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La Guardia di Finanza, nasce come Corpo speciale istituito ed ordinato per il servizio di vigilanza doganale sui confini, per le sue tradizioni e per la vocazione alpina, ha sempre fornito un’attiva collaborazione nelle attività riguardanti il soccorso alle popolazioni colpite da eventi di particolare gravità e alle persone in pericolo di vita in ambiente montano.
Per combattere il contrabbando e per tutelare gli interessi economici nazionali, il Corpo aveva dislocato molti dei suoi reparti lungo tutto l’arco alpino, anche nei territori più impervi, dove le guardie di finanza vigilavano giorno e notte su strade e sentieri di confine, in particolare su quello italo- svizzero.
Con il declino del contrabbando, viste le capacità alpine e l’esperienza maturata in montagna da parte dei militari del Corpo, fu istituito proprio un servizio di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, con fini sia di controllo delle frontiere alpestri, ma anche e soprattutto per fini di soccorso e di protezione civile in montagna.
L’attività di soccorso in montagna non poteva però prescindere dall’impiego di mezzi aerei come gli elicotteri di cui il Corpo si era dotato sin dal 1955.
L’attuale organizzazione del comparto Aeronavale prevede una componente alturiera, con mezzi a lunga capacità operativa, ed una componente costiera-regionale con compiti di polizia economica finanziaria nelle acque territoriali. Queste sono le Sezioni Aeree e di Manovra presenti sul territorio nazionale:
-Sezioni Aeree dipendenti dai Reparti Operativi Aeronavali: Genova, Venegono Superiore, Rimini, Pratica di Mare, Pescara, Napoli, Bari, Palermo, Venezia, Lamezia Terme.
-Sezioni Aeree di Manovra dipendenti dai Gruppi Aeronavali: Cagliari, Pisa, Catania-Fontanarossa, Grottaglie.
-Sezione Aerea di Bolzano dipende dal Comando Regionale del Trentino Alto Adige
Presentano però caratteristiche particolari le Sezioni Aeree di Venegono Superiore (VA) e di Bolzano rivolte ed addestrate al soccorso in montagna.
Inoltre, la Guardia di Finanza concorre al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica e la difesa politico-militare delle frontiere.
In sintesi il decreto legislativo 19 marzo 2001 n. 68 ha previsto, in attuazione dei principi direttivi della legge n. 78/2000 la missione della Guardia di Finanza come Forza di polizia a competenza generale su tutta la materia economica e finanziaria con i seguenti requisiti operativi:
- l'estensione delle facoltà e dei poteri riconosciuti per legge ai militari del Corpo in campo tributario a tutti i settori in cui si sviluppano le proiezioni operative della polizia economica e finanziaria;
- l'affermazione del ruolo esclusivo della Guardia di Finanza quale polizia economica e finanziaria in mare;
-la legittimazione del Corpo a promuovere e sviluppare, coma autorità competente nazionale, iniziative di cooperazione internazionale con gli organi collaterali esteri ai fini del contrasto degli illeciti economici e finanziari, avvalendosi anche di dodici ufficiali da distaccare in qualità di esperti presso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari.
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La protezione civile è una branca fra le più importanti della difesa civile e tratta la specifica sopravvivenza delle popolazioni, cioè del soccorso organizzato alle popolazioni colpite da fenomeni naturali, anche conseguenti a degrado ambientale, da cause accidentali ovvero da eventi bellici, nonché dalle previdenze e degli apprestamenti protettivi essenziali e da porre in atto fin dai tempi di normalità, per ridurre al minimo le perdite umane e i danni ai beni individuali e collettivi.
La Guardia di Finanza costituisce una delle strutture operative nazionali della Protezione Civile, ai sensi dell'art. 11 della legge 225/92, in quanto forza di Polizia, oltre che parte integrante delle Forze Armate.
Alla protezione civile la Guardia di Finanza ha sempre dato un’effettiva collaborazione dovunque se ne fosse presentata l'occasione.
Tali interventi sono avvenuti sia in casi di gravi calamità che interessano vaste zone, sia in casi di sinistri che interessano territori di limitata superficie, sia in caso di incidenti che coinvolgono poche o una sola persona.
Per i reparti aerei e navali del Corpo infatti, ai sensi del D.P.R. 18.7.1986, nr. 545, art. 1, è previsto anche “…il concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni e al bene della collettività nazionale nei casi di pubbliche calamità”, e quindi, i Reparti specializzati del Corpo possono essere chiamati, in virtù della specificità dei mezzi in dotazione e delle capacità possedute dagli equipaggi, ad intervenire in attività di soccorso a favore di una diversificata pluralità di soggetti, in molteplici e differenti contesti.
