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Programma
L’obiettivo della convenzione firmata il 27 novembre 2008 dal sottosegretario di Stato alla Difesa, Guido Crosetto, e dal Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, era integrare piloti provenienti dalle linee aereotattiche AM/MM, particolarmente idonei alla condotta di operazioni “chirurgiche” (nel senso di mirate) a bassa quota quali gli interventi antincendio, nell’organico di almeno 20 unità necessarie al supporto dell’attività di volo della campagna AIB estiva che, indicativamente, va dal 15 giugno al 30 settembre di ogni anno.
In tale contesto, il personale designato svolge l’attività AIB, compatibilmente con l’assolvimento dei compiti istituzionali propri della Forza Armata di appartenenza e secondo le modalità stabilite dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile, coadiuvando i piloti in servizio presso le società specializzate operanti nello stesso ambito.
Nel 2010 i piloti militari sono stati 15, di cui 10 impiegati su Fire Boss (nove AM, uno MM) e cinque su Air Crane (tre dell'Esercito, uno della Marina e uno dell'Aeronautica); questi, unitamente ai quattro forniti dal CFS per gli S-64, hanno seguito corsi specifici in Italia, Stati Uniti e Spagna, per conseguire le abilitazioni sugli aeromobili assegnati e la qualificazione al loro impiego Water Bomber.
Per quanto concerne i Fire Boss, il 1° Corso abilitativo/addestrativo con autorizzazione ENAC per piloti militari volto alla Certificazione su velivolo AIR TRACTOR AT-802 F “Fire Boss”, che è stato curato dall'Associazione Temporanea d’Impresa AVIALSA-AIRSP&A e predisposto dal Direttore Operazioni Volo di AIRSP&A (C.te De Palma) prevedeva pertanto:
- 15h volo circa su Cessna L-19 idro e C-172 anfibio presso l’Aeroclub di Como, unica scuola di volo europea SEP/SEA (Single Engine Piston per velivoli idro);
- corso di abilitazione su biposto terrestre presso AVIALSA (referente europeo di AIR TRACTOR) in Spagna;
- corso di abilitazione su monoposto anfibio, per l’abilitazione SET/LAND (Single Engine Turbine per velivoli terrestri) a Grottaglie;
- corso di abilitazione SET/SEA (Single Engine Turbine per velivoli idro) avvalendosi della collaborazione dell’Aeroclub di Como per l’impiego dai laghi di Como e Lecco.
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Solo dopo questo iter, che comportava circa 40 ore volo nelle sue quattro fasi, è stato effettuato il corso pre-operativo con rifornimenti e sganci d’acqua.
Essendo i velivoli di una ditta privata, spagnola prima e italiana a partire dall’esemplare I-SPEM poi, i piloti militari hanno volato con licenza di pilota commerciale (CPL) secondo la normativa europea JAR.
Tra i primi qualificati Fire Boss, il T.Col. Massimo Gelmini, 40 anni, attualmente in servizio presso il Comando Forze da Combattimento di Milano ma con 2.000 ore di volo totali di cui 1.800 su Tornado IDS e 160 in missioni operative maturate in quattro anni presso il 102° Gruppo CB/6° Stormo (Reparto con il quale, quando la NATO intervenne contro la Serbia per bloccare la strage dei civili di etnia albanese nella seconda metà degli anni ‘90, ha partecipato alle campagne in Bosnia e Kosovo).
D’altronde, lo stesso Comandante Salvatore De Palma è un ex pilota ed istruttore Tornado (156° Gruppo/36° Stormo) con esperienza ultra decennale nel settore avendo effettuato quasi 2.000 ore volo su velivoli Canadair sia in Italia che in Portogallo e Turchia; in quest’ultimo paese (con colleghi piloti di altre nazionalità) ha domato il disastroso incendio che distrusse l’area cargo dell’aeroporto di Istanbul nel maggio 2006 effettuando156 sganci, per un totale di quasi un milione di litri in poco più di cinque ore di volo per velivolo, con due Canadair CL-215.
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Anche il vice di De Palma, Comandante Giovanni Galiotto, è un istruttore proveniente dalla linea Tornado; entrambi, insieme a Francesco Macconi (pilota italiano con il maggior numero di ore volo all'attivo su Fire Boss), sovrintendono alle operazioni di volo dei quattro AT-802 F rischierati tra Grottaglie, Foggia e Trapani.
Il ritorno dei militari nella flotta antincendio della Protezione Civile riporta all'inizio degli anni 80 quando, agli albori del servizio, G 222ProCiv, C 130H MAFFS e Canadair CL 215 operavano tutti sotto egida AM con ottimi risultati.
Guidava allora il COAU (costituito per coordinare e dirigere le varie componenti della Protezione Civile che utilizzavano mezzi aerei) il primo organizzatore di tale struttura, Gen. Angelo Cavicchini, convinto assertore del concetto secondo cui l'attività aerea antincendio rappresenta, per le sue peculiarità, una importante tappa nella formazione del pilota militare.
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Velivolo e modalità operative

