14° Stormo

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L’8° Gruppo venne costituito il 2 giugno del 1946 a Valona (Albania) come Gruppo Misto Aeroplani, era composto dall’11^ Squadriglia da Bombardamento, dalla 34^ Squadriglia da Ricognizione e da una sezione dell’85^ Squadriglia da Difesa. Prese parte alla Prima Guerra Mondiale, al termine del conflitto gli venne assegnato l’incarico di effettuare il servizio postale tra l’Italia e l’Albania, nel 1919 il reparto venne sciolto.
La sua ricostituzione avvenne nel 1926 alle dipendenze del 2° Stormo con le nuove insegne della Regia Aeronautica, la nuova sede fu a Torino, gli vennero assegnate quattro Squadriglie, la 92^, 93^, 94^ e 95^.
Nel 1935 i velivoli e gli equipaggi vennero dislocati in Cirenaica (Libia orientale) per il controllo dei confini.
Nel 1938 gli vennero assegnati per un breve periodo aerei da assalto Breda Ba.65 “Nibbio”, sostituiti successivamente dai Fiat CR.32, permettendogli così di ritornare a svolgere il compito di “cacciatori”.
Il 3 giugno del 1940 l’8° Gruppo entrò nel vivo della seconda guerra mondiale combattendo contro gli inglesi in Egitto, sfruttando i nuovi caccia Fiat CR.42 appena consegnati. Alla fine del 1940 il reparto venne fatto rientrare a Torino per riorganizzarsi e svolgere pattugliamenti nei cieli delle città industriali del nord Italia.
Alla fine del 1941 all’8° vennero assegnati i nuovi Macchi Mc.200, e vi fu il ritorno sul teatro operativo della Libia, qui vennero svolte missioni di scorta in favore dei bombardieri della Regia e missioni di attacco al suolo, un anno dopo, con soli tre velivoli operativi vi fu nuovamente il ritorno in Italia.
Nel 1943 i pochi piloti rimasti effettuarono missioni nei cieli della Liguria, del Lazio e della Sardegna, schierandosi infine al fianco di Badoglio, nel 1944 con il volgere del conflitto mondiale il Reparto venne assegnato al 5° Stormo.
Con la fine delle ostilità il Reparto riprese vigore grazie all’acquisizione di aeromobili ceduti dagli alleati. Riassegnato nuovamente al 2° Stormo gli vennero consegnati i nuovissimi De Havilland Vampire, e successivamente gli F 86E, con questi nuovi caccia, e in particolare con i propri piloti, il Reparto contribuì alla costituzione della Pattuglia Acrobatica Nazionale.
Il 1 settembre del 1962 il Gruppo venne posto in posizione quadro.
L’ultima ricostituzione avviene il primo giugno del 1976, contestualmente alla rinascita del 14° Stormo viene posto alle sue dipendenze.
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Con la rinascita il reparto viene “investito” di un compito decisamente particolare, le Radiomisure, ereditando tale ruolo dal soppresso Centro Radiomisure, oltre ai velivoli l’8° Gruppo eredita dal “CR” anche il “know how”. L’8° Gruppo ha operato dal 1976 con una varietà di velivoli inusuale, T 33A, C 47, MB 339A, PD 808RM, G 222RM, tutte versioni trasformate ad hoc per questo specifico ruolo. Con l’arrivo dei “nuovi” velivoli B 707T/T (1992) e la dismissione del PD 808RM (MM62014 28 aprile 2001) e del G 222RM il Reparto cessa di effettuare tale compito e acquisisce un altrettanto ruolo particolare, l’aerorifornimento e il trasporto strategico.
Il Reparto dopo la radiazione dei B 707T/T ha vissuto una fase di transizione dove l’impegno unico e peculiare è stato il trasporto tattico, ruolo svolto grazie all’utilizzo di un B 767-200 “prestato” dalla ditta Boeing per ovviare ai ritardi in seno al programma di fornitura dei tanker. L’utilizzo del velivolo è servito soprattutto per effettuare la transizione degli equipaggi e per soddisfare le esigenze di trasporto della Forza Armata, il bimotore nella sua pur breve vita operativa presso AM ha permesso di effettuare anche una missione di alto valore civile portando aiuto e assistenza alla popolazione di Haiti colpita gravemente dal sisma del 2010, nonostante la poca esperienza sull’aeromobile gli equipaggi dell’8° si sono distinti effettuando delle missioni sull’isola caraibica per conto della Croce Rossa Italiana e per la Protezione Civile.