In questo campo si spazia da soccorsi da portare ad intere popolazioni in caso di terremoti e alluvioni, agli interventi in caso di incendio, affondamento di navi, caduta di aerei e al salvataggio di persone in pericolo di annegamento o travolte da valanghe.
Questi interventi hanno quasi sempre carattere d’urgenza nell’attesa che sopraggiungono Corpi ed Enti più competenti ed appositamente organizzati ed attrezzati, come i Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Croce Rossa, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
L'azione di soccorso quindi, comunque e dovunque svolta, è un aspetto a tutela della collettività e rientra nei doveri generali di concorso all'Ordine e alla Sicurezza Pubblica in capo al Corpo.
Questo impegno trova costantemente pronti i militari della Guardia di Finanza, che si sono sempre distinti per il loro altruismo e spirito di abnegazione.
A testimonianza dei meriti acquisiti per tale opera, la Bandiera della Guardia di Finanza è stata insignita di otto Medaglie d'Oro al Valor Civile, quattro Medaglie d'Oro al Merito Civile e due Medaglie d'Oro di Benemerenza Nazionale, mentre sono innumerevoli le decorazioni al Valor Civile, al Valor di Marina e al Valor Aeronautico che ha premiato l'abnegazione dei singoli finanzieri impegnati in operazioni di soccorso.
Il concorso che il Corpo fornisce alla protezione civile ha sia l'aspetto di interventi preventivi che di emergenza.
Per quanto riguarda l'aspetto preventivo è da tener conto che essendo il Corpo un organismo di Polizia di Sicurezza, dovunque si trovi impegnato non manca di svolgere un’opportuna vigilanza per assicurare il rispetto delle norme dettate per evitare infortuni e disastri.
Gli interventi diretti del Corpo, nelle varie situazioni di emergenza, e i servizi di soccorso in pubbliche e private calamità, possono svolgersi mediante:
-interventi d'iniziativa individuali;
-interventi d'iniziativa di piccoli reparti;
-interventi voluti, disposti e diretti su più vasta scala dai Superiori Comandi del Corpo;
-richiesta delle varie autorità amministrative o di polizia;
-coordinamento con altri organi, con azione coordinata localmente o direttamente dall'alto da Autorità civili o militari.
E' noto che gli impieghi primari derivanti dall'esercizio dell'attività di polizia economico-finanziaria saturano in maniera quasi totale la capacità operativa del Corpo, e benché sia, d'altra parte chiaro, che il tema della protezione civile investe in modo preponderante altre Amministrazioni dello Stato, ripetute esperienze hanno confermato che esistono settori d'intervento specifici, in corrispondenza dei quali l'impiego di personale e di mezzi della Guardia di Finanza può concretizzarsi in un contributo essenziale, e spesso risolutivo.
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A seguito della revoca dello status di “amministrazione internazionale” di Tangeri, seguita alla sua annessione al Regno del Marocco, le organizzazioni contrabbandiere sono costrette a modificare il proprio “modus operandi”.
Gli accorgimenti messi in atto dai contrabbandieri per ovviare al problema consisteva nell’utilizzo di grandi navi “cargo” denominate “navi nonna” come depositi di Tabacchi Lavorati Esteri, prodotti che venivano imbarcati su di esse principalmente nel nord Europa, in particolare Anversa e Rotterdam, ma sovente anche nei depositi di Gibilterra. I luoghi maggiormente utilizzati per trasferire i carichi di sigarette su navi più piccole, denominate “navi madre” erano il Mar Egeo, le coste africane e l’isola di Malta. A loro volta le “navi madre” fungevano da “vettore” per portarsi in prossimità delle acque nazionali dove trasbordavano il loro prezioso carico su motoscafi veloci che avevano il compito finale di raggiungere la terraferma del nostro paese.
Questo cambio di strategia realizzato nella metà degli anni ’60 porta alla diffusione del contrabbando di TLE anche lungo il litorale adriatico pugliese.
E così tra il 1960 ed il 1970, il traffico illecito sul suolo pugliese si trasforma da manifestazione marginale, realizzata con la complicità di navi in transito, in traffico sempre più endemico basato sul modello utilizzato nel mar Tirreno.
L’intensificarsi dei traffici lungo il litorale adriatico rende insufficiente la proiezione operativa della Sezione Aerea di Taranto, costantemente impegnata nello Ionio e nel basso Salento, e pone la necessità di programmare l’apertura di un nuovo Reparto Aereo.
Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen.C.A. Giovanni Buttiglione, con l’apposizione della propria firma in calce sulla Determina n°131740/310 sancisce l’ordine di istituzione del Reparto Aereo alle dipendenze dell’allora 11^ Legione di Bari, è così che il 13 settembre 1969 ha inizio la storia della Sezione Aerea di Bari.
Il 1 ottobre successivo viene emanata la circolare esecutiva contenente la previsione organica e le dotazioni tecniche. L’ordine di trasferimento del personale specializzato viene firmato in data 3 aprile 1970. Il Comando dell’11^ Legione provvede al trasferimento del personale di governo. Il 16 aprile i primi componenti del nuovo Reparto prendono possesso dei locali dati in uso dall’Aeronautica Militare.
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Contestualmente Cogeguarfi/servizi, con radiomessaggio n° 73010/535 del 22 maggio 1970, assegna al Comando Sezione Aerea di Bari due elicotteri Agusta Bell AB 47J, contrassegnati dalle MM 80202 (Volpe 22) e MM 80205 (Volpe 25), al momento in dotazione alla Sezione Aerea di Taranto e ne dispone l’immediato trasferimento unitamente ai materiali ed alle attrezzature a corredo. Il trasferimento dei due “Jota” viene svolto da due equipaggi composti dal S.ten.pil. Peluso e dal Brig.spec. Poli, dal Brig.pil. De Nuntiis e dal Brig.spec. Marciano il 27 maggio 1970, Volpe 22 e Volpe 25 decollano da Taranto alle ore 12 e 20 per trasferirli a Bari dove atterrano alle ore 13 e 25, trasferimento che sancisce di fatto l’inizio delle operazioni aeree del Reparto.
Il primo volo operativo nell’area di competenza viene eseguito il giorno 30 maggio e consiste nel pattugliamento dell’area portuale di Bari per una durata di 30 minuti.
La prima sistemazione, provvisoria, è un “lato” di un hangar dell’Aeroporto Militare di Bari Palese, all’interno del quale trovano posto anche tre piccole stanze in compensato e cartone pressato, che fungono da uffici della stessa.
La sistemazione rimane la stessa fino al dicembre del 1976, quando il Reparto si trasferisce in un piccolo hangar dell’Aeronautica Militare adiacente al 16° Gruppo Campale, “l’Aviorimessa n°35“ che sul finire del 2001 arriverà ad ospitare addirittura un NH 500, due A 109AII ed un AB 412. In questo particolare momento storico la struttura viene intitolata alla memoria del Brig.pil. Francesco Picena.
La decisione assunta dal Comando Generale della Guardia di Finanza di istituire un nuovo Reparto Aereo lungo la costa del basso adriatico trova immediato conforto nelle operazioni poste in essere dagli equipaggi della Sezione Aerea di Bari che si distinguono nel contrasto al contrabbando e contro lo sfruttamento indiscriminato delle risorse ittiche.
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Inoltre la dislocazione degli elicotteri presso Bari, consente alle strutture di governo del territorio di poter disporre di nuovi efficienti mezzi da utilizzare per interventi di soccorso in caso di necessità. Nei primi sei anni di attività, fino al 31 dicembre 1976, la Sezione effettua ben 206 interventi di soccorso, per un totale di 278 ore di volo.
La Sezione Aerea effettua l’attività operativa sugli Agusta Bell 47/J fino al 1974, anno in cui la Sezione Aerea di Bari riceve due nuovi Nardi-Hughes 500M, per la cronaca l’MM 80851 “Volpe 52” e l’MM 80852 “Volpe 53”. Il primo volo con l’NH viene effettuato il 12 maggio da Volpe 53 ed è un volo operativo di ricognizione che oggi definiremmo job- on training. Nel corso dei decenni a Bari si sono susseguite tutte le versioni dell’NH 500, l’M, l’MC e l’MD permettendo agli equipaggi della SA di Bari di scrivere delle belle pagine di storia operativa.
L’arrivo degli elicotteri NH 500 coincide con il periodo in cui il contrabbando in Puglia si acuisce e si cominciano ad affermare forme più organizzate di criminalità locale, infatti, se i primi anni settanta sono gli anni più floridi per le organizzazioni contrabbandiere, la seconda metà diventano gli anni per loro più difficili.
Per assistere ad una nuova “epoca” per la Sezione Aerea pugliese bisogna passare all’aprile del 1990 quando viene assegnato il primo Agusta A 109AII, il nuovo biturbina è stato assegnato mentre era in corso un operazione di contrasto a vasta scala con velivoli e unità navali provenienti da tutta l’Italia dislocati sull’aeroporto di Brindisi, il primo volo operativo in seno alla SA di Bari dell’A 109AII MM 81171 Volpe 123 viene effettuato il 19 aprile svolgendo una ricognizione costiera comprendente la costa tra Bari e Brindisi. Al termine dell’operazione oltre a Volpe 123 vengono assegnati alla Sezione Aerea di Bari anche l’MM 81203 Volpe 126 e l’MM 81221 Volpe 131.