Il Fire Boss (che rappresenta la risposta americana al polacco Pzl M18B “Dromader”) nato per lavoro agricolo ma utilizzato con successo nel ruolo antincendio, non è una novità per l’Italia; infatti, nel 2001 in Basilicata tre esemplari in versione terrestre (operati da equipaggi australiani) hanno condotto quasi 500 ore di volo operativo, mentre nel 2006 in Sardegna due velivoli in versione anfibia ne hanno svolte 135.
L’aereo è dotato di un sistema di sgancio computerizzato, con il quale il pilota può decidere l’estensione dell’area da coprire e la quantità di liquido da rilasciare in funzione della tipologia di vegetazione.
L’acqua viene convogliata all’interno del serbatoio attraverso due probe (apposite valvole di carico poste nella parte inferiore dei galleggianti anteriormente al carrello principale) effettuando una sorta di flottaggio veloce alla velocità di 100 kmh circa, detto scoop, su bacino idrico; la corsa effettiva di “scooping” è di circa 800 metri e dura circa 10”/12”, cui si sommano i tempi di ammaraggio e decollo; a terra, invece, il serbatoio viene collegato tramite bocchettoni esterni posti sotto la fusoliera direttamente alle riserve idriche della base.
La scelta di tale velivolo (oltre che sulla sua versatilità, economia di gestione e ridotta manutenzione) si basa sulla possibilità di operare un tempestivo e rapido intervento per arginare focolai d’incendio, effettuando l’intervento iniziale con acqua e ritardante e quelli successivi con acqua (prelevata a mare o su lago) miscelata a bordo con prodotto estinguente; questo, a base di polifosfato di ammonio, sganciato più volte sul fronte dell’incendio blocca l’avanzamento delle fiamme costituendo una vera e propria fascia frangi fuoco.

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Il Fire Boss scarica inizialmente circa 2.000 litri di acqua e ritardante volando a 130 KIAS con un consumo di carburante di circa 300 lt/h mentre gli sganci successivi possono arrivare a 3.100 litri di sola acqua o acqua e foam; i velivoli, strategicamente dislocati presso aeroporti nelle vicinanze di superfici idriche, possono non solamente decollare su allarme ma anche, nei periodi di massima allerta, svolgere pattugliamento “armato” pronti ad intervenire all’occorrenza.
Anche nel caso di incendi di grandi dimensioni, il Fire Boss si è dimostrato utile complemento ad aerei ed elicotteri di maggiori dimensioni rispetto ai quali, con una velocità media a pieno carico di 270 kmh, ha tempi di trasferimento fonte idrica-incendio estremamente ridotti.
Caratteristiche e modalità d’impiego che ben si coniugano con le capacità dei piloti militari (soprattutto se provenienti dalla linea tattica) tanto che lo scorso giugno, alla 48a edizione del Le Bourget, AIR TRACTOR ha presentato lo AT-802U, versione armata del mono turbina terrestre AT-802, con carrello biciclo fisso ed equipaggiabile con armamento di caduta e non per l’impiego COIN (Counter Insurgency), ma anche per trattamenti agricoli “tattici” mirati a combattere le coltivazioni clandestine di stupefacenti.
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Contrasto agli incendi boschivi

