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Il Centro Addestramento Equipaggi Multi Crew (CAE MC) nasce come unità addestrativa alle dipendenze del Comando delle Forze di Mobilità e Supporto per favorire la transizione dei piloti provenienti dalle Scuole e destinati alle linee plurimotori.
Il 12 dicembre del 2013 viene trasformato in Stormo e posto alle dipendenze del Comando Scuole/3^ Regione Aerea con sede a Bari, rimane comunque designato come Centro, in quanto è privo di tutte quelle articolazioni previste per un Reparto di Volo di questo rango. Contestualmente viene posto alle sue dipendenze il 204° Gruppo Volo, ricostituito per l’occasione. Gruppo di volo precedentemente sottoposto al 32° Stormo di Amendola, al tempo dotato di FIAT G 91T e posto in posizione “Quadro” il 20 luglio del 1995.
Il 204° Gruppo di oggi è formato dalla 415^ e 416^ Squadriglia.
Il Centro è dislocato sin dalla sua nascita sulla Base Aerea di Pratica di Mare (Pomezia), l’Aeroporto Mario de Bernardi è una tra le più importanti strutture dell’Aeronautica Militare, il locale Comando Aeroporto fornisce al Reparto il necessario supporto tecnico e logistico.
I velivoli in dotazione al CAE MC sono i Piaggio P 180 Avanti I (VC-180), i biturbina sono utilizzati in comunione con il 14° Stormo, anch’esso dislocato a Pratica di Mare.
Anche se il P 180 non è stato concepito per l’addestramento, ed è ritenuto dagli equipaggi una macchina molto complessa, risulta nello stesso tempo molto formativo, in quanto permette agli allievi di eseguire diverse tipologie di missione.
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Il ruolo principale del CAE MC è l’addestramento dei piloti assegnati alle linee di supporto con equipaggio plurimo, questa attività addestrativa è comunemente definita BPM (Brevetto Pilota Militare) Fase III Linea Convenzionali.
In Aeronautica Militare ci sono diverse linee di volo dotate di velivoli di questa tipologia a cui possono accedere i piloti una volta conseguito il Brevetto di Pilota Militare presso il Centro, nello specifico ci sono i: C 130J, C 27J, P 180, KC 767A, A 319CJ, Beech King Air, G 550CAEW, ATR 72MP, Falcon 50, Falcon 900EX e Falcon 900Easy .
Ricordiamo che i piloti che vengono assegnati alla Linea Convenzionali hanno precedentemente svolto la Fase I presso il 70° Stormo di Latina, dove conseguono il BPA (Brevetto di Pilota d’Aeroplano) e una Fase II presso il 61° Stormo di Lecce, o in alternativa presso una Scuola all’estero (RAMI Kalamata (Grecia), RAMI San Javier (Spagna) o RAMI Sheppard (USA).
Invece il BPM Fase III Linea Convenzionali può essere svolto anche frequentando un corso equivalente presso la RAMI (Rappresentanza Aeronautica Militare Italiana) di Avord (Francia). La RAMI di Avord è stata ufficialmente attivata il 1° giugno del 2018, in seguito ad un accordo stipulato tra l’Aeronautica Militare e l’Armée de l’Air (Forza Aerea francese) nel settore dell’addestramento al volo iniziato nel luglio del 2000, e ulteriormente ampliato nell’ottobre del 2017.
Il BPM, in base ad un accordo stipulato nel 2014 tra l’Aeronautica Militare e l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), è equiparato alla Licenza di Pilota Commerciale o CPL-IR ME (Commercial Pilot License-Instrument Rating Multi Engine), grazie all’acquisizione di contenuti teorici durante il periodo di permanenza in Accademia Aeronautica e per le ore di volo maturate nei corsi di volo. Infatti gli Esaminatori di Volo militari sono qualificati anche Type Rating Examiner (TRE) e svolgono le funzioni di Esaminatori civili in fase di esame di volo finale del corso BPM consentendo di rilasciare la licenza civile ai frequentatori.
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L’evoluzione del BPM Fase III Linea Convenzionali, soprattutto negli ultimi anni, ha subito una metamorfosi sostanziale; inizialmente il corso in Italia era svolto interamente con il P 180, con l’arrivo in leasing nel luglio del 2016 di tre Tecnam P2006 (designazione AM T 2006A), il corso è stato suddiviso in Fase IIIA, svolto con il P 2006 dal 70° Stormo di Latina, e la Fase IIIB con il P 180 al CAE MC.
