gdif sezione aerea lamezia terme titolo
gdif sezione aerea lamezia terme banner 1
La Guardia di Finanza, nasce come Corpo speciale istituito ed ordinato per il servizio di vigilanza doganale sui confini, per le sue tradizioni e per la vocazione alpina, ha sempre fornito un’attiva collaborazione nelle attività riguardanti il soccorso alle popolazioni colpite da eventi di particolare gravità e alle persone in pericolo di vita in ambiente montano.
Per combattere il contrabbando e per tutelare gli interessi economici nazionali, il Corpo aveva dislocato molti dei suoi reparti lungo tutto l’arco alpino, anche nei territori più impervi, dove le guardie di finanza vigilavano giorno e notte su strade e sentieri di confine, in particolare su quello italo- svizzero.
Con il declino del contrabbando, viste le capacità alpine e l’esperienza maturata in montagna da parte dei militari del Corpo, fu istituito proprio un servizio di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, con fini sia di controllo delle frontiere alpestri, ma anche e soprattutto per fini di soccorso e di protezione civile in montagna.
L’attività di soccorso in montagna non poteva però prescindere dall’impiego di mezzi aerei come gli elicotteri di cui il Corpo si era dotato sin dal 1955.
L’attuale organizzazione del comparto Aeronavale prevede una componente alturiera, con mezzi a lunga capacità operativa, ed una componente costiera-regionale con compiti di polizia economica finanziaria nelle acque territoriali. Queste sono le Sezioni Aeree e di Manovra presenti sul territorio nazionale:
-Sezioni Aeree dipendenti dai Reparti Operativi Aeronavali: Genova, Venegono Superiore, Rimini, Pratica di Mare, Pescara, Napoli, Bari, Palermo, Venezia, Lamezia Terme.
-Sezioni Aeree di Manovra dipendenti dai Gruppi Aeronavali: Cagliari, Pisa, Catania-Fontanarossa, Grottaglie.
-Sezione Aerea di Bolzano dipende dal Comando Regionale del Trentino Alto Adige
Presentano però caratteristiche particolari le Sezioni Aeree di Venegono Superiore (VA) e di Bolzano rivolte ed addestrate al soccorso in montagna.
Inoltre, la Guardia di Finanza concorre al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica e la difesa politico-militare delle frontiere.
In sintesi il decreto legislativo 19 marzo 2001 n. 68 ha previsto, in attuazione dei principi direttivi della legge n. 78/2000 la missione della Guardia di Finanza come Forza di polizia a competenza generale su tutta la materia economica e finanziaria con i seguenti requisiti operativi:
- l'estensione delle facoltà e dei poteri riconosciuti per legge ai militari del Corpo in campo tributario a tutti i settori in cui si sviluppano le proiezioni operative della polizia economica e finanziaria;
- l'affermazione del ruolo esclusivo della Guardia di Finanza quale polizia economica e finanziaria in mare;
-la legittimazione del Corpo a promuovere e sviluppare, coma autorità competente nazionale, iniziative di cooperazione internazionale con gli organi collaterali esteri ai fini del contrasto degli illeciti economici e finanziari, avvalendosi anche di dodici ufficiali da distaccare in qualità di esperti presso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari.
gdif sezione aerea lamezia terme banner 2
La protezione civile è una branca fra le più importanti della difesa civile e tratta la specifica sopravvivenza delle popolazioni, cioè del soccorso organizzato alle popolazioni colpite da fenomeni naturali, anche conseguenti a degrado ambientale, da cause accidentali ovvero da eventi bellici, nonché dalle previdenze e degli apprestamenti protettivi essenziali e da porre in atto fin dai tempi di normalità, per ridurre al minimo le perdite umane e i danni ai beni individuali e collettivi.
La Guardia di Finanza costituisce una delle strutture operative nazionali della Protezione Civile, ai sensi dell'art. 11 della legge 225/92, in quanto forza di Polizia, oltre che parte integrante delle Forze Armate.
Alla protezione civile la Guardia di Finanza ha sempre dato un’effettiva collaborazione dovunque se ne fosse presentata l'occasione.
Tali interventi sono avvenuti sia in casi di gravi calamità che interessano vaste zone, sia in casi di sinistri che interessano territori di limitata superficie, sia in caso di incidenti che coinvolgono poche o una sola persona.
