MariSTAeli Catania

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Nel maggio del 1968 viene costituito il 3° Gruppo Elicotteri (Grupelicot 3) presso la Stazione Elicotteri Marina Militare di Catania (MariSTAeli Catania), il Reparto viene appositamente istituito per ricevere i primi SH 3D Sea King in consegna alla Forza Aerea della Marina Militare. Il ruolo assegnato al Gruppo sin dalla sua nascita è la lotta contro i sommergibili, che viene effettuata sia a bordo delle navi che dalle basi sulla terraferma. I primi anni servono al Reparto per l’acquisizione dei nuovi elicotteri e per la qualifica di tutto il personale. Nel 1970 viene svolta la prima missione di soccorso effettuata sull’isola di Linosa, mentre la prima missione a favore della popolazione civile a causa di disastri ambientali avviene nel 1973 con l’alluvione nella vicina Tunisia.
Nel 1976 è il momento per la prima missione a carattere nazionale con l’intervento in Friuli a causa del devastante terremoto.
Nel 1980 si ripete la stessa situazione del 1976, questa volta per l’evento sismico dell’Irpinia, in entrambi i casi la componente elicotteristica risultò di fondamentale importanza per portare aiuto alle popolazioni colpite.
Nel 1982 il 3° Gruppo viene chiamato, assieme agli altri gruppi di volo della Marina, a svolgere una delle prime missioni “fuori area” in Medio Oriente per la crisi in Libano, la missione è la “UNIFIL Support and Peacekepping” voluta dalle Nazioni Unite per stabilizzare l’area. Negli anni successivi si susseguono le missioni di pace fuori dal territorio nazionale, anche se siamo agli albori per queste tipologie d’impiego, è intuibile che diventeranno presto una consuetudine. Negli anni novanta le principali missioni vengono svolte in Albania per il controllo dei traffici illegali, e con l’approssimarsi delle crisi interne, prima in Somalia, inizialmente per l’evacuazione dei civili, poi per partecipare alle più complesse operazioni Restore Hope e United Shield volte a sedare i massacri tra le fazioni locali, e per finire nella lontanissima Timor Est (Indonesia) con l’operazione “Stabilize”.
Con l’arrivo del nuovo millennio la situazione non varia molto anzi, l’attività addestrativa si svolge con regolarità, ma le missioni all’estero sono quelle che, in generale, più impegnano le nostre Forze Armate, e quindi anche gli uomini e i mezzi del Grupelicot 3. Così l’impegno continua nei Balcani, esattamente in Kosovo dove problemi mai sopiti scaturiscono in una nuova guerra fratricida, per poi svilupparsi ulteriormente nelle famosissime missioni in Afghanistan e Iraq, ovvero nelle più volte citate operazioni “Enduring Freedom” e “ISAF”. Passiamo invece ancora al ritorno in Libano per l’operazione LEONTE. Successivamente viene svolta la Frontex, per il controllo dei flussi migratori nel Canale di Sicilia con il distaccamento di una aliquota del Reparto presso la DOB (Distaccamento Operativo Base) di Pantelleria, ricordo che le Forze Aeree della Marina Militare dispongono di questa base “avanzata”, normalmente gestita da MariSTAeli Catania. Dal dicembre 2009 al maggio 2010 è la volta di EUNAVFOR (European Naval Forces) Atalanta, missione che ha avuto come scopo il contrasto della pirateria lungo le coste somale del Corno d’Africa. Il Gruppo, infine, partecipa regolarmente, decollando dalla sua sede naturale, all’Operazione militare navale della NATO nel Mediterraneo Active Endeavour, per prevenire movimenti di terroristi o traffico di armi di distruzione di massa e in generale per la sicurezza della navigazione, l’operazione Active Endeavour, iniziata il 21 ottobre 2001 in applicazione dell’Articolo 5 del Trattato Nord Atlantico, è stata attivata a seguito dell’attentato del 11 settembre 2001 con la finalità di contrastare la rete del terrorismo internazionale. L’Operazione è guidata dal Comando della Componente Marittima Alleata del Sud Europa di Napoli; la Marina Militare contribuisce regolarmente con unità navali (fregate e sommergibili) e velivoli (elicotteri e aerei).
