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I velivoli della Polizia di Stato sono impegnati quotidianamente in attività di pubblica sicurezza, ordine pubblico, Polizia giudiziaria, ricerca e soccorso in mare e montagna, scorta sicurezza, trasporto e collegamento, trasporto sanitario, vigilanza stradale.
Grazie alla loro efficienza e maneggevolezza, sono sempre pronti a entrare in azione in qualunque condizione, per garantire la sicurezza della popolazione.
Un'attività a 360 gradi che richiede grande professionalità, impegno, esperienza, ma soprattutto, tanto affiatamento con la propria squadra.
Un gruppo compatto, pronto al decollo in pochi minuti dal momento in cui pervenga la richiesta, per ogni situazione che richieda il loro impiego.
Il Servizio Aereo della Polizia di Stato, fondato nel 1971, dispone attualmente di 11 Reparti Volo, opportunamente distribuiti a garantire un rapido intervento sull'intero territorio nazionale.
I vantaggi derivanti da una posizione di osservazione privilegiata, la rapidità di intervento e la possibilità di operare in zone impervie, hanno determinato un notevole incremento delle attività assegnate al settore aereo che, spaziano dalle operazioni speciali di Polizia, ai servizi di controllo del territorio, dall'ordine pubblico alla vigilanza stradale, dalla ricerca e soccorso al trasporto sanitario, dal servizio di scorte di sicurezza alle videoriprese aeree.
In quest'ultimo ambito di applicazione, l'utilizzo di telecamere girostabilizzate ad altissime prestazioni, permette di trasmettere, in diretta, a terra filmati di ottima qualità, consentendo alle autorità preposte, una migliore gestione dei servizi ed un eccellente coordinamento del personale impiegato a terra nei servizi di ordine pubblico.
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Il 4° Reparto Volo di Palermo è stato costituito nell’Agosto del 1974, quarto in ordine di apertura dopo Pratica di Mare, Milano Malpensa e Bologna.
Il Reparto, sin dalla sua costituzione, ha vissuto e lottato al fianco di coloro che, hanno sacrificato la propria vita, per la legalità, diventando eroi di questa città. A loro memoria, sono stati intitolati: il circolo sportivo "Vice Questore Boris Giuliano" che ha operato per anni prima della sua chiusura e l'intero Reparto Volo ai poliziotti, Ninni Cassarà, Beppe Montana e Roberto Antiochia.
Il 4° Reparto Volo, così come gli altri 10 Reparti Volo della Polizia di Stato, dipende gerarchicamente dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed in particolare dalla Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali.
La competenza territoriale del Reparto è su tutta la regione Sicilia e si articola su tre Sezioni, la Sezione Operazioni, Addestramento e Sicurezza del Volo, che gestisce l’attività operativa e di volo, la Sezione Equipaggi Fissi di Volo ed Efficienza Linea, che gestisce la parte manutentiva, quindi lo scalamento dei velivoli e le lavorazioni sugli elicotteri ed in ultimo, la Sezione Affari Generali che gestisce amministrativamente tutto il personale del Reparto.
Attualmente, il Reparto ha un organico di undici piloti, compreso il Dirigente, e ventidue specialisti.
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La tipologia delle missioni svolte si è sempre rivolta, in via prioritaria, all’attività di polizia giudiziaria in supporto degli organi investigativi della Questura di Palermo e delle altre Questure dell’isola, contribuendo alle attività di indagine e fornendo attività di supporto dall’alto, alla cattura di tutti i latitanti negli ultimi decenni.
L’estrema generosità del Reparto, ha fatto si che da sempre una delle attività più intense e ricorrenti, sia stata quella di soccorso effettuata in montagna ed al mare.
Su quest’ultima attività, negli ultimi anni, sono stati stipulati a livello centrale, degli specifici protocolli con il personale del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) per quel che concerne il soccorso in montagna, e con il personale dei Sommozzatori della Polizia di Stato, per quel che riguarda i soccorsi al mare.
Grazie all’addestramento con tali componenti, il Reparto Volo di Palermo ha raggiunto livelli di competenza più elevati, che hanno permesso di ottenere, sul piano operativo, risultati di grande peso, portando a termine con successo ed in sicurezza numerose missioni di ricerca e soccorso.