Per i reparti aerei e navali del Corpo infatti, ai sensi del D.P.R. 18.7.1986, nr. 545, art. 1, è previsto anche “…il concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni e al bene della collettività nazionale nei casi di pubbliche calamità”, e quindi, i Reparti specializzati del Corpo possono essere chiamati, in virtù della specificità dei mezzi in dotazione e delle capacità possedute dagli equipaggi, ad intervenire in attività di soccorso a favore di una diversificata pluralità di soggetti, in molteplici e differenti contesti.
In questo campo si spazia da soccorsi da portare ad intere popolazioni in caso di terremoti e alluvioni, agli interventi in caso di incendio, affondamento di navi, caduta di aerei e al salvataggio di persone in pericolo di annegamento o travolte da valanghe.
Questi interventi hanno quasi sempre carattere d’urgenza nell’attesa che sopraggiungono Corpi ed Enti più competenti ed appositamente organizzati ed attrezzati, come i Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Croce Rossa, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
L'azione di soccorso quindi, comunque e dovunque svolta, è un aspetto a tutela della collettività e rientra nei doveri generali di concorso all'Ordine e alla Sicurezza Pubblica in capo al Corpo.
Questo impegno trova costantemente pronti i militari della Guardia di Finanza, che si sono sempre distinti per il loro altruismo e spirito di abnegazione.
A testimonianza dei meriti acquisiti per tale opera, la Bandiera della Guardia di Finanza è stata insignita di otto Medaglie d'Oro al Valor Civile, quattro Medaglie d'Oro al Merito Civile e due Medaglie d'Oro di Benemerenza Nazionale, mentre sono innumerevoli le decorazioni al Valor Civile, al Valor di Marina e al Valor Aeronautico che ha premiato l'abnegazione dei singoli finanzieri impegnati in operazioni di soccorso.
Il concorso che il Corpo fornisce alla protezione civile ha sia l'aspetto di interventi preventivi che di emergenza.
Per quanto riguarda l'aspetto preventivo è da tener conto che essendo il Corpo un organismo di Polizia di Sicurezza, dovunque si trovi impegnato non manca di svolgere un’opportuna vigilanza per assicurare il rispetto delle norme dettate per evitare infortuni e disastri.
Gli interventi diretti del Corpo, nelle varie situazioni di emergenza, e i servizi di soccorso in pubbliche e private calamità, possono svolgersi mediante:
-interventi d'iniziativa individuali;
-interventi d'iniziativa di piccoli reparti;
-interventi voluti, disposti e diretti su più vasta scala dai Superiori Comandi del Corpo;
-richiesta delle varie autorità amministrative o di polizia;
-coordinamento con altri organi, con azione coordinata localmente o direttamente dall'alto da Autorità civili o militari.
E' noto che gli impieghi primari derivanti dall'esercizio dell'attività di polizia economico-finanziaria saturano in maniera quasi totale la capacità operativa del Corpo, e benché sia, d'altra parte chiaro, che il tema della protezione civile investe in modo preponderante altre Amministrazioni dello Stato, ripetute esperienze hanno confermato che esistono settori d'intervento specifici, in corrispondenza dei quali l'impiego di personale e di mezzi della Guardia di Finanza può concretizzarsi in un contributo essenziale, e spesso risolutivo.
gdif sezione aerea lamezia terme banner 3
La Sezione Aerea di Lamezia Terme è stata istituita il 13 settembre del 1969 con determinazione n°131740/310. Il Comando Generale, tramite l’Ufficio Ordinamento Addestramento e Studi, dispose che il nuovo Reparto venisse ubicato presso l’aeroporto militare di Vibo Valentia e alle dipendenze dell’ex 17^ Legione di Taranto. La successiva determinazione, n° 166773/317 del 18 luglio del 1986, decretò invece il trasferimento della Sezione Aerea da Vibo Valentia all’attuale collocazione di Lamezia Terme (Catanzaro), posizione geograficamente ottimale con il Reparto Operativo da cui dipende (Vibo Valentia a circa 38 km) e con il Comando Regionale della Calabria (Catanzaro a soli 40 km). La dotazione di velivoli che si sono susseguiti sin dal giorno della costituzione è stata incentrata su: AB 47G-2, AB 47J, NH 500MC e MD, A 109AII e AW 109N.