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Non dimentichiamoci però che nonostante i riflettori vengano a volte puntati verso queste attività “a grossa valenza mediatica internazionale”, il 3° Gruppo è sempre stato presente durante tutte le più disastrose calamità naturali avvenute in Italia, ricordo nel 1995 l’alluvione in Versilia, nel 2000 l’alluvione in Piemonte e non poteva mancare il recente terremoto dell’anno scorso in Abruzzo.
Il Gruppo ha partecipato e partecipa tutt’oggi ad una serie di attività addestrative sia in ambito nazionale che estere, evitando di dilungarmi oltre logica, cito le più rappresentative svolte nel biennio 2008-2010: Mare Aperto 2009, Mare Aperto/Amphex 2010, Loyal Midas 2009, Amphex 2009, Mighty Panther 2009, Starex 2009, EAG CJPRS 2009-2010, Noble Manta 2009-2010, Campagna Nave San Giusto 2009, Trial Imperial Hammer 2008, inoltre il Gruppo ha supportato con i propri uomini e mezzi gli eventi politici di rilevanza mondiale come il G 8.
Ho volutamente dato spazio nelle righe precedenti alle molteplici attività di rilevanza nazionale e internazionale svolte dal Gruppo, ma senza dimenticarmi di scrivere che gli uomini e donne del “Tridente” (simbolo storico che identifica il 3° Gruppo Elicotteri campeggiando al centro dello stemma araldico) operano regolarmente a bordo degli EH 101 a favore delle popolazioni locali, con interventi di ricerca e soccorso operati in H 24 per 365 giorni all’anno, ovviamente intervallandosi con i “cugini” del 2° Gruppo.
Sfruttando la disponibilità di un equipaggio ed elicottero sempre pronto, tutti i giorni, al decollo in due ore, sono state effettuate in 40 anni di vita più di 1.900 missioni di soccorso per un totale di circa 5.500 ore di volo. Queste attività, in particolare le più meritorie, hanno fatto si che la bandiera di combattimento del Gruppo fosse fregiata di una Medaglia d’Argento al Valore Civile e una Medaglia d’Oro al Valore di Marina, medaglia consegnata proprio quest’anno, con cerimonia solenne a Napoli, dal Presidente della Repubblica nell’ambito dei festeggiamenti per la ricorrenza della festa della Marina. Questa è la prontezza standard offerta quotidianamente e la generosità degli uomini e donne del 3° Gruppo, i quali, lo scorso anno in Abruzzo, neanche dieci ore dopo il sisma erano già sul posto pienamente operativi a disposizione delle istituzioni.
Mi sembra ragionevole a questo punto fare un po’ il punto della situazione sul 3° Gruppo di oggi, avendo avuto modo di raccogliere alcune informazioni durante la mia permanenza al Reparto. Il Gruppo può contare su circa 150 militari tra ufficiali piloti e tecnici, operatori di volo e specialisti (divisi tra meccanici e avionici), otto elicotteri EH 101ASW/ASuW, ricordo che da poco, per scelta dello Stato Maggiore tutti gli EH 101 nella versione Antisom sono stati raggruppati presso il Grupelicot 3 a Catania. Per concludere con i dati, quello sicuramente più ragguardevole, sono le 94.362 ore di volo prodotte dalla costituzione ad oggi. Inoltre voglio far presente, che il primo “Hammer”, nominativo operativo dato al “101ASW”, è arrivato presso il Reparto nel giugno del 2008, iniziando a sostituire gli ormai “anziani” SH 3D, processo che è stato terminato, in poco meno di due anni, con l’abilitazione di tutti gli equipaggi sulla nuova macchina.
I compiti istituzionali odierni affidati al Gruppo sono: il supporto alla Squadra Navale con elicotteri e personale, la lotta antisommergibile (ASW) e/o antinave (ASuW) in supporto diretto alla Forza Navale o in operazioni indipendenti di area, il SAR (Search and Rescue), l’addestramento degli equipaggi destinati alla linea EH 101 ed infine, non perché meno importante, la manutenzione di 1° e 2° Livello Tecnico sugli elicotteri assegnati.
Il “raggio di azione” del Gruppo si estende poi, anche se con minore frequenza e con importanza di secondo ordine, anche al concorso alla sperimentazione di nuovi sistemi d’arma e di missione in supporto alle attività del CSA (Centro Sperimentazione Aeromarittimo) di Luni oltre all’impiego in missioni utility (principalmente trasporti, collegamenti, ecc.) e MEDEVAC (Medical Evacuation).
