51° Stormo

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La costituzione del 103° Gruppo Autonomo Bombardamento a Tuffo risale al 15 febbraio del 1943 e avviene sull’aeroporto di Lonate Pozzolo (Varese), la dotazione di velivoli era di produzione germanica, il modello erano gli Ju 87D Stuka, velivolo scherzosamente ridenominato da noi italiani “picchiatello”, per le sue notevoli capacità di bombardare in picchiata, particolarità che lo resero alquanto famoso durante la Guerra e sino ai giorni nostri. Neanche il tempo di iniziare le operazioni dalla propria base che il neo costituito Gruppo viene subito trasferito a Siena-Ampugnano, successivamente viene dislocato a Decimomannu (Cagliari), ed in seguito per evitare i continui bombardamenti rimane sempre in Sardegna ma a Chilivani, effettuando molteplici missioni a contrasto delle Forze Alleate ormai spinte verso la vittoria finale. Purtroppo per il 103° Gruppo la sua carriera dura veramente poco, visto che l’8 settembre dello stesso anno della costituzione, viene sciolto, anche se può sembrare banale costituire un Reparto e dopo pochi mesi chiuderlo dobbiamo tener conto del particolare momento vissuto, cioè in un periodo della Seconda Guerra Mondiale dove ormai è forte il sentore della sconfitta, forti sono i contrasti tra i due alleati (Italia-Germania), le risorse umane sono sempre meno e occupate su più fronti critici, e sicuramente entra anche una componente di incertezza sul da farsi dei Comandi dell’epoca.
Per rivedere il 103° Gruppo, dopo i brevi fasti della Seconda Guerra Mondiale, dobbiamo invece arrivare in pieno corso della “Guerra Fredda”, infatti il 15 giugno del 1952 sull’aeroporto di Verona-Villafranca il 103° Gruppo viene ricostituito, per l’occasione alle dipendenze della 5^ Aerobrigata Caccia, per quanto riguarda la dotazione di velivoli siamo passati dai bombardieri tedeschi del periodo bellico ai caccia bombardieri americani P 47D Thunderbolt, il caccia a pistoni viene presto sostituito dai primi aviogetti, sempre di produzione americana, F 84G Thunderjet. A distanza di tre anni il Reparto viene trasferito a Rimini-Miramare ed effettua la transizione sul più moderno F 84F Thunderstreak.
Nel 1958 il 103° Gruppo viene chiamato, come primo Reparto italiano, ad iniziare l’addestramento sul nuovissimo caccia tattico di costruzione nazionale, il FIAT G 91. Data ritenuta storica per la nostra Aeronautica Militare, il 12 agosto del 1958 sulla base di Pratica di Mare (Roma) viene consegnato al Gruppo di Volo il primo velivolo di serie prodotto negli stabilimenti FIAT di Caselle Torinese, iniziando così un cammino proficuo e concreto a “braccetto” con l’industria nazionale, che come sappiamo si è protratto sino ai giorni nostri.
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Il 4 giugno del 1959 il 103° Gruppo viene trasferito sull’aeroporto di Treviso Sant’Angelo, pur rimanendo sotto le ali della “Diana Cacciatrice” (Simbolo della 5^ Aerobrigata), viene però riclassificato in Gruppo CBR (Caccia Bombardiere Leggero e Ricognizione).
Dal primo di settembre del 1962 il 103° Gruppo viene chiamato assieme al 14° ad integrarsi nella 51^ Aerobrigata di Istrana, come Reparto denominato RCTL (Reparto Caccia Tattici Leggeri). Due anni più tardi, siamo nel 1964, per il 103° Gruppo si verificarono due fatti molto importanti, il primo è quello del distacco dalla 51^ per andare a ricostituire il 2° Stormo, il secondo fatto è quello che gli appartenenti del Reparto, nel medesimo periodo, si guadagnano il soprannome di “Indiani”, il motivo di tale appellativo nasce da un particolare modo di operare, non sulle consuete strutture aeroportuali, ma in contesto di strutture campali improvvisate il più delle volte in luoghi isolati e lontani da infrastrutture, quindi è scontato il richiamo agli Indiani d’America. Queste missioni svolte e richieste in ambito NATO vengono effettuate dal 2° Stormo con sufficiente frequenza, e potevano essere svolte grazie ad una particolarità del velivolo G 91, l’aviogetto era capace di operare su piste semi preparate in erba o in terra, tralasciando così l’utilizzo delle consuete strutture aeroportuali in caso di attacco o distruzione delle stesse.