L’attuale dislocazione della Sezione Aerea è sull’Aeroporto Internazionale di Lamezia, principale scalo della Calabria che prende il nome dall’omonima località in cui collocato, quella di Sant’Eufemia. Nel 1965 venne istituito il consorzio Consaer a cui fu affidato l’incarico di costruire un nuovo aeroporto che potesse essere collegato alle principali vie di comunicazioni regionali (autostrada, ferrovia e porto di Gioia Tauro), per questo motivo venne scelta l’ampia area pianeggiante limitrofa a Lamezia Terme. Lo scalo è stato inaugurato nel giugno del 1976, nel dicembre del medesimo anno partirono i primi collegamenti di linea verso Roma Ciampino, Milano Linate, Catania e Palermo. L’Aeroporto è dotato di un unica pista orientata 10-28, per una lunghezza di 2.414 metri e larga 45.
gdif sezione aerea lamezia terme image 1
gdif sezione aerea lamezia terme image 2
gdif sezione aerea lamezia terme image 3 gdif sezione aerea lamezia terme image 4
La Sezione Aerea di Lamezia Terme come abbiamo già menzionato dipende dal ROAN (Reparto Operativo AeroNavale) di Vibo Valentia. La circoscrizione in cui opera comprende l’intero territorio delle cinque province calabresi: Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e ovviamente Vibo Valentia.
L’attività della Sezione Aerea, organicamente inquadrata nell’ambito dei dispositivi di prevenzione e contrasto quale componente costiera-regionale, si concretizza nella realizzazione di una costante azione di vigilanza nelle acque territoriali e nelle acque internazionali antistanti la circoscrizione del Comando Regionale, mediante la realizzazione di crociere di sorveglianza o l’effettuazione di ricerche natanti a largo raggio, al fine della verifica delle informazioni ricevute.
L’azione di contrasto ai traffici illeciti perpetrati via mare rappresenta una tradizionale proiezione operativa della componente aeronavale del Corpo ed in tale contesto sono profuse le maggiori risorse di questa Sezione Aerea atteso che la particolare morfologia della costa Calabrese, in gran parte bassa e sabbiosa, favorisce potenzialmente i predetti traffici.
gdif sezione aerea lamezia terme image 5
gdif sezione aerea lamezia terme image 6

I settori di intervento della Sezione Aerea di Lamezia si sviluppano sui seguenti specifici ambiti:

“Contrasto all’immigrazione clandestina”
Nell’ambito delle attività coordinate di controllo del territorio e delle frontiere marittime il Reparto di Volo svolge, altresì, compiti di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in mare conformemente alle direttive impartite dal Ministro dell’Interno con D.M. 14 Luglio 2003 in materia di contrasto all’immigrazione clandestina.
In tali contesti gli equipaggi del Reparto si trovano spesso ad operare al massimo delle loro possibilità, concretizzando servizi a cui è stato possibile addivenire, soltanto, attraverso un impiego esclusivo del mezzo aereo.
Il conseguimento dei risultati viene quindi condizionato da una serie di fattori, oggettivi e soggettivi, che ne determinano il successo. Professionalità, esperienza ed audacia sono elementi necessari nell’assolvimento di un compito e nella perfetta riuscita di un’attività.
Tali fattori assumono efficacia quando le azioni vengono soppesate dall’unico elemento “la Sicurezza del Volo” decisivo per una buona riuscita delle operazioni.

gdif sezione aerea lamezia terme image 7 gdif sezione aerea lamezia terme image 8 gdif sezione aerea lamezia terme image 9
gdif sezione aerea lamezia terme image 10 gdif sezione aerea lamezia terme image 11 gdif sezione aerea lamezia terme image 12
gdif sezione aerea lamezia terme image 13
“Tutela dell’ambiente”
L’attività a tutela dell’ambiente ha assunto un aspetto molto importante nell’ambito dei compiti istituzionali del Corpo, sia in considerazione dell’emergenza ambientale in cui versa il nostro paese, testimoniata anche dall’emanazione di numerosi provvedimenti a carattere d’urgenza, nonché di leggi regionali e ordinanze di enti locali e sia per gli illeciti proventi che derivano da attività di smaltimento non conformi alle leggi.
Il Servizio Aereo, nello specifico settore, è in grado di garantire un’azione di contrasto alle attività illecite di smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi perpetrate talvolta da privati ovvero da responsabili di attività produttive, talvolta da vere e proprie organizzazioni criminali le cosiddette “ecomafie”, grazie alle peculiarità dei mezzi aerei impiegati che consentono agli equipaggi di volo di monitorare dall’alto l’intero territorio, in particolare le zone impervie, nascoste e difficilmente accessibili. E’ il caso della cava abbandonata di Soriano Calabro (Reggio Calabria), scoperta nell’ottobre 2010, nella quale sono state smaltite illecitamente tonnellate di rifiuti pericolosi ad opera di ignoti. Nel gennaio 2010 è stato realizzato un altro importante servizio in materia di tutela ambientale su un’inchiesta della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, riguardante i depuratori comunali delle acque reflue della rispettiva Provincia. Anche in questa circostanza si è dimostrato indispensabile l’impiego del mezzo aereo. Dal gennaio 2010 ad oggi, sono stati individuati e segnalati ai Reparti del Corpo territorialmente competenti, numerosi casi di violazioni alla normativa in materia di tutela ambientale e in particolare al Decreto Legislativo n. 152/2006, come casi di abbandono incontrollati di rifiuti, casi di inquinamento acque e inquinamento marino, discariche abusive, centri di demolizione auto non in regola, nonché casi di abusivismo edilizio.