Nel 2014 il 4° Reparto Volo ha svolto 368 missioni, che si traducono in ben 378 ore di volo, di queste 127 (109 ore di volo) sono state missioni operative svolte per: controllo del territorio, polizia giudiziaria, ordine pubblico, vigilanza stradale, trasporto e scorta sicurezza, riprese aeree cine-fotografiche, mentre 241 sono state missioni addestrative per un totale di 269 ore di volo.
Rispettivamente le tre linee di volo appartenenti al 4° Reparto Volo sono state impegnate con:
AB 206 - 37 missioni (28 ore di volo)
AB 212 - 161 missioni (148 ore di volo)
AW 139 - 170 missioni (202 ore di volo)
Per il 2015, i dati sono riferiti al periodo compreso dal 1° gennaio al 17 di marzo, in poco meno di tre mesi sono state svolte 73 missioni che hanno prodotto 80 ore di volo, l’AB 212 ha svolto 35 missioni (operative e addestrative), l’AW 139 ne ha svolte 38.
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La linea AB 206, la più datata della terna, è in via di dismissione, ed infatti, l’ultimo AB 206 (PS-34) in carico al reparto, verrà trasferito presso il I Reparto Volo di Pratica di Mare al termine dell’ispezione delle 300 ore.
La linea AB 212, (PS-95 e PS-106), ed infine, gli ultimi arrivati, due AW 139 (PS-111 e PS-115), sono stati acquistati con il Fondo Europeo per le Frontiere Esterne.
Il primo AW 139, è stato consegnato il 30 Ottobre 2013, mentre il secondo AW 139, è solitamente rischierato presso il V Reparto Volo di Reggio Calabria per le esigenze dei tre Reparti di Palermo, di Reggio Calabria e di Bari.
Nel corso dell’anno 2014 sono state ultimate le abilitazioni di tutto il personale aero navigante sull’AW 139.
L'AB 212 è un elicottero bimotore multiruolo equipaggiato con due turbine Pratt & Whitney PT6T da 2.350 cavalli utilizzato per lo svolgimento della maggior parte delle missioni operative. È in grado di trasportare un massimo di quindici persone compreso l'equipaggio che generalmente è costituito da due piloti e due specialisti, ha una lunghezza totale di oltre 17 metri, peso massimo al decollo di 5.080 kg, velocità massima di 120 nodi (circa 223 km/h), ed un'autonomia di circa due ore e mezza. La strumentazione IFR (Instrumental Flight Rules) consente il suo impiego notturno ed in qualsiasi condizione ambientale ed atmosferica.
L’AW 139 è un elicottero medio bimotore multiruolo di ultima generazione prodotto dalla AgustaWestland che monta due turbine Pratt & Whitney PT6C-67C le quali forniscono una potenza di circa 1.700 SHP (cavalli all’albero) ciascuna. Grazie ai suoi propulsori ed alla sua aerodinamica è in grado di fornire altissime prestazioni, consentendo di raggiungere, in determinate condizioni, la velocità VNE (Velocity Never Exceed) di 167 KTS (nodi). Sopporta un peso massimo al decollo di 6.800 kg ed ha una autonomia di volo di circa tre ore alla velocità di crociera di 130 kts. L’avionica, anche questa di ultima generazione è di tipo Full Glass Cockpit e consente ai piloti una visualizzazione e gestione ottimale di tutti gli apparati di bordo (motori, impianti vari e strumenti per la navigazione). La Polizia di Stato italiana ne ha acquistati otto esemplari utilizzando nella misura del 50% fondi forniti dall’Agenzia dell’Unione Europea per la protezione delle frontiere esterne “Frontex”. Gli elicotteri sono stati così distribuiti: tre esemplari presso il 1° Reparto Volo di Pratica di Mare; due presso il 5° Reparto Volo di Reggio Calabria; uno presso il 6° Reparto Volo di Palermo; uno presso il 7° Reparto volo di Fenosu (Oristano), ed uno presso il 9° Reparto Volo di Bari. Attualmente vengono impiegati principalmente per l’addestramento degli equipaggi (piloti e specialisti) e per le missioni di contrasto dell’immigrazione clandestina. L’elicottero si presta però ad un utilizzo molto più ampio, per tutte le missioni di polizia, di ricerca e soccorso sul mare ed in montagna con l’utilizzo del verricello in dotazione e del gancio baricentrico. Una dotazione molto importante, in particolar modo per i servizi di polizia, è la telecamera FLIR (Forward Looking Infra Red) installata sotto la prua dell’elicottero e gestita da un operatore di sistema tramite la consolle di comando posta nel vano cabina alle spalle dei piloti. Questa telecamera girostabilizzata è dotata di uno zoom potentissimo che consente di vedere dettagli molto piccoli da grandi distanze e lavora nel campo del visibile e dell’infrarosso consentendo ottime riprese anche durante i voli notturni. Tutte le immagini possono essere registrate e trasmesse in diretta alle Questure o altri uffici di Polizia dotati di apparati riceventi. L’utilizzo del FLIR è di estrema utilità nella gestione delle missioni di Ordine Pubblico.