Facciamo ora un salto fino al 1989 quando per il 103° Gruppo avviene un altro passaggio di livello storico, con l’inizio dell’anno il Gruppo viene assegnato al 51° Stormo, quindi da questo momento gli “Indiani” hanno trovato la loro collocazione definitiva in quel di Treviso-Istrana, e ancora una volta, come accadde per il G 91, il 103° è deputato ad essere il primo Reparto italiano a ricevere il nuovo velivolo AMX, che in qualità di sostituto del mitico G 91 è anch’esso costruito in Italia tramite una Joint Venture italo-brasiliana, nazioni che hanno creato appositamente un consorzio composto da Aeritalia, Aermacchi ed Embraer.
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Dal 1989 in poi il 103° è chiamato ad effettuare numerosi missioni e a sviluppare il nuovo sistema d’arma, nel proseguire cercherò di menzionare tutte le operazioni svolte dal Reparto, ovviamente cercando di non tralasciarne alcuna.
Nel gennaio del 1993, ormai acquisita e consolidata la piena maturità del velivolo e degli equipaggi, avviene il primo rischieramento in una zona molto “calda” per eccellenza del pianeta, dieci AMX vengono rischierati negli Emirati Arabi Uniti, esattamente ad Al Dhafra per partecipare all’operazione “Arabian Stallion”. Esattamente due anni dopo, il rischieramento avviene in Norvegia sulla Base Aerea di Rygge, latitudini decisamente diverse, per partecipare all’esercitazione Strong Resolve 95, mentre alla fine dello stesso anno vengono svolte le prime missioni reali nei cieli della ex-Jugoslavia, l’operazione organizzata dalla NATO viene chiamata Deny Flight, scopo principale era l’interdizione dello spazio aereo alle forze contrapposte della ex Jugoslavia. La partecipazione del 103° all’operazione Deny Flight, primo Gruppo di Volo dotato di velivoli AMX ad operare in teatro di guerra, gli ha valso la consegna della Medaglia NATO per le operazioni sulla Ex-Jugoslavia (1996).
Nel 1998 si svolgono ancora delle operazioni nell’area balcanica, dopo un riacutizzarsi dei problemi non completamente risolti, mentre a marzo il 103° si rischiera a Moron de la Frontera in Spagna per partecipare all’esercitazione Strong Resolve 98, in questa occasione, nonostante non più dotati del vecchio G 91R, gli “Indiani” ritornano ai vecchi fasti con l’impiego di strutture campali, dimostrando così, nonostante siano passati diversi anni, che il 103° è un Reparto da sempre in grado di svolgere missioni in qualsiasi condizione operativa e logistica. Visto che gli impegni si susseguono a ritmi incalzanti ci spostiamo solo nel mese di giugno quando per la prima volta un Reparto dotato di AMX partecipa all’esercitazione Maple Flag nel lontano Canada, più che l’impegno dell’esercitazione si configura la difficoltà del trasferimento al di là dell’Oceano Atlantico, sei velivoli più due aerorifornitori Boeing B 707TT raggiungono la Base Aerea di Cold Lake senza alcun inconveniente pronti a partecipare ad uno degli eventi più importanti a livello mondiale. Probabilmente il 1998 è l’anno d’oro per il 103°, perché nel mese di ottobre per la prima volta in assoluto nella storia di tutte le forze aeree alleate del sud Europa un Reparto viene sottoposto ad una speciale valutazione tattica, valutazione che ha lo scopo di verificare la capacità degli “Indiani” di rischierarsi in tempi brevi, in qualsiasi teatro operativo e di operare in maniera autonoma ed autosufficiente da un aeroporto alternativo al proprio. Di conseguenza nei mesi di ottobre e novembre il 103° Gruppo si rischiera a Decimomannu in Sardegna ed è oggetto di valutazione da parte di un team composto da esaminatori di tutte le forze aeree aderenti al Patto Atlantico. La valutazione si conclude con esito positivo e quindi il 103° viene inserito a pieno titolo nella struttura RRF (Rapid Reaction Forces) appartenente alla NATO con i compiti primari di CAS (Close Air Support — Supporto Aereo Ravvicinato) di BAI (Battlefield Air Interdiction — Interdizione Ravvicinata) e la OCA (Offensive Counter Aviation — Contraviazione Offensiva).