Vi è da aggiungere che diverse segnalazioni aeree di veicoli apparentemente abbandonati in luoghi isolati ha consentito, attraverso un mirato approfondimento investigativo, di risalire alla scoperta di organizzazioni dedite al furto di autoveicoli per finalità di ricettazione delle parti di ricambio.
gdif sezione aerea lamezia terme image 14
gdif sezione aerea lamezia terme image 15
gdif sezione aerea lamezia terme image 16
gdif sezione aerea lamezia terme image 17
gdif sezione aerea lamezia terme image 18
gdif sezione aerea lamezia terme image 19
“Individuazione coltivazioni illecite di sostanze stupefacenti”
Attesa la recrudescenza del consumo di sostanze stupefacenti soprattutto tra gli adolescenti, l’attività di questo Reparto di Volo è stata principalmente rivolta ad una sistematica azione di contrasto a tale fenomeno che ha assunto a livello regionale una notevole rilevanza non solo come attività delittuosa ma anche come fenomeno sociale ed economico.
Nell’ambito della normale attività operativa del Reparto, specifiche missioni di volo sono rivolte al contrasto dei traffici illeciti in materia di sostanze stupefacenti, al fine di individuare, su tutto il territorio di competenza, eventuali coltivazioni illecite di canapa indiana. Vi sono molte aree geografiche calabresi che, per il particolare microclima nonché per la particolare collocazione in zone impervie e lontane da centri abitati, si prestano favorevolmente a questo tipo di attività illegale. Le aree d’interesse sono spesso collocate sul demanio fluviale e/o su terreni montani demaniali, preferiti rispetto a terreni di proprietà privata per evitare le conseguenze giudiziarie, nei confronti del proprietario, in caso di scoperta. Nel corso del 2009, sono state svolte numerose missioni di volo su tutto il territorio calabrese che hanno consentito l’individuazione ed il sequestro di otto aree per un totale di oltre 1.800 piante di “cannabis” pronte per la raccolta, nei territori dei Comuni di Cetraro (Cosenza) e di Isola Capo Rizzuto (Crotone). L’attività di sorvolo aereo ed i risultati conseguiti associati alla diffusione mediatica fornita dagli organi di stampa locale è servita anche come azione deterrente al fenomeno, infatti nell’anno 2010 nei territori dei Comuni anzidetti le piantagioni individuate e sequestrate sono state soltanto due.
Purtroppo però la diffusione delle coltivazioni di Canapa Indiana sull’intero territorio calabrese rimane, ancora oggi, una problematica aperta della Regione, nonostante gli sforzi compiuti dalle Fiamme Gialle e dalle altre Forze di Pubblica Sicurezza. Anche nell’anno 2012, e più precisamente nel periodo giugno-agosto, sono state effettuate dal Reparto nove missioni di volo (per un complessivo di 16 ore e 30 minuti di volo) che hanno consentito di scoprire 12 piantagioni di sostanze stupefacenti per un totale di 21.286 piante di Canapa Indiana; nel contempo sono stati tratti in arresto due soggetti, un soggetto denunziato a piede libero, per il reato di coltivazione, produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'art. 73 del D.PR. n. 309/1990. Il risultato di servizio a portato, inoltre, anche al sequestro di un autovettura, uno scooter, un fucile calibro 12, una pistola a tamburo 357 Magnum, una pistola Luger calibro 9 x 19, un centinaio di proiettili di vario calibro, e per finire alcuni capi relativi ad uniformi di servizio della Guardia di Finanza. Le zone dove sono state rinvenute alcune delle più importanti coltivazioni di marjuana erano appezzamenti molto estesi ed impervi, ricadenti nei territori di Papanice frazione di Crotone (Crotone), Soriano Calabro (Vibo Valentia), San Luca (Reggio Calabria) e Sibari (Cosenza), la collaborazione della Sezione Aerea di Lamezia Terme con i Comandi provinciali della Guardia di Finanza è stato ancora una volta determinante.
