad uno slittamento per la chiusura del contratto al giugno 2012.
Come abbiamo detto precedentemente il GEA del 37° Stormo ha mosso i primi passi con l’avvento del programma F 16 a metà del 2003, ancorché si sia preparato a ciò ben prima tramite la partecipazione del proprio personale ai corsi d’inglese ed alla qualificazione di un certo numero di specialisti quali tecnici F 16 presso le strutture della Ditta LM a Fort Worth (Texas) e presso la Base di Tucson (Arizona).
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Inoltre alcuni di questi sono stati ulteriormente qualificati quali Istruttori di Specialità per i vari sistemi e sottosistemi del velivolo.
Tali Istruttori, poco meno di 30, hanno “duplicato” i corsi F 16 per tutto il restante personale tecnico di Trapani e Cervia, principalmente nel periodo 2003-2006.
Personale di altri Reparti della Forza Armata è stato inoltre addestrato a svolgere le cosiddette attività di cross servicing per i velivoli F 16 italiani che per vari motivi fosse necessario rischierare al di fuori delle due basi madri.
Tutta la suddetta attività istruzionale è stata svolta presso il Centro Addestramento del GEA del 37° Stormo, qualificandolo di fatto come centro di eccellenza per la Forza Armata.
I primi mesi di attività sono stati particolarmente intensi, quasi difficili.
Alcuni fattori sembravano avere poco possibilità di essere coniugati per un unico obiettivo: assicurare la piena operatività dei Gruppi Volo entro date ben fissate.
Da un lato vi era la pressante necessità sia di addestrare il limitato personale tecnico sui pochi velivoli giunti in Italia, dall’altro assicurare la contemporanea disponibilità dei velivoli per l’attività di volo dei piloti.
Inoltre vi era una palpabile preoccupazione del personale delle due ditte americane di veder “toccati” i velivoli di cui avevano la piena responsabilità da personale giovane e limitatamente addestrato e che fino a poco prima aveva fatto volare “solo il mitico F 104”.
Per gli ufficiali tecnici la situazione era, se possibile, peggiore in quanto li si voleva relegare a meri gestori di “man-power” senza minima ingerenza e capacità decisionale e valutativa sulle problematiche tecniche del velivolo, ben lungi dall’essere sempre efficienti. In ogni modo, l’obiettivo comune e la forte determinazione del management americano e italiano a cercare più i punti d’incontro che quelli di separazione e un riconoscimento delle pregresse e crescenti capacità del personale con la divisa azzurra, tutto ciò ha fatto sì che la situazione cambiasse e gli obiettivi venissero conseguiti, in maniera che può definirsi pregevole.
Oggi i rapporti sono ottimi e non poche volte accade di assistere allo svolgersi di “salsicciate all’italiana” e “barbecue all’americana” che vedono coinvolti il personale italiano e quello americano, sia sul posto di lavoro, quando gli stringenti tempi della manutenzione lo permettono, che nei fine settimana a casa di qualcuno.
Oltre all’aspetto prettamente istruzionale di cui prima si accennava, il GEA del 37° Stormo presenta due ulteriori peculiarità:
• l’essere responsabile, con la dipendente Sezione Rifornimenti, del flusso logistico di 1^ e 2^ Linea del materiale Speciale Aeronautico F 16 da e verso Cervia , soprattutto, da e verso gli Stati Uniti, svolgendo quindi le funzioni di un Deposito di Sistema d’Arma;
• l’essere “main base” per lo svolgimento delle cosiddette Phase Inspection sul velivolo F 16 ogni 300 ore di volo; ovvero tutti i velivoli italiani vengono sottoposti a tale tipo di ispezione solo presso il GEA di Trapani.
Esso, poi, al pari del GEA di Cervia, supporta tutta l’attività di linea volo dei due Gruppi Volo del 37° Stormo sia quando in sede che in occasione dei talvolta numerosi rischieramenti in ambito nazionale ed estero.
Per assicurare i compiti assegnati il GEA del 37° Stormo ha alle proprie dipendenze circa 300 persone divise in 26 nuclei specialistici; il personale delle due ditte americane vede a Trapani la presenza di circa 30 fra tecnici e managers per la Lockheed Martin e di un solo tecnico per la Pratt & Whitney,che di contro ha circa otto fra tecnici e managers a Cervia presso il GEA del 5° Stormo.
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English translation

The GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) of the 37°Stormo was constituted on 3 June 2004.
This Gruppo, on common with similar GEA attached to other units of the Air Force, arose from a decision taken by senior officers to harmonise and optimise the available resources, and to identify the unit that would lead in the specific sector of serviceability and maintenance of the aircraft. It is, in fact, the synergy of three former distinct elements which were engaged in the flight line management and maintenance of the aircraft:
• the Centro Manutenzione (CM), at the head of which was a Direttore del CM, and which with the Stormo structure reported to the Comandante of the Gruppo STO; this element conducted the programmed and non-programmed second level servicing;
• the magazzino del materiale Speciale Aeronautico (MSA – special aviation materials store), commanded by a Direttore, and also reporting to the Comandante del Gruppo STO; this unit managed the flow of Materiale Speciale Aeronautico supplies essential to fulfil the mission assigned to the Stormo;
• the Sezione Tecnica di Gruppo (Gruppo technical section), which was placed in the hierarchy under the Comandante of the Gruppo Volo, but functionally under the Direttore of the CM; this Sezione undertook the programmed and non-programmed first level maintenance duties.
The present GEA, commanded by a Comandante di Gruppo, reports directly to the Comandante di Stormo. Since its constitution, it has been led by Tenente Colonnello Giuseppe Maggiore, who accompanied me during my privileged and interesting visit to the Gruppo Efficienza Aeromobili of the 37° Stormo.