L’AW139, come tutti gli altri elicotteri, effettua decolli e atterraggi normali e ripidi, o rullando sulle ruote quando vi è una pista disponibile, ma inoltre, in virtù delle elevate prestazioni dei suoi turbomotori, appartiene al tipo di elicotteri che può effettuare decolli ed avvicinamenti in categoria A. Questo tipo di decolli ed avvicinamenti sono progettati per essere volati lungo delle traiettorie che, se seguite correttamente, nel caso di avaria ad uno dei due motori l’elicottero, a seconda del momento in cui avviene l’emergenza riesce rispettivamente o ad atterrare in tutta sicurezza nel luogo da cui si era partiti, oppure se si è superato un determinato punto critico, a proseguire il volo con un solo motore in funzione. Per addestrare i piloti a fronteggiare tale tipo di emergenze l’AW 139 è provvisto di una funzione denominata OEI (One Engine Inoperative) Training che consente di simulare la condizione di avaria ad un motore durante qualunque fase del volo riproducendone alla perfezione tutti gli effetti (aerodinamici, indicazioni degli strumenti, rumore, etc.).
Anche se l’AW139 è certificato per il volo Single Pilot, normalmente l’equipaggio per i servizi di polizia è composto da due piloti e due specialisti.
L’AW 139 della Polizia di Stato può essere configurato con un numero di sedili nel vano passeggeri variabile fino a 15 posti oppure in versione trasporto sanitario con due barelle. E’ dotato di un sofisticato ed affidabile sistema di stabilizzazione e di autopilota interfacciato con il FMS (Flight Management System) che fa si che la macchina sia certificata per il volo strumentale IFR oltre che per il volo notturno con l’ausilio degli NVG (Night Vision Goggles). Durante i voli notturni, in particolare per i servizi di Polizia Giudiziaria, è di grande utilità il Faro Night Sun installato sul fianco sinistro dell’elicottero che con una potenza di ben 800 Watt consente di illuminare a giorno gli obiettivi oggetto di attenzione.
La manutenzione degli elicotteri AB 206 e AB 212 di primo e secondo livello (con alcuni limiti e distinguo) è effettuata dal personale specialista del Reparto Volo di Palermo. La manutenzione dell’AW 139 attualmente viene effettuata dalla ditta AgustaWestland in quanto nel contratto di acquisto sono stati previsti sia la formazione del personale aeronavigante (piloti e specialisti) presso la AgustaWestland Training Academy, sia l’assistenza tecnica intesa come effettuazione delle ispezioni e fornitura di pezzi di ricambio.
Per i lavori di manutenzione il IV Reparto si avvale di 21 specialisti, guidati da un Funzionario Tecnico, che sono abilitati ad operare su tutte le linee, effettuando ispezioni giornaliere sull’AW 139, sull'AB 206 ispezioni fino alle 300 ore (compresa) mentre sull’AB 212 ispezioni sino alle 1.200 ore (esclusa).
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Ogni missione di volo viene normalmente svolta da un equipaggio composto da due piloti, che si occupano della condotta dell'aeromobile e da due specialisti che hanno la gestione tecnica dei sistemi di bordo. Naturalmente l'intero equipaggio è impegnato nell'osservazione aerea e nelle comunicazioni necessarie al perseguimento dello specifico obiettivo assegnato.
Il volo operativo di Polizia, tramite una specifica convenzione interministeriale, è sottoposto ad una normativa ad hoc, tale da non limitare o pregiudicare la buona riuscita delle operazioni.
Grazie all'elevato livello di preparazione degli equipaggi, altamente specializzati e pluri-abilitati e alla particolare configurazione dei mezzi aerei, l'impiego è assicurato in ogni condizione di tempo e di luogo nell'arco delle 24 ore.