Nella terza decade del mese di ottobre del 2001 viene assegnato al reparto anche un AB 412HP (Volpe 208 MM 81453) che effettua il primo volo operativo proprio l’ultimo giorno del mese di ottobre.
Con l’inizio del nuovo millennio a Bari sono dislocati un NH 500MD, due A 109AII e un AB 412H
Dal 24 maggio 2004 la Sezione Aerea si trasferisce presso la nuova struttura realizzata sul sedime dell’Aeroporto Civile di Bari-Palese.
Mentre nel mese di luglio del 2010 la Sezione Aerea riceve il primo MCH 109A “Nexus” MM 81689 Volpe 308.
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La Caserma dove trova collocazione la Sezione Aerea di Bari è intitolata al Brigadiere Pilota Francesco Picena.
Picena è nato a San Prisco, Caserta, il 24 marzo 1952 mentre si arruola nel Corpo della Guardia di Finanza il 15 settembre del 1971.
Durante la sua carriera ha prestato servizio come finanziere presso le sedi di Genova, Nuoro e Palermo.
A partire dal settembre del 1977 ha frequentato il 52° corso AA.SS. presso Lido Ostia, terminato il corso il 27 maggio 1979 viene promosso a Vice Brigadiere.
Nel luglio del 1979, vista la “vocazione” aeronautica, decide di frequentare il corso di pilotaggio presso la scuola piloti elicotteri dell’Aeronautica Militare di Frosinone, nel dicembre del medesimo anno ottiene l’ambito Brevetto Militare di Pilota di Elicottero.
Dal gennaio del 1980 al giugno dello stesso anno frequenta il 19° corso per l’abilitazione al pilotaggio di elicotteri NH 500 presso il Gruppo Aereo Guardia di Finanza dislocato sull’aeroporto di Roma-Centocelle conseguendo la qualifica di pilota pronto all’impiego.
Picena è stato assegnato alla Sezione Aerea di Bari nel mese di luglio del 1980, dove ha prestato servizio ininterrottamente, partecipando da protagonista alle attività operative poste in essere dal Reparto in un periodo storico particolarmente impegnativo per i reparti del Corpo dislocati nella regione Puglia, duramente chiamati ad assolvere ad attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni illeciti perpetrati dalle varie organizzazioni criminali operanti nell’area.
Il giorno 31 gennaio 1987 nel corso di una missione di ricognizione costiera per servizi anticontrabbando, periva a seguito di un incidente di volo, unitamente all’allora Comandante della Sezione Aerea, Capitano Pilota Paolo Mancini.
Nel 1988 venne avviato l’iter per intitolare la sede del reparto alla memoria del sottufficiale pilota, che si concludeva con l’intitolazione della stessa, al tempo ubicata nel sedime dell’Aeroporto Militare di Bari Palese.
Nel 2004, al termine dei lavori di costruzione della nuova sede del Reparto, venne confermata l’intitolazione della nuova caserma al Brig. pilota Picena il quale condivide con il Capitano Pilota Mancini l’intitolazione dell’Auditorium della Scuola Allievi della Guardia di Finanza di Bari.

Per rappresentare e non dimenticare questo funesto evento i rappresentanti del Reparto di allora pensarono e crearono un Crest che simboleggia anche lo stemma della Sezione Aerea, infatti è stato concepito nel primo semestre del 1987, subito dopo l’incidente aereo in cui persero la vita i piloti.
Quindi affettivamente il Crest rappresenta i due colleghi che nell’adempimento del proprio dovere di finanzieri e di militari, sono stati sottratti ai propri affetti nel corso della loro azione per l‘affermazione del diritto.
Seguendo invece la simbologia araldica possiamo dire che esprime la filosofia con cui il personale della Sezione Aerea di Bari svolge tutta l’attività operativa.
Creato su base circolare, raffigura due gabbiani che si stagliano su di un cielo azzurro terso mentre un onda gigantesca ne minaccia il volo. L’insieme è attraversato da una scia giallo-verde, prodotta da un astro a cinque punte che dirige in alto, con il motto “in mare liberi e soli” che da solo esprime l’estrema sintesi del significato.

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Infatti i due gabbiani, leader e gregario della ricerca natanti, volano liberi e soli in mare aperto esponendosi ai rischi, e superando le difficoltà che tale attività implica, cercano la verità ponendo in essere azioni sublimi per l’affermazione dei nobili principi declamati dall’ordinamento italiano, accrescendo il prestigio del Corpo e dell’appartenenza militare.