La Fase IIIA prevedeva un iter addestrativo con 32 missioni di volo svolgendo le quattro forme fondamentali del volo: a vista, strumentale, a bassa quota e in formazione. La Fase IIIB prevedeva invece 35 missioni di volo, di cui ben 11 dedicate alla transizione sul P 180 e, proseguendo nella formazione di un volo più tipicamente militare, quattro erano riservate al volo tattico a bassa quota. Tutte le rimanenti missioni riguardavano voli IFR (Instrumental Flight Rules) in aerovia, frequenti anche le missioni con destinazione verso aeroporti esteri (Cross Country), nel bacino del Mediterraneo e nell’Europa continentale. In queste missioni c’è un’attenzione particolare a “chi fa cosa”, cioè al coordinamento e alla cooperazione tra membri d’equipaggio, in funzione anche del momento finale per il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare della Linea Convenzionali.
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Con la chiusura del programma di leasing dei tre Tecnam si è tornati alla formula iniziale di un corso svolto interamente con il “180”.
Infatti dal 2019 il corso è tornato alla precedente designazione di Military Pilot LicenseMulti-Engine Multi-Pilot Track Phase III Program o più semplicemente Fase III “Unica” per distinguerla dalle ormai superate Fase IIIA e IIIB.
Durante il corso vengono svolte circa 80 ore di volo, più 60 ore di simulatore, che si traducono in circa 85 missioni di volo reali e simulate.
Le forme di volo che vengono svolte sono:
-Transition, l’allievo svolge una parte delle missioni in modalità VFR (Visual Flight Rules) con manovre a vista e circuiti di traffico più una parte di missioni miste IFR / VFR, con navigazione strumentale per manovre di partenza e arrivo, e ancora circuiti di traffico, questa parte dell’addestramento viene svolta principalmente in area locale.
-Low Level, con svolgimento di missioni a bassa quota svolte in modalità principalmente Round Robin (andata e ritorno su Pratica di Mare) a Nord e a Sud dell’Appennino, oppure in modalità out&back con destinazioni Grosseto o Grazzanise.
-Instrument, questa è la parte più importante del syllabus, l’allievo vola principalmente utilizzando la strumentazione di bordo con missioni Round Robin (decollo e atterraggio su Pratica di Mare) e out&back con voli su tratte nazionali ed estere svolte nell’arco della giornata.
-Air Operation, dove l’allievo simula le principali forme di volo operativo che potrà volare nel Reparto di assegnazione finale dopo il conseguimento del BPM.
Il corso sulle emergenze in volo è un ulteriore fase che viene svolta sul Simulatore del P 180 a West Palm Beach (USA) prima della fine del corso.
Il periodo di formazione presso il Centro giunge a compimento con lo svolgimento del corso MCC (Multi Crew Cooperation) della durata di due settimane sul simulatore ALSIM ALX-12.
L’ALSIM è un simulatore molto particolare perché non è la riproduzione di un velivolo a reazione realmente in servizio, come per tutti i simulatori esistenti, ma ricrea una cabina di pilotaggio generica, esso è classificato dall’agenzia europea per la sicurezza aerea EASA come FNTP2/Flight Navigation and Procedures Trainer II). Il corso inizia con una parte teorica che dura tre giorni, mentre la parte pratica prevede una sessione giornaliera al simulatore con una durata di quattro ore. Ogni sessione inizia con un briefing dove si pianifica l’attività di volo simulato da fare e termina con un de-briefing per analizzare la missione.