Per terminare degnamente l’articolo dedicato al 3° Gruppo Elicotteri bisognerebbe parlare del futuro, ma in questo caso mi viene particolarmente difficile, perché il futuro per gli uomini e donne del “Tridente” è in pieno svolgimento, magari dei piccoli aggiustamenti ma nulla di più, la loro attività penso che sarà solo quella di proseguire per la strada intrapresa nell’aprile del 2008.
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L’attuale Comandante del 3° Gruppo Elicotteri è il Capitano di Fregata Maurizio Loi che ricopre questo ruolo dal 10 giugno del 2008.
Loi è nato a Torino il 5 luglio del 1967, appena conseguito il diploma di Maturità Scientifica (1986) presso il Collegio Navale Francesco Morosini, decide di intraprendere la carriera militare, è ammesso a frequentare il Corso Normale di Stato Maggiore presso l’Accademia Navale di Livorno. Nel maggio del 1990 termina gli studi laureandosi in Scienze Marittime e Navali presso l’Università di Pisa e viene inviato presso le Scuole della Marina degli Stati Uniti per ottenere il Brevetto di Pilota Militare, dopo circa due anni ottiene il brevetto di “Naval Aviator”.
Come di consuetudine per i neo piloti l’approdo all’attività addestrativa in Italia avviene presso il 2° Gruppo Elicotteri di Catania, dove, consegue le necessarie abilitazioni per pilotare gli AB 212ASW/ASuW. Successivamente viene imbarcato, quale pilota, sulle unità della Squadra Navale. L’attività a bordo delle navi perdura per ben quattro anni consecutivi, dal 1993 al 1997, durante questo quadriennio ricopre vari ruoli, prima Addetto Volo del Cacciatorpediniere Audace e della Fregata Libeccio, poi Capo Componente Aeromobili sulla Fregata Bersagliere. Anche le attività operative non sono mancate in questi quattro anni, partendo dalle operazioni per l’embargo contro la Serbia Erzegovina, passando per le operazioni di supporto alle Forze ONU in Somalia e il controllo dei flussi migratori in Albania. Sempre a bordo della nave Bersagliere ha effettuato il periplo (circumnavigazione della terra) dal luglio del 1996 sino all’aprile del 1997.
Nel 1998 con il grado di Tenete di Vascello ha comandato la nave porta acqua Ticino, partecipando alle operazioni del 28° Gruppo Navale presso Durazzo (Albania) e all’attività di rifornimento per l’emergenza idrica verificatasi in Sicilia. Dall’ottobre del 1999 c’è il ritorno alle attività di volo in qualità di pilota imbarcato con l’incarico specifico di Capo Componente Aer sul cacciatorpediniere Luigi Durnad de La Penne, nello stesso contesto, da settembre 2000 al marzo 2001, ha riscoperto l’incarico di Capo Componente Aeromobili della Seconda Divisione Navale e di staff nell’ambito del Comando della Standing Naval Formation in Mediterranean.
Terminato l’incarico a bordo delle navi c’è questa volta il periodo di prassi a terra (2001), l’assegnazione è presso il Comando delle Forze Aeree della Marina Militare, con sede a Santa Rosa (Roma), in questo nuovo contesto l’incarico svolto è quello di Capo dell’Ufficio Elicotteri specialità ASW/ASuW che si protrae sino a giugno del 2004.
L’impiego successivo è presso la MariSTAeli di Luni come Capo Ufficio Operazioni del 1° Gruppo Elicotteri, durante la permanenza a Luni il Comandante Loi ha avuto modo di conseguire le abilitazioni, e qualifiche necessarie a operare con l’elicottero EH 101. Sempre a Luni, dal luglio 2006 a maggio del 2008 ricopre l’incarico di Capo Ufficio Operazioni della Stazione Elicotteri. Pur essendo basato a Luni, Loi è stato anche impiegato nello staff della Italian Joint Cell presso USCENTCOM (US Central Command) con sede a Tampa in Florida, con l’incarico di Capo Dipartimento Operazioni Navali (J3N) e Comunicazioni (J6).