51 stormo image 19L’attuale Comandante degli “Indians” è il Maggiore Davide Testa, nato ad Albenga (Savona) l’8 novembre del 1970 ricopre il ruolo di Comandante dal 11 di settembre del 2009. Ripercorriamo la carriera del Maggiore da quando entra in Accademia Aeronautica nell’agosto del 1990, viene ammesso al Corso Marte IV per l’anno accademico 1990/91, al termine dei cinque anni accademici consegue la Laurea di Scienze Aeronautiche presso l’Università Federico II di Napoli. Terminati gli studi e dopo aver conseguito il Brevetto di Pilota Militare viene assegnato al 3° Stormo di Villafranca sul velivolo AMX raggiungendo la qualifica di Combat Ready, sempre a Villafranca svolge il compito di Comandante della 19^ Squadriglia alle dipendenze del 28° Gruppo e per un breve periodo viene assegnato al contingente IFOR (Implementation Force) in Bosnia come Ufficiale FAC (Forward Air Controller). Nel luglio del 1998 viene trasferito al 61° Stormo di Lecce, nei due anni passati a Lecce-Galatina gli viene assegnato il compito di Comandante della 404^ Squadriglia del 213° Gruppo, in seguito l’incarico di Capo Sala Operativa dell’Ufficio Operazioni di Stormo, ed ancora Capo Sezione Addestramento e Programmi dell’Ufficio Operazioni sempre di Stormo, infine Ufficiale Addetto Inquadramento Corso Vulcano IV. Terminata l’esperienza presso la Scuola Volo Basico Iniziale Aviogetti per il Capitano Testa si aprono le porte di tre anni all’estero, precisamente presso la scuola statunitense di Sheppard, presso l’ENJJPT (Euro-NATO Joint Jet Pilot Training) Testa svolge il ruolo di Pilota Istruttore sul velivolo Cessna T 37B. Il ritorno in Italia avviene nell’ottobre del 2003 e la destinazione è ancora la Scuola di Lecce, dal gennaio del 2004 come Istruttore Pilota, nei tre anni passati ancora in Puglia tra i vari compiti spicca quello di Capo Sezione Piani Operazioni dell’Ufficio Operazioni del 61°Stormo. Nell’ottobre del 2006 il ritorno a Istrana presso il 103° Gruppo, dove, dal marzo del 2008 al settembre del 2009 ha svolto il compito di Capo Sezioni Operazioni di Gruppo.
Il Maggiore Testa è insignito della Medaglia Militare Aeronautica Lunga Navigazione Aerea di 2° Grado (Argento), della Medaglia NATO per le operazioni in Ex-Jugoslavia, della Croce d’Argento anzianità di servizio e infine della Croce Commemorativa Impiego Missione di Pace in Bosnia.