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Il corso MCC prende spunto dalle procedure di pilotaggio, ormai consolidate in seno all’aviazione commerciale, basato sulle azioni e interazioni di pilota e co-pilota, definiti come Pilot Flying (PF) e Pilot Monitoring (PM), che in termini pratici di collaborazione riguarda la suddivisione dei compiti (il cosiddetto task sharing), il processo decisionale (decision making) e l’azione di comando in volo (flying leadership), per la quale il rapporto tra i due piloti, qui definiti leader e follower, è intercambiabile in base alle situazioni, la cooperazione è diventata un esigenza primaria della Forza Armata in quanto la gestione della missione operativa non è più affidabile al singolo bensì all’intero equipaggio, infatti la comunicazione tra i diversi membri riveste un ruolo determinante all’interno di un velivolo multi crew. L’obbiettivo primario del CAE MC è quello di produrre piloti in possesso di un alto livello di integrazione garantendo la standardizzazione dell’addestramento delle diverse linee con equipaggio plurimo. Un prezioso supporto alla crescita professionale degli allievi naviganti è dato anche dal Centro di Formazione Didattica e Manageriale (CeFoDiMa) dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (ISMA) di Firenze.
Il corso MCC viene seguito normalmente dai frequentatori della Fase III, ma anche da altri piloti AM di diverso ordine e grado e da naviganti di altre Forze Armate italiane ed estere e dei diversi Corpi dello Stato.
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Un importante ruolo svolto all’interno del CAE MC è quello degli Istruttori del GIP (Gruppo Istruzione Professionale), essi curano tutta la parte didattica della Ground School e della simulazione.
Il GIP ha di recente aggiornato tutta la parte Ground School con un sistema innovativo denominato PROVADI (PROgettazione e Validazione DIdattica) che serve per “costruire” e valutare un intero corso con relativa certificazione. L’aggiornamento prevede diversi pacchetti didattici destinati al personale navigante con incluse anche attività LVP (Low Visibilty Procedure), necessarie per essere in grado di operare in aeroporti civili in condizioni di bassa visibilità, nonché diverse tipologie di avvicinamento agli aeroporti, come richiesto dalle nuove normative EASA del 2020, con l’utilizzo del GNSS (Global Navigation Satellite System) Approach. Oppure corsi specifici come l’MTU (Manuale Tecnico di Utilizzo) del P 180, il CRM (Crew Resource Management) o il nuovo corso per il personale AV (Assistenti di Volo) sul P180, svolto dopo la fase di formazione degli Operatori di Bordo presso la Scuola Specialisti di Caserta. Un altro progetto è quello di creare un Syllabus Unico europeo per i piloti destinati alla linea Trasporto, in collaborazione con altri paesi aderenti al progetto TPTC (Transport Pilot Training Course) diretto dall’Agenzia EDA (European Defence Agency). Il CAE MC può giocare un ruolo primario da protagonista in quanto risponde alla quasi totalità dei comuni obbiettivi addestrativi, common requirements che il pilota dei velivoli da trasporto dovrà possedere in base ai contenuti dell’EUMTPT (European Military Transport Pilot Training). Un programma ambizioso che sta per essere attuato è quello di dotare il Centro di una nuova sede, con nuove infrastrutture che permetteranno di aumenteranno la capacità della Scuola di Volo, nonché di un nuovo simulatore allo standard del P 180EVO+, e soprattutto dell’imminente acquisizione di nuovi P 180 Avanti II+ e P 180EVO+.

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L’autore desidera ringraziare il / the author would like to thanks the: Gen. Baldi, Gen. Nuzzo, Gen. Colagrande, Gen. Tarantino, Col. Generali, Col. Zuzzaro, Magg. Alviani, Magg. Misano.

Un ringraziamento speciale al: / special thanks to the: Gen. Floreani, Magg. Testa, Magg. Seri (Ufficio Pubblica Informazione UCSMA Roma), Magg. Frattaruolo (PI Comando Scuole), Magg. Belfiore, Magg. Giuditta, 1° M.llo Grassia, Serg. Obid (PI Centro Addestramento Equipaggi MC)

Foto e testo di / images and text by Giorgio Ciarini

Aprile / april 2018 - Settembre / September 2020

English translation

Work in progress