Nella sua ormai lunga carriera Loi ha accumulato circa nove anni d’imbarco, 3.000 ore di volo e più di 1.000 appontaggi, conseguendo le abilitazioni e qualifiche operative sugli aerei T 34C e T 44A e su elicotteri A 109, Bell TH 57A, AB 212 ed EH 101, su gli ultimi due citati è anche qualificato Istruttore di Specialità. Ha frequentato il Corso di Perfezionamento Professionale nel 1994 e il 20^ Corso Normale di Stato Maggiore nel 1997. I molteplici impegni operativi e addestrativi gli hanno valso le seguenti onorificenze:
-Medaglia d’Argento di Lunga Navigazione Aerea
-Croce d’oro per Anzianità di Servizio
-Medaglia NATO (Sharp Guard – Maritime Monitor – Maritime Guard)
-Medaglia WEO (Operazione ex-Jugoslavia)
-Croce Commemorativa Missioni di Pace in Albania
-Croce Commemorativa Missioni di Pace in Somalia
-Croce Commemorativa Operazioni Militari in Afghanistan
-Medaglia di benemerenza per l’intervento nelle Pubbliche Calamità (PROCIV)
-Distintivo Dorato per Attività nei Reparti Aerei MM
-Distintivo per Ufficiali ex-allievi Scuola Navale Militare “F. Morosini”
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English translation

In May 1968 the 3° Gruppo Elicotteri (Grupelicot 3) was constituted at the Stazione Elicotteri Marina Militare di Catania (MariSTAeli Catania). The unit was created specifically to receive the first SH 3D Sea King helicopters assigned to the air component of the Marina Militare. The role assigned to the Gruppo since its establishment is the fight against submarines, which is conducted both from on-board surface vessels, and from land bases. The early years of the unit’s life were focussed on the acquisition of the new helicopters and the completion of the personnel’s training. In 1970 the unit’s first rescue mission was conducted, a flight to the island of Linosa, while the first mission on behalf of the civilian population afflicted by a natural disaster was flown in 1973, when severe flooding struck nearby Tunisia.
The unit’s first mission flown in support of a national emergency was the intervention in Friuli in 1976 following the devastating earthquake.
In 1980 the events of 1976 were repeated, this time following the seismic disturbance in Irpinia: in both cases the helicopter component was fundamental in bringing aid to the afflicted population.
In 1982 the 3° Gruppo was ordered, together with the other Gruppi di Volo of the Marina, to undertake one of the earliest “out of area” missions in the Middle East, provoked by the crisis in Lebanon. The mission was “UNIFIL Support and Peacekeeping”, created by the United Nations to stabilise the area. In successive years further peacekeeping missions out of Italian territory were to follow, and although this type of operation was still in its earliest beginnings, it was clear that this work would quickly become the norm. In the nineties the principal missions were conducted in Albania, controlling illegal traffic in people, weapons and narcotics, and, with the growing internal crisis situations in various countries, firstly in Somalia, initially for the evacuations of civilians, and later in the participation in the more complex Restore Hope and United Shield operations, aimed at halting the inter-faction massacres, and concluding in far off East Timor (Indonesia) with Operation “Stabilise”.
With the arrival of the new millennium, the situation did not really change, with training activity continuing as normal, but the foreign missions were, in general, were more demanding for the Italian armed forces, and thereby for the personnel and machines of Grupelicot Tre. Demands continued to emanate from the Balkans, and more exactly in Kosovo, where unforeseen problems erupted into a new fratricidal war, while new developments were the famous missions in Afghanistan and Iraq connected to the much reported operations “Enduring Freedom” and “ISAF”. The unit went back to Lebanon under Operation LEONTE. Subsequently the unit participated in Frontex, aimed at the control of the migration across the straits of Messina, which saw a detachment of the unit posted to a DOB (Distaccamento Operativo Base) on the island of Pantelleria: the air component of the Marina Militare retains this “advanced” base which is normally managed by MariSTaeli Catania.