Il periodo primaverile-estivo è il momento in cui le piante arrivano al culmine della crescita, dopo essere state trattate in serra nei mesi più “freddi” ed è il momento in cui devono essere poste su terreni all’aperto e adatti alla loro coltivazione.
La questione droga ormai coinvolge tutte le province calabresi, i metodi di coltivazione utilizzati dai malavitosi sono sempre più evoluti utilizzando tecniche di mimetizzazione sempre più raffinate, spingendo gli uomini della Guardia di Finanza ad effettuare delle ricognizioni sempre più impegnative e difficili, un espediente molto comune impiegato in questi ultimi mesi è di posizionare le piantagioni sotto le linee elettriche dell’alta tensione, ponendo un’ulteriore difficoltà e pericolosità a chi effettua l’osservazione aerea.
Le attività investigative si sono necessariamente affinate ed evolute con procedure che prevedono il monitoraggio di soggetti che acquistano materiali per l’irrigazione e per la concimazione in notevoli quantità.
Un ulteriore fondamentale passaggio per ottenere risultati sempre più concreti ottimizzando l’impiego del mezzo aereo per una più oculata gestione delle risorse disponibili è la continua formazione del personale navigante sulle “tattiche” da adottare per la ricerca delle coltivazioni, la conoscenza del territorio e la capacità di notare piccole modifiche della vegetazione sono la base di partenza per ottenere risultati sempre più efficaci.
gdif sezione aerea lamezia terme image 20
Nelle seguenti immagini sono evidenziate con un bordo rosso alcune piantagioni di Canapa Indiana scoperte dagli equipaggi della Sezione Aerea durante i voli di ricognizione della scorsa estate, come si può ben notare solo con un attenta osservazione dal cielo è possibile individuarle.
"Immagini Guardia di Finanza"
gdif sezione aerea lamezia terme image 21 gdif sezione aerea lamezia terme image 22
“Servizi extratributari”
Nello scorso anno sono state svolte alcune missioni di volo per l’effettuazione di rilievi fotografici a favore del Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Firenze “G.Pasquali” in materia di ricerca archeologica sulla Magna Grecia, su vari siti nella zona di Monasterace (RC), Vibo Valentia, Crotone. La tutela del patrimonio archeologico rientra infatti fra i molteplici compiti istituzionali del Corpo e sono molte le ore di volo dedicate a questo scopo. Considerato l’importante patrimonio archeologico della Regione, l’attività di sorveglianza aerea dei siti di interesse effettuata quotidianamente anche durante i normali pattugliamenti terrestri per il controllo del territorio, vale a rafforzare nell’opinione pubblica la convinzione che la Guardia di Finanza è costantemente presente sul territorio.
Altri compiti svolti con regolarità dagli equipaggi della Sezione Aerea sono la partecipazione durante:
-esercitazioni di soccorso in mare e di calamità naturali
In questo settore la Sezione Aerea di Lamezia ha partecipato all’esercitazione di protezione civile intercomunale denominata “Rotox 399”. L’evento ha coinvolto ben nove comuni ed è stata gestita dal Centro Operativo Intercomunale di Amaroni (Cosenza).
-cerimonie militari e civili
-manifestazioni socio-culturali a scopo benefico
Un ulteriore task in fase di predisposizione presso il Reparto è il supporto in favore del SAGF (Soccorso Alpino Guardia di Finanza), per adesso la capacità acquisita è solo per il trasporto delle squadre di soccorso, per quanto riguarda l’effettuazione delle missioni di soccorso con relativo utilizzo del verricello si dovrà prima creare la necessaria figura specialistica, attualmente non presente nei ranghi della Sezione, l’ambito di intervento sono le zone dell’Aspromonte, del Pollino e della Sila, rilievi che in alcuni casi raggiungono quote anche fino a 2.800 mt.
gdif sezione aerea lamezia terme image 24
L’organico del Reparto comprende otto piloti che compongono il “Nucleo Operativo”, nove specialisti manutentori di aeromobili che compongono il “Nucleo Efficienza” e infine tre militari con mansioni d’ufficio che costituiscono la “Squadra Comando”, i 20 militari sono diretti da un Ufficiale Pilota che ha la funzione di Comandante, nello specifico il Tenente Francesco Mandarini.