La simbologia araldica a cui fa riferimento il crest è la seguente:
“Gabbiani” - simboleggiano la libertà, la ricerca della verità, seguendo nuovi sentieri o intraprendendo un viaggio interiore. Desiderio di elevarsi al disopra delle regole e della routine della vita quotidiana;
“Mare in tempesta” - simboleggia l’animo inquieto;
“La stella a cinque punte” - la stella, che fu guida verso il redentore, è simbolo di azioni sublimi, quella a cinque punte è diventata segno distintivo del militare in attività di servizio ed è associata fin dal Risorgimento, nelle rappresentazioni iconografiche, alla personificazione dell’Italia.
“L’azzurro” - è il cielo e le idee nobili che si elevano ad esso; è paragonato allo zaffiro ed è il colore di molte virtù: castità, santità, devozione; tra i pianeti viene attribuito a Giove; significa anche giustizia e gelosia.
“La scia giallo-verde” - rappresenta il legame di appartenenza al Corpo della Guardia di Finanza.
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La Sezione Aerea di Bari opera alle dipendenze del Comando Regionale Puglia e costituisce una delle articolazioni operative di cui si compone il Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) di Bari.
La struttura del Reparto è di tipo standard, conforme a tutte le restanti sezioni aeree del Servizio Aereo della Guardia di Finanza.
Il Comando della Sezione Aerea è retto da un Capitano Pilota, tra l’altro di recente assegnazione, che si raffigura nella persona del Capitano Donato Vito Antresini.
Alle sue dipendenze troviamo un Nucleo operativo diretto da un Tenente Pilota, da un Nucleo Efficienza diretto anch’esso da un Tenente specialista, e infine da una Squadra Comando.
Il Nucleo Operativo è composto da otto piloti (Comandante incluso) e da cinque Operatori di Sistema, peculiarità della Sezione Aerea di Bari, insieme a quella di Napoli, sono le uniche ad avere in carico personale navigante con l’incarico di Operatore di Sistema.
Al Nucleo Efficienza sono assegnati 17 specialisti, di cui: 12 specialisti manutentori, un carburantista e quattro addetti antincendio.
Terminiamo con la Squadra Comando alla quale sono assegnati otto militari.
Per quanto riguarda l’attuale dotazione di mezzi la Sezione Aerea dispone di un NH 500MD “Volpe 119” MM 81139, due AW 109 Nexus “Volpe 317” MM81706 e “Volpe 308” MM 81689, entro la fine del corrente anno è prevista la consegna di un terzo Nexus.
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La Sezione Aerea di Bari svolge la propria attività di servizio lungo una fascia costiera di 903 km che va dalla foce del torrente Saccione (Foggia) come limite di circoscrizione con la Sezione Aerea di Pescara, alla foce del torrente San Nicola (Cosenza) come limite di circoscrizione con la Sezione Aerea di Lamezia Terme e controlla il territorio interno relativo alle province di Bari, Brindisi, Foggia, Taranto, Lecce e Matera.
Pur non essendo uno dei reparti storici del Servizio Aereo della Guardia di Finanza le “Volpi Volanti” di Bari-Palese nei decenni hanno conseguito importanti traguardi che gli hanno valso il titolo di uno dei Reparti maggiormente operativi del Corpo, un dato su tutti è quello che dal 25 maggio del 1970, giorno di inizio dell’attività di volo, al 31 dicembre 2012 sono state effettuate 25.649 missioni di volo per un totale di 40.783 ore di volo.
Tali performance sono legate alle dinamiche emergenziali, sotto il profilo delle attività illecite poste in essere, alle quali la Sezione Aerea, quale dispositivo di prevenzione e contrasto è chiamata a rispondere in una area geografica particolarmente impegnativa.
La Puglia, infatti, quale Regione di confine, è da sempre esposta ai traffici extra-ispettivi via mare dei quali il contrabbando di Tabacchi Lavorati Esteri è stata la manifestazione più visibile ed estesa che vi sia mai concretizzata.
Proprio per la sua posizione geografica, alla fine degli anni 70, la regione venne scelta, dai sodalizzi criminali, quale base operativa per il contrabbando di Tabacchi Lavorati Esteri.
I diversi esponenti di spicco delle organizzazioni criminali storiche, mafia, ndrangheta e camorra, inviati in Puglia in soggiorno obbligato, favorirono la nascita di una rete di connivenze criminali che si misero al servizio delle organizzazioni contrabbandiere.