Attualmente prestano servizio nel settore aereo della Polizia di Stato 526 aeronaviganti di cui 174 piloti e 352 specialisti. Tra questi è presente un'aliquota di personale di sesso femminile in numero di sei unità tra i piloti e 10 tra gli specialisti.
Per entrare a far parte di un Reparto di Volo è necessario prima diventare un poliziotto attraverso un concorso pubblico. I vincitori del concorso sono assegnati ai vari istituti d'istruzione, dislocati in diverse regioni italiane, per la frequenza del corso di formazione. Al termine del corso di formazione sono inviati presso i vari reparti e specialità, secondo le necessità delle sedi sul territorio. Dopo aver acquisito la necessaria esperienza ed aver ampliato il proprio bagaglio professionale è possibile entrare a far parte di questi reparti.
La formazione di base del personale aeronavigante, analogamente a quello delle altre Forze Armate, è assicurata dall'Aeronautica militare. Presso le sue scuole di Frosinone, Latina e Caserta, i frequentatori conseguono rispettivamente i brevetti di pilota d’elicottero, pilota di aereo e specialista polivalente di aereo ed elicottero. I corsi avanzati per il conseguimento delle successive abilitazioni, che consentono al personale di operare con gli aeromobili in dotazione al Dipartimento della pubblica sicurezza, si svolgono sia presso il Centro di Addestramento e Standardizzazione al volo della Polizia di Stato di Pratica di Mare, che presso le ditte costruttrici degli aeromobili.
Per diventare piloti operativi sull’AW 139 è necessario essere già piloti in servizio di Polizia ed abilitati su altri elicotteri. Successivamente bisognerà frequentare un corso teorico per la conoscenza della macchina della durata di due settimane in full immersion presso l’Accademia della ditta AgustaWestland sita a Sesto Calende (VA). Superato l’esame teorico si passerà alla fase pratica che prevede l’effettuazione di quattordici ore di addestramento al simulatore di volo (Full Flight Simulator) presso la stessa Accademia. Solo al temine di questo addestramento che prevede in particolar modo la gestione delle emergenze si potrà accedere alla fase di volo vero e proprio sull’elicottero per un totale di circa 6 ore di volo con istruttore ed infine con esaminatore della ditta AgustaWestland. Per i piloti già in possesso di qualificazione al volo strumentale IFR verrà espletata una ulteriore sessione di addestramento con esame finale per quel tipo di volo. Ultimate le suddette fasi di training il pilota consegue l’abilitazione sulla macchina, ma non è ancora pronto per i compiti di polizia e per potere svolgere missioni operative con funzioni di Comandante dovrà volare a bordo di AW 139 in qualità di secondo pilota per 40 o 70 ore di volo in funzione del background professionale, al termine delle quali, con un pilota istruttore della Polizia dovrà frequentare un corso teorico – pratico con esame finale al termine del quale conseguirà la qualificazione al PIOP (Pronto Impiego Operativo di Polizia).
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In esclusiva, un pilota del IV Reparto Volo Polizia di Stato di Palermo racconta la cattura di un pericoloso latitante.

“Il mio nome è Maurizio La Rocca, sono un Sostituto Commissario Pilota di elicottero della Polizia di Stato e da circa tre anni anche Istruttore di volo. Da 33 anni presto servizio nei ruoli della Polizia di Stato ed ho iniziato la mia carriera di volo nel lontano 1988 frequentando il corso per il conseguimento del brevetto militare di pilota di elicottero a bordo di Agusta AB 47G2 presso il 72° Stormo dell’Aeronautica Militare di Frosinone. Oltre a questo sono abilitato su: AB 206, AB 212 ed AW 139, posseggo la qualificazione al Volo IFR e Notturno e sono qualificato alla radiotelefonia in lingua inglese. Ho effettuato una esperienza di volo in Germania frequentando, sotto l’egida di Frontex, presso la Scuola di Volo della Polizia Federale Tedesca, il corso di abilitazione al volo notturno con l’ausilio di Visori NVG (Night Vision Goggles) volando a bordo di elicottero Aèrospatiale Alouette SA 318C. Ad oggi ho totalizzato oltre 4.500 ore di volo.”
