46^ Brigata Aerea

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Il compito istituzionale demandato al GEA è quello di garantire il supporto tecnico-manutentivo e logistico alle flotte di C 130J e C 27J della Brigata Aerea, inoltre il reparto è anche designato come ente certificato per il controllo della configurazione del velivolo C 130J; un'altra peculiarità del GEA è quello di essere l’unico ente di questo genere nel panorama nazionale a gestire direttamente i contratti per conto della Forza Aerea. Attualmente l’organico dell’ente manutentivo è composto da circa 200 persone suddivise in specialisti e ufficiali tecnici, per gli specialisti le categorie impiegate sono quattro: montatori, motoristi, avionici, elettronici, la loro formazione è svolta presso il CAE con l’ausilio di Istruttori del GEA per quanto riguarda la parte teorica, mentre per la parte pratica viene effettuato un on-job training direttamente negli hangar del reparto. La categoria avionici è al momento l’unica che interviene indistintamente su entrambe le linee, questo grazie alla configurazione dell’Hercules e dello Spartan che hanno molte strumentazioni di bordo identiche, nel prossimo futuro si cercherà di portare a questo standard tutte le altre categorie.
L’efficienza delle linee di volo viene assicurata con più tipologie di interventi e/o lavorazioni, essenzialmente sono tre le metodologie: l’assistenza ai velivoli in linea di volo e operazioni di servicing, la manutenzione programmata, e la manutenzione non programmata.
L’attività in linea di volo viene assicurata tramite i crew chief che svolgono i controlli pre-volo e post-volo, nonché piccoli interventi di correzione anomalie dove non è necessario il ricovero del velivolo in hangar; gli specialisti svolgono tale lavoro sia, ovviamente, sulla base di Pisa, che nei teatri operativi, come per esempio ad Al Bateen negli Emirati Arabi, oppure come nel recente passato sull’aeroporto di Manas in Kirghizistan.
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Per quanto riguarda invece la manutenzione programmata abbiamo due tipologie di intervento in base al velivolo, per il C 130J viene effettuata un ispezione calendariale home station check ogni 224 giorni, più un’ulteriore ispezione Isocrona (ISO), praticamente il velivolo viene completamente smontato, controllato, e rimontato, il tutto in circa 20 giorni lavorativi.
Per il C 27J vale lo stesso discorso del C 130J, le ispezioni di vecchio tipo che portavano a quella generale di 3° Livello Tecnico si sono così modificate: ispezione di 1° Livello che viene svolta in linea di volo, quella di 2° Livello (programmata o non programmata) viene eseguita in hangar, quella di 3° Livello è stata abbandonata.
Un concreto aiuto alle attività manutentive su entrambe i velivoli vengono garantite dalla suite computerizzata integrata di Lockheed Martin Aeronautical System che tramite computer di gestione dati sono in grado, oltre che a gestire le missioni operative, di monitorare costantemente lo stato di efficienza dell’avionica di bordo, dei parametri di funzionamento dei motori e anche di buona parte della struttura. Questo sistema di diagnostica permette inoltre di ricavare dei “codici” che indicano le avarie senza dover ricorrere a dispendiose ricerche guasti, inoltre il sistema rileva anche le cosiddette avarie “trasparenti”, permettendo di intervenire in anticipo ad eventuali inconvenienti più gravi.
Il GEA dispone sulla base aerea pisana di una serie di strutture che gli permettono di lavorare adeguatamente sui velivoli e sugli equipaggiamenti; dedicati alle lavorazioni sul C 27J ci sono gli hangar 1 e 2, per il C 130J il nuovissimo hangar 5 ed infine due hangar dedicati uno ai Controlli Non Distruttivi (CND) e uno al controllo dei serbatoi del velivolo. Oltre al personale militare dell’Aeronautica Militare a Pisa è presente una discreta aliquota di tecnici specializzati appartenenti a Lockheed Martin ed Alenia Aeronautica.
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