Il patrimonio forestale italiano, tra i più importanti d’Europa per ampiezza e varietà di specie, costituisce un’immensa risorsa per ambiente (conservazione di biodiversità e paesaggio) ed economia del Paese ma anche per equilibrio e sicurezza del territorio.
La legge quadro 353/2000 assegna la responsabilità di prevenzione, scoperta e lotta agli incendi boschivi a Regioni e Province Autonome.
Compito della Protezione Civile nazionale è il coordinamento, tramite il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), della flotta aerea dello Stato, che opera in concorso al lavoro svolto dalle squadre di terra.
Lo schieramento dei mezzi aerei dello Stato assicura l’intervento in qualsiasi punto del Paese entro 60-90 minuti dal decollo; nel 2009 sono stati impiegati 39 velivoli (dislocati su 20 basi) intervenuti, nel solo periodo estivo, su 816 incendi sganciando oltre 126 milioni di litri d’acqua.
Dopo il 2007, drammaticamente segnato da un picco di incendi boschivi che ha anche portato alla perdita di vite umane, le stagioni estive 2008/2009 sono state caratterizzate da una diminuzione del numero di incendi e degli ettari di superficie percorsi dal fuoco, nonché delle ore di volo dei mezzi della flotta dello Stato.
Da considerare inoltre che negli ultimi anni, la flotta dello Stato è intervenuta in più occasioni a supporto delle operazioni di spegnimento condotte dalle risorse nazionali in Albania, Cipro, Grecia, Libano, Montenegro e Portogallo, per un totale di oltre 400 ore volo.

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Campagna AIB 2010 – Flotta
La flotta schierata quest'anno era di 43 mezzi di cui:
15 Canadair,
10 Fire Boss,
4 Air Crane (Erickson S 64)
più elicotteri NH-500, AB 205, AB 212, AB 412 e Chinook CH 47 delle diverse componenti del sistema Protezione Civile (AM, EI, MM, CFS, GC e VV.FF).
I mezzi aerei, quattro in più dello scorso anno, erano dislocati su 21 basi operative da Nord a Sud del Paese per garantire la completa copertura del territorio con una particolare attenzione al Centro-Sud del Paese, che in questo periodo dell’anno risulta maggiormente esposto al fenomeno; la campagna estiva, infatti, rappresenta il picco di attività nel contrasto degli incendi boschivi sebbene il concorso aereo alle attività di spegnimento sia garantito tutto l’anno in risposta alle richieste di supporto provenienti dalle Regioni.
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Campagna AIB 2010 – Fire Boss

Allo scopo di ottimizzare risorse, costi e sinergie il Dipartimento Protezione Civile ha stipulato con l'ATI AVIALSA-AIRSP&A un contratto triennale per l’impiego di 10 Fire Boss nella lotta attiva agli incendi boschivi; inoltre, il 9 giugno 2010, il Dipartimento medesimo e Regione Puglia hanno sottoscritto una convenzione per l'utilizzo condiviso di due AIR TRACTOR AT-802 F Fire Boss.
La Campagna AIB 2010 ha preso il via dall'aeroporto di Grottaglie (TA), alla presenza di:

AIRSP&A - Rodolfo Spagnoli, Presidente ed Amministratore Delegato
                - Donato Pace, Product Manager
                - Salvatore De Palma, Direttore Operazioni Volo
                - Giovanni Galiotto, Vice DOV
Regione Puglia - Egidio Carità, Direttore SOUP (Sala Operativa Unifìcata Permanente)
                         - Lello Cafaro, Responsabile Telecomunicazioni Servizio ProCiv.

