46^ Brigata Aerea

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La genesi del C 27J Spartan va ricercata nei lontani anni ’60, partendo dal progetto che l’Ing. Gabrielli propose come Fiat G 222, un velivolo da trasporto tattico a medio raggio, con spiccate caratteristiche STOL STOL (Short Take-Off and Landing), che effettuò il primo volo nel 1970 ed entrò in linea nell’Aeronautica Militare Italiana nel 1978. L’acquisizione di 10 esemplari da parte dell’USAF nel 1990, tramite la Chrysler Technologies, che ne ha curato l’adattamento per la Forza Aerea statunitense, ha dato alla luce la designazione C 27A, da questa è stata mutuata la nuova di C 27J.
Il C 27J è stato sviluppato dalla Lockheed Martin Alenia Tactical Transport Systems (LMATTS), una compagnia statunitense costituita a Lockheed Martin and Alenia.
Il C 27J ha un raggio di azione che può arrivare, ad una quota di tangenza massima di 9.000 metri, sino ad un massimo di 5.900 Km., superiore a quello di ogni velivolo della stessa categoria, e trasporta il 50 % di peso in più di ogni altro competitore con un’autonomia di 1.900 Km. a pieno carico; ha un vano di carico che, grazie anche al portellone e alla rampa di carico posteriore, permette di trasportare, senza smontaggio dai carrelli di supporto, i motori dei più diffusi velivoli da caccia (F 16, Mirage 2000, F 2000), nonché veicoli come l’Hummer o l’ M113.
Queste doti derivano dal fatto che il velivolo non è un adattamento di un aereo passeggeri regionale, ma un vero e proprio trasporto tattico, capace di manovre che possono arrivare sino a 3-g, può atterrare e decollare, anche da superfici non preparate, in meno di 500 metri, con un peso massimo al decollo di 31.800 Kg, ottimali le prestazioni anche in aree calde ed in altura.
Nel progetto dei sistemi del C 27J si è cercato di sfruttare al massimo il programma di sviluppo del C 130J, combinando le caratteristiche strutturali e di maneggevolezza del G 222/C 27A con la propulsione e l’avionica del C 130J arrivando al 100% di comunanza nell’architettura del sistema avionico ed al 30% per quanto attiene agli altri impianti.
Il velivolo può anche essere predisposto per MedEvac (Medical Evacuation), lancio paracadutisti, lancio materiale aviotrasportato, antincendio, e grazie all’autonomia di nove ore a 200nm dalla base, può rientrare nelle caratteristiche di missioni di ricerca e salvataggio o pattugliamento marittimo, è stata studiata anche una versione configurata gunship (AC 27J) ed una multi mission (MC 27J) potenzialmente destinata agli impieghi delle special forces.
Il C 27J dispone di un DASS (Defensive Aids Sub-System) che contribuisce a fornire al velivolo un adeguata capacità di auto protezione. Uno degli elementi principali del DASS è il sistema di contromisure direzionali agli infrarossi ELT/572 DIRCM (Directional Infrared Counter Measures) prodotto da Elettronica Spa. L’ELT è in grado di difendere la piattaforma su cui è installato da sistemi missilistici antiaerei a corto raggio spalleggiabili come i MANPADS (Man-portable air-defense systems), la difesa avviene dirigendo un raggio laser verso il missile creando un livello di interferenza e rumore nel ricevitore (ricercatore) causando così una deviazione dal percorso originale. Un altro apparato di Elettronica installato a bordo dello Spartan è il sistema di sorveglianza passiva AR3-C, in grado di assicurare efficaci capacità RWR (Radar Warning Receiver) ed ESM (Electronic Support Measures).
L'AR3-C intercetta ed analizza i segnali radar, sintetizza le emittenti, ne individua la direzione di provenienza e tutti i parametri caratteristici, identifica le minacce su base libreria in modo da fornire all'operatore l'esatta ricostruzione dello scenario elettromagnetico circostante (Situation Awareness), consentendo l'attivazione tempestiva delle contromisure più appropriate (Chaff) ed eventuali manovre evasive o di aggiramento (Threat Avoidance), registra i segnali intercettati con finalità ELINT (ELectronic Signals INTelligence).
L'AR3-C fa parte della famiglia di sistemi avionici ALR-733 (già installati su piattaforme NH 90, ATR 42, AW 101, EMB 145) ed è pienamente integrato nel DASS di bordo, utilizzandone le risorse multi-funzionali per quanto riguarda l'interfaccia con l'operatore (comandi di controllo, presentazioni). Un'unità di Memoria dedicata (standard PCMCIA) sul cockpit rende possibile il caricamento delle Librerie di identificazione e la registrazione dei dati acquisiti in volo.
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Caratteristiche tecniche:

Apertura alare 28,70 mt
Lunghezza 22,70 mt
Peso massimo al decollo 31.800 kg
Autonomia 5.950 km
Equipaggio due piloti, un addetto al carico e lancio
Capacità di carico 40 paracadutisti
Impianto propulsivo: 2 motori Rolls Royce AE 2100D2 da 4.637 SHP (3.460 kW) con eliche Dowty R-391 a sei pale
Tangenza massima: 9.144 mt
Velocità massima 597 km/h
Velocità di crociera: 583 km/h
Corsa minima di atterraggio: 340 mt
Capacità di carico: 11500 Kg. (46 paracadutisti, 60 militari, 36 barelle).

Cliente di lancio dello Spartan è stata la nostra Aeronautica Militare con 12 esemplari che dal 2007 hanno iniziato a sostituire i G 222, a seguire le altre forze armate che hanno nel loro inventario il C 27J sono le forze aeree di: Stati Uniti (21), Grecia (8), Bulgaria (3), Lituania (3), Marocco (4), Messico (4), Romania (7), mentre Australia (10) e Slovacchia (2) hanno recentemente selezionato il velivolo.

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English translation

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