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Nel 1999 con il fallimento dei tentativi diplomatici per stabilizzare l’area balcanica si riprendono le operazioni reali in Serbia e Kosovo, i velivoli che al momento sono impegnati nell’operazione Deliberate Forge in Bosnia vengono prontamente reimpiegati nell’operazione Allied Force in Kosovo. Il 103° Gruppo aveva a disposizione giornalmente nell’area due velivoli sin dal mese di gennaio, nel mese di aprile vengono inseriti a pieno titolo nelle operazioni aeree e il successivo giorno 14 avviene il battesimo del fuoco per gli equipaggi del 103°, diventando così il primo Gruppo CB a sganciare armamento reale in teatro di guerra. All’inizio di questa particolare operazione gli assetti impegnati erano di due velivoli in volo e di due pronti in allarme, successivamente lo sforzo fu portato a quattro sortite giornaliere, tutte inserite in assetti multinazionali all’interno di pacchetti con il ruolo di Close Air Support i velivoli impegnati decollavano da Istrana per poi rifornirsi in volo sul mare Adriatico e attendere gli ordini di missione nella prossimità delle coste albanesi, al termine della missione un’ulteriore rifornimento e l’atterraggio sempre a Istrana, con la richiesta della NATO di aumentare gli assetti disponibili viene deciso dallo Stato Maggiore di rischierare il 103° presso la base di Amendola (Foggia) sede del 32° Stormo anch’esso dotato di velivoli AMX. Con l’avvento del nuovo millennio e il termine della crisi balcanica il 103° continua ad addestrarsi per mantenere la prontezza operativa, vediamo di seguito i più importanti: nel 2000 partecipano a complesse missioni come la Ardent Ground in Ungheria, e la NAM (NATO Air Meet) svoltasi a Karup in Danimarca. Nell’agosto del 2001 la seconda trasferta nel nord America presso la base europea di Goose Bay in Canada, dove anche per i quattro anni successivi si sono svolte le esercitazioni AMA (Allied Military Activity).
Nel febbraio del 2002 si è svolta una nuova valutazione presso il 51° Stormo, sempre in ambito NATO, questa volta da parte della Main Defence Forces, anche in questa occasione il 103° si è distinto superando brillantemente la prova. Nel febbraio del 2003, per mantenere vivo lo spirito di Gruppo, vengono festeggiati i 60 anni di storia del Gruppo, e nello stesso anno per la prima volta la linea AMX, quindi con il supporto di tutti i Gruppi di Volo viene fatta partecipare all’esercitazione per antonomasia Red Flag presso la base di Nellis, mitica base dell’United States Air Force dislocata in Nevada. Negli anni seguenti è un susseguirsi di esercitazioni svolte sia in ambito nazionale che in ambito estero, in Italia sicuramente vanno menzionate le varie edizioni della Spring Flag e delle successive edizioni della STAREX tutte svolte in Sardegna presso la base di Decimomannu; sempre sulla base di Decimo si è svolta nel 2004 anche la Destined Glory, e per finire con le esercitazioni in territorio nazionale non posso non citare la Giopolis del 2004 svolta ad Amendola. Per quanto riguarda invece le operazioni in campo internazionale ricordo la Abu-Simbel del 2004 e 2007 in Egitto, la Italian Dancer svolta nel 2007 in Polonia, rimanendo nell’est europeo la Clever Ferret appunto in Ungheria, e ritornando ancora una volta oltre Oceano nell’estate del 2009 la Red Flag e Green Flag sempre a Nellis (USA). Per ciò che riguarda le esercitazioni nelle quali ha partecipato solo del personale del Gruppo ricordo la Campagna di Validazione Tattica presso la base di China Lake (Nevada) negli Stati Uniti e invece in Italia la Capeval (Capability Evaluation) 2007 dove in entrambi in casi hanno dimostrato le proprie capacità operative.