“L’ultima cattura di un grosso latitante che abbiamo fatto a Palermo, è stata quella del Boss Salvatore Lo Piccolo, anche se, a seguito dell’operazione, gli arresti eccellenti sono stati quattro. Durante l’operazione condotta dalla Squadra Mobile Sezione Catturandi di Palermo, il contributo dell’elicottero del IV Reparto Volo e del suo equipaggio è stato determinante, riducendo molti fattori di rischio della missione. Durante un’attività del genere l’elicottero è un grosso deterrente. Il latitante che si sente in trappola cerca di scappare con qualunque mezzo. Nel blitz che ha condotto alla cattura del boss Lo Piccolo sono state sequestrate parecchie armi, le quali, avrebbero potuto sostenere una vera e propria battaglia contro le Forze di Polizia. Ma la sola presenza dell’elicottero li ha scoraggiati ad usarle, costringendoli ad arrendersi più facilmente. L’azione è scattata in pieno giorno, intorno alle 09.00 del mattino, contrariamente alla quasi totalità delle azioni di Polizia che generalmente avvengono alle prime luci dell’alba. Tutto questo per agevolare la visione ai piloti dell’elicottero che partecipa alle operazioni di cattura dei criminali ed evitare loro la fuga per la campagna. In quell’occasione per la piega che stavano prendendo le indagini dei colleghi della Catturandi, si è arrivati alla decisione di compiere l’irruzione a quell’ora. La sicurezza che i latitanti fossero li dentro si è avuta solo quando sono stati visti entrare nel casolare. L’obbiettivo era sotto controllo ovviamente già da tempo da parte dei colleghi della Squadra Mobile. C’era tutto un apparato predisposto intorno alla casa e si aspettava solamente la certezza che ci fossero i Lo Piccolo, i quali sono arrivati proprio quella mattina. Durante il blitz, sono stati impegnati una trentina di poliziotti, più l’ausilio dal cielo di un AB 212 del nostro Reparto Volo.
L’equipaggio è stato formato sul momento, quando siamo stati allertati per la missione. Arrivato un collega della Squadra Mobile, un nostro uomo di collegamento che aveva già volato con noi in diverse occasioni, ci ha spiegato cosa dovevamo fare e cosa cercavamo. Non era, dunque, una missione già preparata da tempo. Anche perché qualche mese prima c’era stato un primo tentativo di blitz effettuato nella zona di Borgonuovo, in città, ma con esito negativo. Anche se in quella operazione furono fatti degli arresti, trattandosi, comunque, di latitanti. Non fu trovato il boss Lo Piccolo, ma quello fu il primo passo verso la cattura del boss.
Nel covo furono trovati tanti indizi che i mafiosi tentarono di distruggere, ma che, grazie allo splendido lavoro della Polizia Scientifica, furono ricostruiti e determinanti poi per attivare tutta una serie di indagini mirate, che poi hanno portato all’arresto dei Lo Piccolo.
Quella mattina abbiamo fatto un briefing, anche molto veloce, anche perché, i nostri colleghi erano già in viaggio via terra in direzione del covo dei presunti latitanti. Una delle difficoltà era quella di arrivare contemporaneamente da terra e dall’aria. L’eventuale nostro arrivo anche un minuto prima della Sezione Catturandi, poteva comportare la fuga dei malviventi. Ma, grazie al nostro addestramento, siamo riusciti a decollare in tempo utile. Arrivati in zona, abbiamo avuto qualche problema con le comunicazioni. Infatti, la zona non ci consentiva una buona copertura radio, quindi ci siamo aiutati anche con i cellulari. Nonostante le difficoltà che un’azione di questo tipo può comportare, siamo riusciti a fare questa irruzione contemporaneamente.
Dopo avere individuato un pezzo di terreno erboso che si prestava all’atterraggio, ho prima sbarcato in hovering i colleghi che avevo a bordo, i miei del Reparto e quello della Squadra Mobile. Subito dopo ho fatto decollare il mio AB 212 per fornire un’adeguata copertura aerea. Una volta accerchiati, i latitanti che si trovavano all’interno del casolare, si sono arresi e sono usciti senza opporre resistenza. Anche in quel frangente il nostro elicottero, con il suo rumore, è stato un fondamentale mezzo deterrente. Avevamo l’obiettivo sempre davanti, anche se avessero tentato la fuga, li avremmo inseguiti e catturati. L’azione è durata circa un’ora, dopo la quale, una volta presi, i latitanti sono stati caricati sui furgoni della squadra mobile e, scortati anche dal nostro AB 212, sono stati portati proprio al IV Reparto Volo di Boccadifalco.