Per quanto riguarda invece l’attuale dotazione di aeromobili la Sezione Aerea ha in carico un OH 500B GF-110 (NH 500MD) e un MCH 109A “Nexus” (AW 109N). Il Nexus, GF-307 MM81685, è di recentissima acquisizione, infatti il velivolo è arrivato a Lamezia Terme il 12 giugno del corrente anno, in precedenza era in carico alla Sezione Aerea di Bari. L’MCH 109A ha sostituito di fatto uno dei due NH 500MD in dotazione, è giusto dire che il monomotore della Breda Nardi ha rappresentato per decenni l’ossatura della Sezione Aerea, fatto salvo un breve periodo in cui il reparto ha avuto in dotazione un A 109AII (agosto 2007- gennaio 2009).
Come è consuetudine, per dare un idea della mole di lavoro svolto, in questo breve passaggio indichiamo che nell’anno 2012 sono state prodotte sino ad ora 446 ore di volo, di cui 320 operative, mentre 126 sono state svolte a favore delle attività addestrative.
La nostra presenza presso la Sezione Aerea, combinata alla recente acquisizione del “Nexus”, ci ha consentito di approfondire alcuni aspetti dell’entrata in servizio di un nuovo aeromobile presso un Reparto di volo. Questo passaggio l’abbiamo svolto grazie all’aiuto del Tenente Pilota Francesco Mandarini (Comandante del Reparto) e con i Marescialli Aiutanti Piloti Luigi Cavarretta e Michele Petullà, piloti del Reparto che hanno già conseguito la necessaria abilitazione sullo specifico aeromobile. I passaggi dell’intervista sono stati sostanzialmente due, il primo riguarda le impressioni derivate dall’utilizzo della nuova macchina, facendo anche degli accostamenti con i precedenti modelli, il secondo passaggio è stato invece indirizzato a come si ottiene l’abilitazione al pilotaggio dell’MCH 109A.
gdif sezione aerea lamezia terme image 23 gdif sezione aerea lamezia terme image 25 gdif sezione aerea lamezia terme image 26 gdif sezione aerea lamezia terme image 27
Chiedere ad un pilota che impressioni può avere di un velivolo come il “Nexus” rispetto a velivoli vecchi almeno di vent’anni (NH 500 e A 109AII) può sembrare inessenziale, per lo più rimarcare solamente aspetti denigratori sarebbe comunque ingiusto nei confronti di elicotteri che hanno fatto la storia del Servizio Aereo della Guardia di Finanza, in particolare per il piccolo NH, attualmente insostituibile per alcuni servizi svolti.
Comunque abbiamo cercato di analizzarli ed eventualmente trovare qualche difetto, uno dei vantaggi sicuramente da evidenziare è la notevole potenza messa a disposizione dai due motori Pratt & Withney PW 207C; i motori erogano circa 700 hp ciascuno, se pensiamo che l’A109AII ha a disposizione 800 hp totali il paragone è presto fatto, il Nexus potrebbe tranquillamente volare con un solo motore funzionante e atterrare senza problemi anche su campi semipreparati. La vera peculiarità di questo aeromobile è quella di essere certificato “Categoria A”, La certificazione consente l’impiego dell’elicottero in modo tale che in caso di avaria di un motore possa ritornare e fermarsi in sicurezza o proseguire e continuare il volo traslato in monomotore durante un decollo oppure atterrare e fermarsi in sicurezza o proseguire e continuare il volo traslato in monomotore durante un atterraggio.
Le operazioni di decollo e atterraggio vanno rigorosamente eseguite entro determinati parametri di quota e velocità in relazione al tipo di superficie utilizzata e prevedono particolari limitazioni d’impiego (configurazione di impianti/componenti del velivolo, equipaggio minimo ecc.)
Gli altri vantaggi sono le dotazione tecnologiche installate a bordo, quali: il FLIR (Forward Looking Infrared) per l’individuazione e l’inseguimento dei bersagli, l’FCS (Flight Control Sistem - Pilota Automatico) a supporto delle operazioni di avvicinamento ai natanti e dei parametri di volo; l’FMS (Flight Management System) composto da FMC (Flight Management Computer) e MCDU (Multifunction Control Display Unit) che supportano i piloti nella navigazione in generale e nella gestione del velivolo, il DMG (Digital Map Generator) sistema cartografico che tramite l’utilizzo dei segnali GPS fornisce la visione di mappe mobili digitali ad alta definizione, infine la compatibilità del cockpit per l’utilizzo degli NVG (Night Vision Goggles). Finite le dotazioni tecnologiche rimane una importante dotazione di sicurezza composta dai galleggianti di emergenza gonfiabili per l’ammaraggio forzato dell’elicottero così da consentire il galleggiamento e la successiva evacuazione degli occupanti il velivolo.
