46^ Brigata Aerea

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Il 50° Gruppo venne costituito il primo agosto del 1936 sull'Aeroporto di Vicenza come 50° Gruppo Bombardamento Terrestre, le Squadriglie subordinate erano la 210^ e la 211^ entrambe dotate di velivoli da bombardamento Savoia Marchetti SM.81.
Il 1 dicembre dello stesso anno il 50° Gruppo lasciò il 14° Stormo e con il gruppo gemello 51° si trasferì alle dipendenze del neo costituito 16° Stormo Bombardamento Terrestre.
Nel maggio 1939 venne riequipaggiato con il bombardiere Cant.Z. 1007 Alcione “prima serie” poi sostituito dalle versioni più prestanti “bis” e “ter”. Il 22 ottobre del 1940 il Reparto venne rischierato sull'Aeroporto di Brindisi da dove partecipò alle operazioni di bombardamento sulla Grecia e successivamente sulla Jugoslavia.
Dal 18 dicembre del 1940 il 50° Gruppo cessa di dipendere dal 16° Stormo e divenne autonomo sino al primo gennaio del 1942.
Durante l'aprile del 1941 il Reparto si trasferì sull'isola di Rodi (Grecia) per attaccare i convogli navali inglesi nel mediterraneo e i vari porti inglesi di Souda e Tobruk. Il 6 settembre del 1941 il Gruppo venne fatto rientrare in patria in quel di Viterbo dove ricevette la versione BIS bicoda del Cant.Z 1007 Alcione. Un altro rischieramento (febbraio 1942) a Castelvetrano e poi a Sciacca (Agrigento) per le operazioni di bombardamento su Malta, in questo frangente ci fu un altro breve periodo di autonomia (13 febbraio 1942 – 9 aprile 1942).
Il primo luglio del 1942 il 50° lasciò la Sicilia per essere rischierato prima a Lecce e poi a Manduria (Taranto) dove venne effettuata un’intensa attività addetrativa a favore dei nuovi equipaggi e per compiere le necessarie riparazioni dei velivoli, realizzando comunque numerose ricognizioni marittime, alla fine di giugno del 1942 il reparto venne reso ancora una volta autonomo (25 giugno 1942 – 10 gennaio 1943).
Il 29 ottobre del 1942 il Reparto venne nuovamente trasferito ad Alghero per svolgere attività di ricognizione e bombardamento notturno sui porti dell'Africa Settentrionale dove si stavano preparando le forze da sbarco anglo-americane per lo sbarco in Sicilia.
Il 14 maggio del 1943 il 50° Gruppo fece rientro a Pistoia, in un secondo tempo venne spostato a Bresso.
Alla data dell'armistizio (8 settembre 1943) il reparto si trovava a Cameri dove venne sciolto ed il personale si disperse.
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La ricostituzione avvenne il primo ottobre del 1964 a Pisa San Giusto come terzo Gruppo della 46^ Aerobrigata, venne equipaggiato con la 171^ e 172^ Squadriglia, contestualmente gli vennero forniti i 20 C 119J ex USAF acquistati di seconda mano per far fronte al sempre crescente impegno dell’Aerobrigata, i velivoli acquistati in verità furono 25 ma cinque vennero cannibalizzati come fonte di pezzi di ricambio. Nel periodo 1972-1973, per il reparto e l’intera Aerobrigata, inizia una nuova era con l’avvento del quadrimotore Lockheed C 130H, introduzione offuscata dallo scandalo che vide coinvolti alcune alte personalità del panorama politico e industriale italiano accusati di avere intascato delle tangenti volte a favorire l’acquisto del velivolo americano. Nel medesimo contesto non và dimenticato il drammatico incidente del 1977 (3 marzo) sul Monte Serra dove il “Vega 10” precipitò causando 44 vittime.
Nonostante l’inizio infelice dell’Hercules presso il 50° Gruppo il quadrimotore si è dimostrato un efficace e valido mezzo di trasporto garantendo alla forza aerea lusinghiere affermazioni nei settori addestrativi e operativi, i 12 velivoli dei 14 originali hanno prestato servizio per oltre tre decenni effettuando ben 125.069 ore di volo. Tali capacità hanno avuto momenti di massima espressione nelle duplice vittoria del “Volant Rodeo”, la più grande competizione tra i reparti da trasporto tattico statunitensi e della NATO, ma anche nelle oltre quattromila ore di volo per lo spegnimento degli incendi boschivi e nelle dieci campagne condotte in Antartide per fornire supporto alle nostre spedizioni scientifiche. Sin dai primi anni novanta si evidenzia la necessità di scegliere un nuovo vettore che sostituisse il C 130H, per lo scopo l’Italia era entrata già dal 1984 nel pool di nazioni europee promotrici del programma FLA (Future Large Aircraft) per lo sviluppo di un nuovo velivolo da trasporto destinato a sostituire sia l’Hercules che i G 222. L’incertezza del programma FLA ha “spostato” l’interesse dei vertici della Forza Armata su di un velivolo che potesse garantire una rapida immissione in servizio, questo nuovo aeromobile è stato individuato nel C 130J Hercules II o Super Hercules.
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Il 50° Gruppo è stato il cardine principale per la gestione del passaggio dall’”ACCA” al “GEI” all’interno della 46^ Brigata Aerea. Ricordo che il contratto iniziale prevedeva la consegna di 18 nuovi C 130J, in un secondo tempo la Lockheed manifestò l’interesse di ritirare gli H e le relative parti di ricambio come “cessione in permuta” offrendo due ulteriori C 130J-30 e la conversione di altri sei C 130J nella versione allungata. L’Aeronautica Militare giudicò favorevole la proposta in quanto non sarebbe stato economicamente sostenibile mantenere tre linee diverse con C 130H, C 130J e C 27J, successivamente si confermò anche un opzione per altri due velivoli portando così il totale a 22 “macchine”.
Il reparto ricevette il suo primo “J” nominativo “Vega 46” il 14 dicembre del 2001, mentre l’ultimo C 130H è partito da Pisa il 14 giugno del 2003, gli ultimi due esemplari in servizio presso il 50° sono stati consegnati rispettivamente alla forza aerea rumena e colombiana, un’aliquota consistente è invece stata ceduta alla Forza Aerea brasiliana che li aveva acquistati dalla Lochkeed. L’ultimo esemplare di C 130J consegnato al Vega è stato un esemplare nella versione lunga “Vega 62” giunto a Pisa il 19 febbraio del 2005, ed è stato anche l’esemplare che ha chiuso la fornitura iniziata cinque anni prima.
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