Tutti gli “ospiti” eccellenti, dopo la cattura vengono sempre portati qui. Un posto ottimale, isolato, più sorvegliato, lontano da occhi indiscreti e che si presta a tutte le fasi successive all’arresto, come il foto segnalamento della Polizia Scientifica. In quell’occasione l’AB 212 si è dimostrata una macchina ideale, soprattutto per la sua capacità di atterraggio fuori campo, grazie al suo carrello a pattini, grazie al fatto che, essendo un bipala, è ideale nella fase di hovering, fase in cui, possiamo sbarcare più velocemente i nostri uomini.
Anche in quella occasione, uomini e mezzi del IV Reparto Volo di Palermo hanno contribuito alla cattura di un grosso latitante.. Estirpare un criminale da dove può nuocere, portando a termine la nostra missione, è per l'intero gruppo, motivo di orgoglio e gratificazione.”

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Questa immagine riprende un AW 139 del 4° Reparto Volo, con una pattuglia della Polizia Stradale, che sorvola il tratto autostradale dell'A 29 dove avvenne la strage di Capaci, le stele commemorative poste sul luogo ricordano l'assassinio del Giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre agenti della scorta Schifani, Dicillo e Montinaro.
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Il Vice Questore Aggiunto, Dott.ssa Valeria Cangelosi, inizia la carriera in Polizia nel 1988, frequentando il 72° Corso di formazione presso l’Istituto Superiore di Polizia con la qualifica di Vice Commissario.
Viene promossa Commissario nel 1990, frequenta negli anni 1991/1992, il 25° Corso Basico per Pilota di Elicottero presso il 72° Stormo dell’Aeronautica Militare di Frosinone, al termine del quale, ottiene il brevetto di pilota sull’elicottero AB 47G2 e, soprattutto, è la seconda donna brevettata presso il 72° Stormo.
Al termine del corso, viene trasferita presso il III Reparto Volo della Polizia di Stato di Bologna con l’incarico di Direttore della Sezione Operazioni Addestramento e Sicurezza Volo.
Sempre nello stesso anno (1992), frequenta il 36° Corso di abilitazione al pilotaggio di AB 206 presso il CASV di Pratica di Mare.
Nel 1993 segue il 17° Corso di abilitazione al pronto intervento aereo presso il CASV di Pratica di Mare.
Anno 1994, inizia la sua lunga carriera all’interno del IV Reparto Volo della Polizia di Stato di Palermo, inizialmente, con l’incarico di Direttore della Sezione Affari Generali e, in un secondo momento, come Direttore della Sezione Operazioni Addestramento e sicurezza Volo.
Il passaggio successivo è l’abilitazione al pilotaggio dell’AB 212.
Promossa Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato nel 1998 ottiene, nell'Aprile del 2000, un encomio solenne per un’operazione di soccorso in montagna.
Nel 2003 frequenta il 3° corso di qualificazione per “Addetti alla difesa NBC” di 2° livello presso la scuola interforze per la difesa nucleare biologica di Rieti.
Nel 2008 frequenta il Corso Crew Resource Management (FRONTEX) a Craintal (Germania).
Dal Luglio 2010 dirige il 4° Reparto Volo della Polizia di STATO di Palermo.
Nel 2014 segue il Corso di Qualificazione su elicottero AW 139 presso la AgustaWestland Training Academy di Sesto Calende a Varese: ciclo teorico (Type Training Ground Course), simulatore (Full Flight Simulator Type Rating Course), ciclo pratico.
Il Vice Questore Aggiunto Pilota Dr.ssa Valeria Cangelosi, attualmente impegnata nella frequenza del XXX Corso di Alta formazione presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, ha, all’attivo, 1.200 ore di volo su diversi elicotteri.
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Gli autori desiderano ringraziare per la loro disponibilità e la preziosa collaborazione / tha authors woul like to thank for their helfulness the: Ufficio Stampa della Polizia di Stato, il Dirigente del IV Reparto Volo, Vice Questore Aggiunto Pilota Dr.ssa Valeria Cangelosi, il Sostituto Commissario Pilota Maurizio La Rocca e tutto il personale del / and all the personeel of the 4° Reparto Volo Polizia di Stato.
Foto e Testo di / images and text by Alessandro Palantrani e / and Francesco Militello Mirto
Marzo / March 2015

 

Englis translation

work in progress