Oggi il 103° Gruppo come si presenta? Durante la mia visita presso gli “Indiani” ho il piacere di incontrare il Capitano Emanuele Chiadroni che mi illustra i punti fondamentali dell’attività di questi mesi e di quali saranno gli sviluppi a breve, non possiamo sbilanciarci troppo su programmi a largo respiro visto la difficile situazione che coinvolge in particolar modo la nostra Forza Aerea. Il primo punto di discussione, e sicuramente anche il più impegnativo, è la missione ISAF in Afghanistan, dove una cellula dell’Aeronautica Militare denominata Task Group Black Cats opera nell’ambito del JATF (Joint Air Task Force) e vede impegnati tutti e quattro i Gruppi di Volo dotati del Caccia Bombardiere AMX che equamente mettono a disposizione i propri piloti, con dei turni di permanenza per una durata massima di due mesi. Nel contesto della missione in Afghanistan ricordo che i piloti del 51° e del 32° hanno da alcuni mesi sostituito i colleghi del 6° Stormo di Ghedi, i compiti assegnati rimangono tali e quali, e hanno come ruolo primario la ricognizione erea e come ruolo secondario il supporto aero tattico alle truppe di terra, per preparare al meglio questa difficile missione gli equipaggi degli AMX sono stati mandati lo scorso anno negli States dove hanno partecipato alla Red Flag e Green Flag, missioni finalizzate a far familiarizzare gli equipaggi al contesto operativo medio orientale. Ovviamente la missione in Afghanistan impegna notevolmente il Reparto sia in termini di impegno di mezzi e uomini sia in termini economici, però l’attività ad Istrana non si ferma e proprio in questi giorni si sta completando l’iter per il passaggio degli ultimi piloti del 103° all’acquisizione della capacità del ruolo di Ricognitore, questo sia operando autonomamente che in supporto ai colleghi del 132°. Quest’ultimi ricordo che sono a pieno titolo i rappresentanti “ricognitori” della Forza Armata, proprio nei giorni della mia presenza a Istrana gli ultimi due piloti erano ormai in fase di completamento nell’acquisizione del ruolo, svolgendo missioni addestrative utilizzando il nuovo POD Reccelite. L’acquisizione della “Mission Capability” avviene per gradi, nelle varie missioni svolte si impara “l’arte” della ripresa fotografica dove l’inquadratura, l’esposizione, sono fondamentali per la buona riuscita, necessaria è anche l’acquisizione della capacità di effettuare i passaggi sugli obbiettivi a varie angolature per carpire le migliori immagini possibili, i Piloti dopo aver acquisito la capacità di utilizzo del POD svolgono le prime missioni solamente come solisti, ed in un secondo tempo anche in formazione. Oltre all’acquisizione del POD Reccelite non ho ancora menzionato l’aggiornamento ACOL (Adeguamento Capacità Operative e Logistiche) a cui è stato sottoposto il velivolo AMX Ghibli, a breve tutti i velivoli presenti ad Istrana saranno aggiornati a questo standard, e subito traspare dalla chiacchierata in essere il forte gradimento da parte dei piloti per il notevole salto di qualità ottenuto con questo aggiornamento del sistema d’arma. L’upgrade ha visto l’istallazione di una piattaforma inerziale GPS per la navigazione, una nuova movie map sul MFD 500 (Multi Function Display) e una nuova generazione di sistemi IFF (Identification Friend or Foe) e infine un nuovo sistema ILS (Instrumental Landing System), mentre per l’armamento l’upgrade ha visto l’implementazione della capacità d’utilizzo di armamento di precisione, tipo le bombe JDAM (Joint Direct Attack Munition) a guida GPS o le LGB (Laser Guided Bomb) a guida laser. Un altro argomento trattato durante la visita al 103° è stato il punto della situazione sullo stato di avanzamento del programma di acquisizione degli AMX allo standard ACOL da parte del Gruppo, programma che dovrebbe terminare a brevissimo, ricordo che l’upgrade riguardava la modifica di 52 macchine (42 monoposto e 10 biposto), distribuite tra Istrana ed Amendola, iniziato nel 2007 e che doveva terminare nel 2009.
Rimane come unico argomento il futuro ma visto il periodo non propriamente felice, più che altro faccio l’augurio al 103° di ripetere le bellissime esperienze vissute in passato quando il Reparto assunse l’incarico di ricevere i primi FIAT G 91 o i primi AMX Ghibli, e quindi parlando del futuro, in questo caso ci auguriamo che il 103° sia il primo Reparto a transitare sul nuovo velivolo JSF (Joint Strike Fighter) F 35.
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English translation

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