Prior to describing the activities of the GEA, it is worth exploring how the Aeronautica Militare came to acquire the F 16ADF (Air Defence Fighter) and F 16B (two seat version).
It must be remembered that for the Aeronautica Militare, this is the second experience in using a leasing formula for combat aircraft, the first being that contracted with the United Kingdom covering the Tornado ADV (Air Defence Variant); 24 aircraft were temporarily leased from the Royal Air Force in the period between 1995 and 2004.
The present F 16 programme, denominated “Peace Caesar Program", specifies that the US Government retains full ownership of the aircraft, and their operation by the Italian Air Force in complete accordance with any technical directive issued by the Government of United States. The American government acts through delegation of its function to the two Main Contractors, Lockheed Martin (LM) for the airframe and Pratt & Whitney (P&W) for the jet engine. In fact, the technical manuals and maintenance instructions applied are those of the USAF (United States Air Force), and the language used, both written and spoken, in English. In other words, it is the LM and P&W companies which are responsible, under authority delegated from the US Government, for the Fleet and Supply Management and Engine Management respectively. These provide the directives and instructions for the undertaking of the maintenance and the management of the F 16 fleet, both airframes and engines. It then becomes the responsibility of the Italian engineers to translate into practice, apply, and conform with the instructions received.
The companies involved use personnel who are qualified at both managerial and specialist engineer level. These personnel are present at both Cervia and Trapani and have the task, amongst others, of providing the Italian airmen serving with the two GEAs the necessary technical assistance, acting in a supervisory “over the shoulder” manner, and ensuring the availability and updating of the technical documentation, which is obviously in English.
For some specific Nuclei F 16, on the strength of a decision taken by the AM in 2001, there is no LM staff presence, and the management of the maintenance, albeit in accordance with USAF directives, is undertaken by Italian personnel who benefit from an interface with the so-called WSLO (Weapon System Liaison Officer), the sole representative of the US Government for the F 16 Programme in Italy, and who is normally based with the 37° Stormo.
The leasing contract was initially stipulated to cover a total of 45,000 flying hours to be flown by the 34 aircraft supplied in the period 2003-2010. The natural conclusion of the programme should have occurred in December 2010, but a variety of factors, such as the favourable relationship between the Euro and the US Dollar, some general savings made through the programme, the necessity to guarantee the defence of Italy and NATO while waiting for the EF 2000 Typhoon to become fully operational, resulted in the ability to add a further 2,000 hours, raising the overall total to 47,000 hours and a delay in the termination of the contract until June 2012.
As previously mentioned, the GEA of the 37° Stormo took its first steps on the path towards the F 16 programme in mid 2003, although some preparatory had been undertaken previously with the organisation of English language courses for some personnel and the qualification of a number of specialists on F 16 techniques at the manufacturer’s Fort Worth (Texas) facility and at the Tucson base in Arizona.
Subsequently, some of these personnel were further qualified as specialist instructors on the various systems and sub-systems of the aircraft.
These instructors, just fewer than 30, “replicated” the F 16 courses for the remaining technical personnel from Trapani and Cervia, principally in the period 2003-2006.
Flight-line staff from other units of the air force have also been trained to perform the so-called “cross servicing” activities for the Italian F 16s, which for various reasons are required to deploy away from the home base.
All this training activity is conducted within the Centro Addestramento (Training Centre) of the 37° Stormo’s GEA, which has qualified itself as a centre of excellence for the Aeronautica Militare.
The first months of activity were particularly intense, if not difficult. Several factors seemed to have scant possibility of being jointly resolved to create a sole objective: that of assuring the full operational capability of the Gruppi Volo with a firmly established date. On one side there was the pressing requirement to train the limited technical personnel on the few aircraft that had arrived in Italy, while on the other there was a need to make the aircraft simultaneously available for the flying operations of the pilots. There was, furthermore, a palpable concern amongst the personnel of the two American companies that their aircraft were being handled with full responsibility by young engineers with limited training, and who only slightly earlier has been flying “only the mythical F 104”.
For the technical officers the situation was, if possible, even worse, as it appeared that is was hoped to relegate them to mere manpower managers, removing them from any involvement in decision making and effective intervention on the aircraft, a far from satisfactory situation. However, the common objective and the strong determination of the American and Italian management were to identify common threads rather than highlight diversities. The realisation that the Italian personnel were growing in knowledge and capability resulted in a change of situation, and the targets were achieved in a manner that can be defined as praiseworthy.
Today relationships are excellent, and are frequently punctuated by “salsicciate all’italiana (Italian sausage evenings)” and “American barbecues” which unite the Italian and American personnel at work when the punishing schedules permit, and at their homes during the weekends.
Besides the instructional activities we have reported, the GEA of the 37° Stormo features two other peculiarities:
• it is responsible, through its Sezione Rifornimenti (Supply Section), for the logistical throughput of 1st and 2nd line Materiale Speciale Aeronautico F 16 (F 16 supplies), mainly from and to Cervia, but also to the United States, thereby performing the functions of a Weapon System Depot;
• it is the main base for the conduct of the so-called Phase Inspections on the F 16 aircraft every 300 flying hours; obviously, all the Italian aircraft are subjected to this type of inspection at the Trapani GEA.
The GEA today, in common with the GEA at Cervia, supports all the flying operations of the two Gruppi Volo of the 37° Stormo both at home and on the occasion of the numerous deployments in Italy and overseas. To conduct its assigned duties the GEA of the 37° Stormo has a workforce of around 300 people, divided into 26 specialist cells; the staff of the two American companies at Trapani number around 30 engineers and managers from Lockheed Martin, and one engineer from Pratt & Whitney: the latter company maintains, however a staff of eight engineers and managers at Cervia with the GEA of the 5° Stormo.