La rete, una volta costituita, venne utilizzata dalle organizzazioni locali che la componevano per propri traffici più redditizi.
Questo è lo scenario in cui sono chiamati ad operare quotidianamente gli equipaggi della Sezione Aerea di Bari la cui attività in via prioritaria è rivolta al contrasto di tali dinamiche delinquenziali in continua evoluzione e mutazione assolvendo nel contempo tutti i compiti Istituzionali assegnategli direttamente dalle previsioni normative contenute nell’ordinamento italiano.
Le mission operative del Reparto si concretizzano nella effettuazione di una costante azione di vigilanza del mare territoriale e della fascia di mare contigua con proiezioni in profondità in aree ben definite per ricercare natanti oggetto di segnalazioni, senza trascurare il territorio facente parte della circoscrizione di servizio.
Nel corso di tale attività gli interventi nei vari settori operativi vengono sviluppati e finalizzati ai fini di:
-Polizia economica-finanziaria, in cooperazione con i reparti navali e territoriali per la tutela delle entrate e della spesa pubblica, ex D.Lgs. 68/2001. In quest’area si colloca l’attività prevista dalla Legge 133/2008, (controllo economico del territorio CE.Te) in virtù della quale gli equipaggi di volo eseguono controlli su residenze di prestigio dotate di pertinenze di lusso, nonché presso gli aeroporti e aviosuperfici ed eli-superfici per verificare le proprietà degli aeromobili privati al fine di riscontrare la congruità fra redditi dichiarati e possidenze mobiliari e immobiliari possedute;
-Polizia doganale, vigilando lungo il confine marittimo e nella zona di vigilanza doganale marittima con una sorveglianza dinamica di tipo visivo sui natanti in transito e prevenendo tentativi di imbarco, sbarco o trasbordo di merci in luoghi sprovvisti di uffici doganali, inoltre concorre al controllo e alla difesa del confine mediterraneo comunitario;
-Polizia di sicurezza, che trova riconoscimento nella direttiva del Ministero dell’interno sul coordinamento dei servizi di ordine e sicurezza pubblica in mare e si realizza attraverso il costante monitoraggio di situazioni sensibili in mare e lungo il litorale, n tali ambiti il Reparto rivolge particolare attenzione al contrasto ai traffici illeciti via mare fra cui si annovera:
+il contrabbando di Tabacchi Lavorati Esteri, proveniente soprattutto dal Montenegro, che è stato uno dei motivi che hanno portato all’istituzione della Sezione. Debellato con l’operazione Primavera del 2000 oggi sembrerebbe riprendere vigore;
+il traffico di sostanze stupefacenti e armi, lungo la direttrice albanese;
+l’immigrazione clandestina, negli ultimi tempi proveniente dalla Turchia e dall’Egitto, in passato ha visto momenti drammatici con il dissolvimento del blocco sovietico, la caduta del regime instaurato da Enver HOXHA e la fuga dei cittadini albanesi verso le coste Italiane (1991).
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Oggi la Sezione è impegnata anche sull’isola di Lampedusa in quanto inserita quale struttura operativa all’interno delle operazioni Frontex;
Negli ultimi tempi particolare attenzione è rivolta ai sempre crescenti furti di rame che stanno creando crescente disagi nella distribuzione di energia elettrica e nei trasporti pubblici;
-Polizia Marittima attraverso:
+la vigilanza delle attività di pesca ed il controllo che queste siano effettuate nel rispetto della legge, anche in relazione al fermo imposto dal Ministero per il ripopolamento ittico;
+l’attività di tutela del demanio marittimo con il controllo delle aree demaniali, sia libere che date in concessione, al fine di evitarne lo sfruttamento illecito ovvero la illecita privatizzazione di un bene inalienabile pubblico. Con questi scopi negli anni scorsi è stata organizzata, in cooperazione con la Capitaneria di Porto di Bari ed il Corpo Forestale dello Stato, l’operazione “Mare Negato” con la quale sono stati controllati tutti gli accessi al mare verificandone la legittimità e ristabilendo la legalità attraverso la rimozione dei numerosi cancelli che impedivano il libero accesso al mare.
+il concorso alle attività di ricerca e soccorso in mare in caso di richiesta dagli enti preposti;
-Polizia Ambientale, con il monitoraggio sia marittimo che del territorio, aggredito dalle eco-mafie e da comportamenti poco rispettosi delle risorse naturali e la segnalazione di situazioni caratterizzate dalla presenza di manufatti in amianto che possono creare nocumento alla salute pubblica. Tali controlli sono stati concordati nell’ambito di specifica convenzione, stipulata fra il Comando Regionale e la Regione Puglia, e condotti in sinergia con l’ARPA Puglia ed il CNR. In tali ambiti si collocano i controlli nei confronti dell’abusivismo edilizio che generano segnalazioni tese alla verifica del possesso delle previste autorizzazioni previste dalle leggi e regolamenti che disciplinano il settore edilizio ed alla conformità delle costruzioni ai progetti approvati.