Volendo per forza cercare dei lati negativi del “Nexus” possiamo dire che l’introduzione di nuovissimi e sofisticati sistemi di ricerca e comunicazione dei dati ha influito in maniera non trascurabile sul peso totale dell’ MCH109A, questo a discapito dell’autonomia che è, seppur di poco, inferiore rispetto ai bimotori di “vecchia” generazione. Tale limitazione consente comunque un impiego soddisfacente nella funzione di pattugliatore.
Il radar di ricerca offre una copertura di 120° frontali ma, seppur inferiore ai radar dell’A109AII e dell’AB 412HP, fornisce una resa soddisfacente associato ai vari sistemi avionici.
La seconda analisi è stata sviluppata ripercorrendo la “strada” per conseguire l’abilitazione, tutto l’iter viene svolto in circa un anno, attraverso varie fasi con relativi esami, e svolto presso il Centro di Aviazione di Pratica di Mare.
La prima fase con una durata di circa due settimane è puramente teorica e viene svolta da istruttori della ditta costruttrice AgustaWestland, serve a far conoscere al pilota la componente avionica, l’impiantistica (idraulica, elettrica, ecc.) e la meccanica (struttura, motori, trasmissioni, leveraggi ecc.)
La seconda fase è relativa all’abilitazione ed è composta da un ulteriore corso teorico che dura una decina di giorni svolto da istruttori della Guardia di Finanza e da una successiva parte pratica composta da circa 25 missioni di volo, svolte di norma nell’arco di due mesi.
I passaggi essenziali sono:
-abilitazione al pilotaggio;
-esecuzione e risoluzione delle emergenze;
-effettuazione decolli e atterraggi in “Categoria A”;
-simulatore di volo per emergenze gravi presso AgustaWestland;
La terza fase è relativa all’acquisizione della Capacità Operativa e si compone da un’ulteriore parte teorica di circa due settimane e di una successiva parte pratica finalizzata ad apprendere l’utilizzo dei vari sistemi nello specifico impiego operativo secondo le direttive della Guardia di Finanza. Queste fasi di addestramento sono basilari per poter impiegare il pilota presso un reparto di volo e per la prosecuzione delle varie estensioni (capo equipaggio, utilizzo del verricello, NVG, ecc).
gdif sezione aerea lamezia terme image 28
gdif sezione aerea lamezia terme image 29
La manutenzione degli elicotteri in dotazione alla Sezione Aerea è garantita dai nove specialisti che compongono il Nucleo Efficienza. Le operazioni tecniche consistono nelle ispezioni programmate (giornaliera, post-volo, intermedia ecc.) e speciali (relative a specifiche caratteristiche dei componenti tecnici), manutenzioni periodiche per scadenze calendariali (LIC) e per limite ore di funzionamento (LOF) previste dalle pubblicazioni tecniche relative ad ogni singolo elicottero. Alle citate operazioni di servizio bisogna aggiungere le manutenzioni straordinarie eseguite per risolvere eventuali anomalie e avarie riportate dai piloti al termine del volo. Lo stesso personale specialista è deputato ad eseguire oltre alle operazioni prettamente manutentive, specifiche attività cartolari riguardanti l’aggiornamento delle pubblicazioni tecniche. Inoltre rientra nelle loro mansioni la cura delle infrastrutture e degli apprestamenti logistici funzionali alle operazioni di servizio .
Ma la nuova sfida rivolta agli specialisti è giunta con l’arrivo del “Nexus”, prima di tutto va detto che presso Lamezia non esiste la figura dell’operatore di sistema, in quanto il Reparto ha avuto negli ultimi decenni una dotazione quasi esclusiva di NH 500, ora con l’AW 109N, questa figura a bordo si rivela opportuna per l’utilizzo del FLIR attraverso la consolle installata nel vano passeggeri, altrimenti utilizzabile dal posto di secondo pilota tramite comando dedicato. Attualmente gli specialisti che partecipano all’attività di volo utilizzano il sistema FLIR senza grandi difficoltà che consente, ai piloti, una diminuzione del carico di lavoro per la gestione del volo. Per l’avvenire non è ancora stabilito se il Servizio Aereo centrale assegnerà specifici operatori di sistema al Reparto oppure riterrà sufficiente proseguire l’utilizzo di questa risorsa di bordo con il personale specialista di Reparto.