L’8° Gruppo dei giorni nostri è sinonimo di Aerorifornimento e Trasporto Strategico, per svolgere questi importanti ruoli utilizza quattro nuovissimi Boeing KC 767A, il bireattore al momento è la migliore piattaforma per questo ruolo in servizio operativo, presumibilmente al pari del nuovo A 330MRTT che è in fase di acquisizione da parte di alcune nazioni (Regno Unito, Australia e Emirati Arabi Uniti).
I quattro nuovi tanker hanno sostituito altrettanti B 707T/T, l’ultimo radiato nell’aprile del 2008, colmando così il vuoto che si è creato nel quadriennio 2008 - 2012.
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Il reparto nel corso del 2011, nonostante un assetto ancora incompleto, è stato immediatamente chiamato ad operare in prima linea con i nuovi tanker in occasione della missione di pace “Unified Protector” sui cieli della Libia, sia per fornire supporto AAR (Air to Air Refueling) agli assetti aerotattici della NATO che per esigenze di trasporto. L’operazione militare della NATO ha permesso agli equipaggi dell’8° Gruppo di sviluppare le necessarie tattiche di missione in operazioni reali, che come tutti sappiamo sono quelle che garantiscono un maggiore profitto.
Attualmente l’8° Gruppo è impegnato in un intensa campagna di trasporto strategico e tattico, iniziata nel luglio del 2011, in appoggio ai contingenti delle forze armate italiane dislocate in Afghanistan, ricordiamo che Aeronautica, Esercito e Marina operano regolarmente dal gennaio del 2002 nel paese asiatico per conto dell’ISAF (International Security Assistance Force). Il reparto con i propri KC 767 effettua costantemente voli dall’Italia verso Al Baaten (Emirati Arabi Uniti), o direttamente in Afghanistan ad Herat, in entrambi i casi i voli vengono svolti per trasportare merci e personale. Analogo compito è stato svolto a favore della missione italiana UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon). Queste tipologie di missioni a supporto delle nostre forze armate dislocate all’estero vengono gestite e pianificate dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI) del Ministero della Difesa (Centocelle-Roma), al quale è anche demandato il compito di pianificare le attività del reparto per i ruoli di competenza a scadenze mensili, bimestrali, semestrali e annuali. La seconda mission work in progress del reparto è il raggiungimento della piena capacità operativa nell’effettuare tutte le tipologie di rifornimento in volo consentite, il KC 767A grazie alla sua configurazione multipoint consente di effettuarle tutte, quindi con Hose-and-Drogue e con l’High Speed Flying Boom. Attualmente il Reparto ha raggiunto la IOC (Initial Operational Capability) mentre per la fine del 2012 è previsto il raggiungimento della FOC (Final Operational Capability).
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Attualmente la capacità raggiunta garantisce i rifornimenti con l’Hose-and-Drogue a favore di tutti i velivoli in servizio presso l’Aeronautica Militare (AMX, Tornado ECR e IDS, F 2000 Typhoon e MB 339CD), mentre per l’utilizzo del Flying Boom per ora vengono svolti solo rifornimenti “tanker to tanker” , quindi tra 767, ovviamente il reparto per esigenze operative, anche a favore di forze aeree straniere, dovrà in futuro raggiungere la piena capacità di rifornire anche velivoli dotati dell’UARRSI (Universal Aerial Refueling Receptacle Slipway Installation) per la sonda rigida, sistema in dotazione ad aeromobili tipo l’F 16 (ora non più nell’inventario di AM), F 15, o il nuovo caccia F 35. Per completare questi iter addestrativi con l’High Speed Flying Boom gli equipaggi di volo, piloti e boomer, devono ricevere le necessarie certificazioni da parte del Centro Addestramento Equipaggi, quelle per l’uso del cestello ormai sono ormai nella fase terminale, teniamo conto che in Aeronautica la capacità di rifornimento con l’High Speed Flying Boom è una novità assoluta, con i B 707T/T era possibile effettuare solo quella Hose-and-Drogue.
I progetti futuri non si fermano al raggiungimento delle precedenti capacità, ma ci sono già in “cantiere” nuovi programmi per i KC e i suoi equipaggi, in particolare le funzioni di MEDEVAC (Medical Evacuation) e di STRATEVAC (Strategic Evacuation), entrambe le capacità potranno essere messe in atto grazie alle predisposizioni acquisite per il vettore. Principalmente saranno due le configurazioni utilizzabili, una con moduli per barelle adatte a traumatizzati in terapia intensiva (15-20 posti), la seconda invece ad alta capacità con barelle per trasporto di infortunati o feriti (80-100 posti), queste nuove configurazioni permetteranno alla forza armata di effettuare missioni di soccorso a favore di popolazioni in caso di catastrofi, o evacuazioni in caso di incidenti o guerre a favore dei connazionali in ogni angolo del mondo.
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