Between December 2009 and May 2010 it was the turn of EUNAVFOR (European Naval Forces) Atalanta, a mission intended to deter the acts of piracy occurring along the Somali coast at the Horn of Africa. The Gruppo, finally, regularly participates from its home base in the NATO Mediterranean Active Endeavour military operation, aimed at preventing the movement of terrorists of the passage of weapons of mass destruction, together with an overall goal of maintaining the general safety of maritime navigation. Operation Active Endeavour, initiated on 21 October 2001 in application of Article 5 of the North Atlantic Treaty, was launched following the attacks of 11 September 2001, with the intention of confronting the networks of international terrorism. The Operation is lead by the Southern Europe Headquarters of the Allied Maritime Component at Napoli; the Marina Militare regularly participate with surface vessels (frigates or submarines) and aircraft (both fixed and rotary winged).
It should not be forgotten, amidst the spotlight which always falls on the activities which are of “high value in an international context”, that the 3° Gruppo has always responded to the many disastrous calamities which have occurred in Italy, such as the Versilia flooding of 1995, the 2000 flooding in Piemonte, and, more recently, the earthquake which occurred last year in Abruzzo.
The Gruppo has participated, and continues to participate in continual training activities on a national and international level, and which, without becoming too deeply involved in the full list, over the last two years have included: Mare Aperto 2009, Mare Aperto/Amphex 2010, Loyal Midas 2009, Amphex 2009, Mighty Panther 2009, Starex 2009, EAG CJPRS 2009-2010, Noble Manta 2009-2010, Campagna Nave San Giusto 2009, and Trial Imperial Hammer 2008: the Gruppo moreover provided aircraft and personnel for events of global political significance, such as the G 8 meetings.
It was my intention to describe, in the preceding paragraphs, the multitude of activities of national and international relevance undertaken by the Gruppo, but without forgetting to underline that the men and women of the “Tridente” (the historical trident insignia which identifies the Third Gruppo Elicotteri, and which sits at the centre of its crest) regularly operate their EH 101 in favour of the local population, providing search and rescue cover H24 for 365 days a year, obviously sharing the duty with their “cousins” in the 2° Gruppo. Benefitting from the availability of a crew and helicopter at constant two-hour readiness, every day, in over forty years of service more than 1,900 rescue missions have been flown, for a total of more than 5,500 flying hours. These activities, and in particular the most meritorious, have resulted in the Bandiera di Combattimento (Standard) of Gruppo receiving a Silver Medal for Civilian Bravery, and a Gold Medal for Valour from the Marina, the latter awarded just this year in a solemn ceremony at Napoli by the Presidente della Repubblica as part of the annual celebrations for the Marina. This is the standard readiness offered daily by the generosity of the men and women of the 3° Gruppo, who, last year in Abruzzo, were within ten hours of the earthquake were ready and operational in theatre, available on demand to any institution.
It seems reasonable at this point to report the actual situation in which the 3° Gruppo find itself today, having been able to gather some information during my period with the unit. The Gruppo can count on some 150 service personnel, including officer pilots and engineers, non-pilot aircrew and engineers (comprising both mechanical and avionics trades), eight EH 101ASW/ASuW helicopters. It is worth noting that the Stato Maggiore has elected to gather all the Antisom versions of the Merlin with Grupelicot Tre at Catania. To conclude the data, a significant figure is the 94,362 flying hours achieved since its constitution. It should also be mentioned that the first “Hammer”, the operational callsign prefix given to the “101ASW”, joined the unit in June 2008,replacing the by now “ancient” SH 3D, a process which has now ended, after a period of two years, with the qualification of all the crews on the new machine.
The institutional duties assigned to the Gruppo on a daily basis are: supporting the Squadra Navale with helicopters and personnel, antisubmarine (ASW) and/or anti-ship (ASuW) missions directly supporting the naval forces or in operations independent of the fleet, SAR (Search and Rescue), the training of the aircrew posted to the EH 101 fleet, and finally, but no less important, the first and second level maintenance of the helicopters on charge.
The “radius of action” is further extended, albeit with lesser frequency and with a lower priority, to the task of trialling new weapons and mission systems on behalf of the CSA (Centro Sperimentazione Aeromarittimo) at Luni, together with routine military utility missions (principally transport, liaison, etc.) and MEDEVAC (Medical Evacuation).
To appropriately conclude this article dedicated to the 3° Gruppo Elicotteri, the future should be discussed, but this is particularly difficult, as the outlook for the men and women of the “Tridente” is concentrated, apart from nothing more than a few minor adjustments, on the continuation of the path which was commenced in April 2008.