Schierata l’intera flotta di 10 Fire Boss, di cui cinque ex AVIALSA acquisiti da AIRSP&A che ha intenzione di portare la propria flotta a 10 macchine, con 13 piloti (di cui 10 militari, due ex militari e un civile) in attesa di raggiungere a coppie gli aeroporti di destinazione.
I due velivoli condivisi tra Regione Puglia e Dipartimento Protezione Civile sono stati basati sul sedime tarantino venendo impiegati prevalentemente in operazioni di soppressione/contenimento del fuoco nonché di bonifica; al pari di tutti gli altri, hanno operato sotto controllo operativo del COAU dell'Ufficio Attività Aeronautica del Dipartimento.
Dal 9 giugno, data di inizio delle operazioni, al 30 settembre sono state effettuate circa 1800 ore di volo; dei diciassette piloti operativi su Fire Boss, i dieci militari hanno concluso il loro impegno nel settore antincendio il 3 ottobre con il primato di missioni sul fuoco del Magg. Marco Tolone impiegato presso la base di Birgi.
I velivoli, tra i quali lo I-SPEL unico esemplare spinto da un Pratt &Whitney da 1.600 shp, non sono stati consegnati secondo l’ordine alfabetico delle matricole ed il numero che recano dietro l’abitacolo é quello del call sign usato durante le operazioni, Boss 1/2/3…

Distribuzione Linea Fire Boss AIRSP&A

L'Aquila “Preturo”/Foggia “Gino Lisa”: I-SPEB / I-SPEM
Grottaglie “Marcello Arlotta”: I-SPED / I-SPEF
Sigonella (CT)/Trapani-Birgi: I-SPEL

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AT-802F Fire Boss, velivolo monomotore monoposto anfibio di fabbricazione Air Tractor (Usa):

- apertura alare: 18,04 m
- superficie alare: 37,29 mq
- motore: turboelica Pratt & Whitney PT6A-67AG potenza da 1.350 o PT6A-67F da 1.600 HP ad elica pentapala
- peso a vuoto: 7,3 t
- velocità max: 280 km/h
- velocità di lavoro: 250 km/h
- velocità di stallo: flap up, 172 km/h, flap down, 146 km/h
- rateo di salita: 780 piedi/minuto
- corsa decollo: 610 m
- serbatoio carburante: 961 m
- serbatoio acqua: 3.200 lt
- serbatoio estinguente: I.333 lt utilizzabili miscelati automaticamente con acqua ad una concentrazione variabile dallo 0,5% all’1% ed assicura fino ad oltre 40 sganci
- tempo scooping: 10-12 secondi
- velocità scooping: 100 km/h
- capacità di sgancio: da 400 a 3.200 lt utilizzando il sistema computerizzato può effettuare la stesura di una fascia frangifuoco di circa 400mt con copertura di 0,5USG per piede quadrato
- autonomia max: 4:30h

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Piloti AIRSP&A:

C.te De Palma Salvatore
C.te Galiotto Giovanni
C.te Macconi Francesco

Piloti Militari Linea Fire Boss
I° Corso AVIALSA-AIRSP&A “Palanca Atras” (Barra Indietro)

Magg. Adriatico Raffaele
Ten. Bartolini Jacopo
Ten. Casale Matteo
Magg. D'Arrigo Pietro
T.Col. Gelmini Massimo
T.Col. Gregoris Andrea
Cap. Martinelli Massimiliano
Magg. Miani Michele
Magg. Tolone Marco
T.V. Vallera Alessandro

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L'autore desidera ringraziare / author would like to thanks: Michele Fortunato dell' Ufficio Stampa Aeroporti di Puglia, Marco Cantamerò  responsabile di Scalo dell'aeroporto “Marcello Arlotta”, Rodolfo Spagnoli Presidente ed Amministratore Delegato SP&A S.r.l, Donato Pace Ground Operation Post Holder SP&A S.r.l., Salvatore De Palma Direttore operazioni Di Volo e responsabile Addestramento SP&A S.r.l., Francesco Macconi Vice Responsabile addestramento SP&A S.r.l. e il Maggiore Raffaele Adriatico dell'Aeronautica Militare. 
Testo di / text by Raffaele Fusilli 
Immagini di / images by Raffaele Fusilli, Lgt. Vito Del Vecchio, AIRSP&A e via Francesco Macconi 
Ottobre / October 2010 

 

English translation

work in progress