Nel 1998 l’attività posta in essere dal Reparto nel campo della tutela dell’ambiente ha consentito, l’individuazione e la segnalazione di 156 siti potenzialmente contaminati con l’esecuzione, da parte dei reparti territorialmente competenti, di 128 controlli ed il sequestro di 44 discariche, per un totale di 800.000 mq, e la denuncia di 96 persone tra cui 12 sindaci e due assessori. Gli importanti risultati hanno indotto il WWF Italia a conferire al Comando 11^ Legione il premio “Panda d’Argento 98”. Tale premio, dopo otto anni che non veniva assegnato a causa della mancanza di ”degni destinatari” vedeva per la prima volta designato un Comando della Guardia di Finanza. Nel 2005 a coronamento della costante azione di monitoraggio a difesa dell’ambiente alla Sezione Aerea veniva tributato direttamente dal WWF Puglia il prestigioso riconoscimento “Panda d’Argento 2005”.
Attività a tutela del Patrimonio Archeologico con una metodica sorveglianza delle aree archeologiche presenti nell’area di competenza, in particolare quelle maggiormente interessate da escavazioni clandestine. La Sezione Aerea di Bari, insieme a quella di Napoli e di Pratica di Mare, è stata fra i primi reparti aerei ad utilizzare gli elicotteri per effettuare interventi di ricognizione e scoperta di scavi abusivi con l’arresto di numerosi tombaroli e il ritrovamento di consistenti reperti Archeologici, scongiurando il saccheggio sistematico della Nostra storia.
In tale attività si inserisce sicuramente la stretta collaborazione con l’Università di Bari per l’effettuazione di indagini termografiche, geo-radar e agli infrarossi di aree in cui gli studiosi sospettano la presenza di insediamenti storico-archeologici. Tali collaborazioni hanno favorito i ricercatori dell’Università nell’individuazione di un antico insediamento preistorico nelle adiacenze delle saline di Margherita di Savoia, ulteriori strutture nelle adiacenze del Tempio di Seppannibale, agro di Fasano e una indagine su un sito nei pressi di Capitolo a sud di Monopoli. Inoltre vengono effettuati sistematici rilievi fotografici degli scavi archeologici di Egnathia (Bari), di Roca (Lecce), Lucera (Foggia) e delle aree oggetto di scavi.
-Protezione Civile, gli interventi hanno quasi sempre carattere di urgenza e possono essere rivolti sia ad intere popolazioni come nel caso di terremoti, alluvioni, incendi, disastri navali o aerei oppure di singole persone in pericolo di vita o che necessitano di assistenza. Per accrescere le capacità di cooperazione, il Reparto ha partecipato all’esercitazione internazionale di soccorso tenutasi presso l’Aeroporto di Galatina (LE) e denominata “Squalo 2004”.
Oltre a tali operazioni gli uomini della Sezione aerea sono impegnati in operazioni di supporto a favore delle autorità giudiziarie, della DIA (Divisione Investigativa Antimafia) e dei Reparti territoriali della Guardia di Finanza, con attività di volo ricognitiva su situazioni sensibili sia in fase di indagine che nel corso delle operazioni conclusive, nel corso della quale, se necessario effettuano l’imbarco di militari coinvolti nelle operazioni. Questo tipo di collaborazione si estende anche alle attività di “videofotografia” che si rendono necessarie nel corso di qualsiasi tipo di indagine.
Per completare il quadro dei risultati di esercizio elenchiamo di seguito quelle che sono state le tipologie di missione svolte negli anni 2012 e 2013.
Nel 2012 sono state svolte:
-322 missioni operative per 634,10 ore di volo
-106 missioni addestrative per 169,50 ore di volo
-22 voli a carattere tecnico per 13,50 ore di volo
-13 missioni di soccorso per 28,20 ore di volo
-11 missioni di natura varia per 15,50 ore di volo
Nel totale delle ore di volo, 179,20 sono state svolte in ambiente notturno
Nel 2013 (dato aggiornato al 31/10) sono state svolte:
-284 missioni operative per 465,55 ore di volo
-95 missioni addestrative per 128,50 ore di volo
-21 voli a carattere tecnico per 11,35 ore di volo
-5 missioni di soccorso per 9,25 ore di volo
-8 missioni di natura varia per 11,25 ore di volo
Nel totale delle ore volate, 144,40 sono state svolte in ambiente notturno
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Alla fine degli anni sessanta l’Agusta concepì l’A 109A come elicottero civile monomotore. La ricerca delle prestazioni desiderate portò però alla scelta di cambiare il progetto iniziale con la decisione di utilizzare due turbine Allison 250-C14.