Comandante

The present Commander of the 3° Gruppo Elicotteri is Capitano di Fregata Maurizio Loi, who took over this role on 10 June 2008.
Loi was born in Torino on 5 July 1967, and after gaining a Science Diploma at the Collegio Navale ‘Francesco Morosini’ in 1986, decided to set out on a military career, and was awarded a place on the Corso Normale of the Stato Maggiore at the Accademia Navale in Livorno. In May 1990 he completed his studies, graduating in Maritime and Naval Science from the Università di Pisa, and was posted to the United States Navy schools in America to obtain his Brevetto di Pilota Militare (Military Pilot Wings), and after around two years was awarded his “Naval Aviator” qualification.
As is the norm for new pilots returning to complete their training in Italy, he was posted to the 2° Gruppo Elicotteri at Catania, where he completed the requisite type conversion course onto the AB 212ASW/ASuW. This was followed by an assignment, as an embarked pilot, to surface units of the Squadra Navale. His ship-borne posting lasted for four consecutive years, between 1993 and 1997, during which he performed various roles, initially Flying Officer on board the destroyer ‘Audace’ and then the frigate ‘Libeccio’, and then served as Chief of the Air Component of the frigate ‘Bersagliere’. Thes four years were not lacking in operational activities, and he took part in missions supporting the embargo against Serbia Herzegovina, then passed on to operations supporting the UNO forces in Somalia, and was also engaged in the control of the migratory exodus from Albania. While on board the ‘Bersagliere’ he experienced the circumnavigation of the world, between July 1996 and April 1997.
In 1998 , with the grade of Tenete di Vascello, he commanded the water tanker ’Ticino’, participating in the operations of the 28° Gruppo Navale off Durazzo (Albania) and the emergency resupply of water to Sicily during the supply crisis that occurred on the island. From October 1999 he returned to flying operations in the mansion of embarked pilot, serving as Chief of the Air Component of the destroyer ‘Luigi Durand de La Penne’. In the same context, from September 2000 until March 2001 he performed the role of Chief of the Air Component of the Seconda Divisione Navale and was on the headquarters staff of the Standing Naval Formation in Mediterranean.
On finishing his shipborne tour, he commenced land-based duties (2001), his assignment being the Comando delle Forze Aeree of the Marina Militare, based at Santa Rosa (Roma). In this environment he served as Chief of the ASW/ASuW helicopter office, a post he held until June 2004.
Loi’s nex posting was to MariSTaeli Luni as Chief Operations Officer (Capo Ufficio Operazioni) of the 1° Gruppo Elicotteri. During his stay at Luni Comandante Loi was able to acquire the requisite qualifications permitting him to fly the EH 101 helicopter. Still at Luni, between July 2006 and May 2008 he served as Capo Ufficio Operazioni for the Stazione Elicotteri. Despite being at Luni, Loi was also on the staff of the Italian Joint Cell at USCENTCOM (US Central Command), based at Tampa in Florida, with the title of Chief of the Naval Operations Department (J3N) and Communications (J6).
In the course of his long career, Loi has accumulated some nine years’ service at sea, 3,000 flying hours, and more than 1,000 deck landings, gaining type ratings on T 34C and T 44° aircraft and A 109, Bell TH 57A, AB 212 and EH 101 helicopters: on the latter two types, he is also qualified as a role instructor. He frequented the Corso di Perfezionamento Professionale in 1994 and the 20^ Corso Normale di Stato Maggiore in 1997. His many operational and training postings have resulted in the award of the following decorations:
- Medaglia d’Argento di Lunga Navigazione Aerea
- Croce d’oro per Anzianità di Servizio
- NATO (Sharp Guard – Maritime Monitor – Maritime Guard) Medal
- WEO (Operazione ex-Jugoslavia) Medal
- Croce Commemorativa Missioni di Pace in Albania
- Croce Commemorativa Missioni di Pace in Somalia
- Croce Commemorativa Operazioni Militari in Afghanistan
- Medaglia di benemerenza per l’intervento nelle Pubbliche Calamità (PROCIV)
- Distintivo Dorato per Attività nei Reparti Aerei M.M.
- Distintivo per Ufficiali ex-allievi Scuola Navale Militare “F. Morosini”