Per quanto riguarda il futuro della Sezione Aerea la grossa novità è rappresentata dal fatto che a breve dovrebbero iniziare i lavori della costruzione della nuova caserma. La nuova struttura sorgerà al posto di quella già esistente e sarà composta da una palazzina e da un nuovo hangar che permetterebbe di ricoverare più elicotteri, garantendo così la possibilità di avere in dotazione quattro aeromobili.
gdif sezione aerea lamezia terme image 30
gdif sezione aerea lamezia terme image 31
gdif sezione aerea lamezia terme image 32
gdif sezione aerea lamezia terme image 33
gdif sezione aerea lamezia terme banner 4
Come di consuetudine in ogni visita svolta presso i reparti del Servizio Aereo della Guardia di Finanza ci viene concesso di poter partecipare ad un volo operativo, lo scopo principale è quello di poter rendersi conto personalmente di come vengono effettuati i compiti assegnati agli equipaggi delle “Fiamme Gialle”, ovviamente con un occhio, anzi un obbiettivo, rivolto all’aspetto fotografico.
Per l’occasione sono stati predisposti al volo entrambi gli elicotteri in dotazione al reparto, quindi l’NH 500MD MM81068 GF-110 e l’AW 109N MM81685 GF-307, sul “Volpe 110” hanno preso posto l’Appuntato Pilota Scarcella e il Finanziere Pilota Basile, mentre ai comandi del “Volpe 307” c’era il M.llo Aiutante Cavarretta e il pari grado Petullà.
gdif sezione aerea lamezia terme image 34
Per tutto il tempo trascorso in volo il “Nexus” ha svolto il vero e proprio ruolo operativo effettuando il controllo degli obiettivi assegnati, mentre l’NH 500 ha svolto il doppio ruolo di “chase” e di supporto alla ricognizione.
Dopo il decollo da Lamezia ci siamo diretti verso sud in direzione Gioia Tauro, con un passaggio d’obbligo sopra la rinomata zona turistica di Tropea (Vibo Valentia) nota per le sue bellissime spiagge e per le ottime strutture alberghiere.
Arrivati in prossimità del porto di Gioia Tauro “Volpe 307” ha iniziato l’attività vera e propria di ricerca natanti con l’individuazione di un imbarcazione in navigazione nelle acque antistanti il porto. Dopo aver effettuato un breve “ombreggiamento” l’elicottero si è avvicinato in direzione della poppa della nave perdendo gradualmente velocità e altitudine fino ad affiancarsi, una volta in posizione l’equipaggio ha effettuato l’identificazione visiva, che vista la splendida giornata si è svolta senza problemi, oppure tramite l’utilizzo del FLIR se le condizioni meteo o di luce non sono ottimali; l’obiettivo scelto per l’occasione era un nave utilizzata per la posa di tubazioni e/o elettrodotto sottomarino, ovviamente un target utilizzato a scopo dimostrativo. Lasciata la zona di Gioia Tauro e la zona costiera ci siamo diretti verso Nord-Est per portarci nell’entroterra dove il ventaglio di controlli da svolgere aumenta notevolmente, i task svolti sono stati di tipo ambientale, di Controllo Economico del Territorio (CE.Te) e di ricognizione aerea per l’individuazione di coltivazioni di sostanze stupefacenti.
gdif sezione aerea lamezia terme image 35
Partendo dal presupposto che ogni volo effettuato dalle “Fiamme Gialle volanti” è svolto facendo dei controlli a 360° gradi che non tralasciano nessun dettaglio indipendentemente dal compito assegnato, nella fattispecie della nostra missione abbiamo effettuato un controllo su un deposito di fusti ed una ricognizione su di un’area residenziale posta a nord di Rosarno. Gli obiettivi controllati in questa occasione non hanno portato elementi rilevanti ai fini operativi, ma in un’ora e un quarto di volo è stato raggiunto appieno l’obiettivo di farci vedere quelle che sono le missioni di routine delle Fiamme Gialle.
gdif sezione aerea lamezia terme image 36 gdif sezione aerea lamezia terme image 37 gdif sezione aerea lamezia terme image 38
gdif sezione aerea lamezia terme image 39
gdif sezione aerea lamezia terme image 40
Gli autori desiderano ringraziare il / the authors would like to thansk the Ten. Mandarini e tutto il personale presso la / and all the personnel of the Sezione Aerea di Lamezia Terme.  
Inoltre per la perfetta collaborazione un ringraziamento speciale all'Ufficio Stampa del Comando Generale (Roma)
Also meriting special thanks for their essential assistance is the Ufficio Stampa of the Comando Generale (Rome)   
Si ringrazia AviationGraphic.com per aver fornito le serigrafie raffiguranti gli elicotteri
Special thanks at Aviationgraphic.com for the arts works of the helicopters
Foto e testo di / images and text by Giorgio Ciarini e / and Dario Cocco  
Settembre / September
2012 

 

English translation

work in progress