Il primo dei tre prototipi iniziali volò per la prima volta il 4 agosto del 1971, seguì un lungo periodo di messa a punto, il primo esemplare di produzione effettuò il suo primo volo nell’aprile del 1975, l’anno successivo iniziarono le prime consegne. Il nuovo elicottero divenne subito un successo e venne impiegato in molti ruoli oltre a quello di trasporto leggero, come per esempio in eliambulanza e per la ricerca e soccorso.
L’A 109 inizialmente doveva chiamarsi “Hirundo” nome latino della rondine, ma la denominazione non si è mai veramente affermata.
Nel 1975 l’Agusta considerò nuovamente la possibilità di realizzare una versione militare, il progetto iniziale denominato A 190B non vide mai la luce, tra il 1976 e il 1977 cinque A 109A vennero equipaggiati con dei missili anticarro BGM-71 Tow, dalle esperienze maturate vennero sviluppate due versioni: una leggera da attacco (Close Air Support) e una per operazioni navali. I cinque elicotteri iniziali vennero acquistati dall’Aviazione Leggera dell’Esercito.
Un importante evoluzione dell’A 109 avvenne negli anni novanta con la produzione della variante A 109E “Power”. L’ottenimento per questa versione della certificazione JAR OPS Classe 1 Categoria A (decollo ed atterraggio anche con un solo motore), unitamente all’abilitazione IFR in configurazione singolo pilota (operazioni consentite di notte e in ogni condizione meteorologica), portò ad un forte recupero di immagine e di mercato da parte di Agusta.
Ulteriori versioni civili dell’A 109 sono state l’Elitè con allestimenti di pregio e Grand con una cabina allungata.
Le versioni militari attualmente in produzione sono l’LUH (Light Utility Helicopter) motorizzato con Turbomeca Arrius da 716 shp, e l’LOH (Light Observation Helicopter) che utilizza la medesima motorizzazione. La versione MCH 190A, o AW 109N Nexus è una versione multiruolo appositamente progettata per le forze di polizia nazionali, il Servizio Aereo della Guardia di Finanza ha acquisito 18 “Nexus” che gradualmente sostituiranno la versione A 109AII e in minima parte l’NH 500.
Caratteristiche Tecniche
Diametro rotore principale 10,83 Mt
Lunghezza totale massima con R/P longitudinale e R/C orizzontale 17,77 Mt
Larghezza fusoliera 3,20 Mt
Altezza massima 3,06 Mt
Peso massimo al decollo 3175 Kg
Motorizzazione Pratt & Wihtney PW207C
Potenza massima continua 625 Shp
Potenza massima al decollo 815 Shp
Velocità massima 168 Kts dichiarati (140 Kts GdiF)
Velocità di crociera operativa 120 Kts
Velocità di ricerca 120 Kts
Raggio di azione 230-250 Nm
Autonomia sulla distanza massima 392 Nm
Autonomia oraria con serbatoi ausiliari 02h 55min
Autonomia oraria senza serbatoi ausiliari 02h 00min
Hovering IES (in effetto suolo) 15.200 Ft
Equipaggiamento radio una VHF AM; due V/UHF AM/FM, una VHF/FM; una HF, TEL SAT;
Epparati di navigazione FMS, VOR/DME, ADF, GPS;
Equipaggiamento di localizzazione ELT
Equipaggiamento SAR Zattera quattro posti, Canotto monoposto; sprovvisto di verricello;
Equipaggio due piloti, un operatore di sistema
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Gli autori desiderano ringraziare il / the authors would like to thanks the Cap. Antresini il Ten. Addante e tutto il personale della / and all the personnel of the Sezione Aerea. 
Un sentito ringraziamento per il supporto fornito dal / special thank for the kindly cooperation at the Lgt Antonio Giannuzzi 
Inoltre per la perfetta collaborazione un ringraziamento speciale all'Ufficio Stampa del Comando Generale (Roma)
Also meriting special thanks for their essential assistance is the Ufficio Stampa of the Comando Generale (Rome) 
Si ringrazia AviationGraphic.com per aver fornito le serigrafie raffiguranti gli elicotteri
Special thanks at Aviationgraphic.com for the arts works of the helicopters  
Foto e testo di / images and text by Giorgio Ciarini e / and Dario Cocco  
Novembre / November 2013

 

English translation

work in progress