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Organizzazione

Il 70° Stormo ha sede presso l’aeroporto “Enrico Comani” di Latina, il 14 marzo del 2009 l’aeroporto è stato intitolato alla memoria del Generale di Squadra Aerea Giulio Cesare Graziani, Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Il 70° Stormo dipende dal Comando Scuole AM/3^ Regione Aerea (CSAM/3^RA) con sede a Bari, il reparto è incaricato di selezionare e addestrare i futuri piloti dell’Aeronautica Militare ed i frequentatori delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato come: Esercito, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, nonché i frequentatori delle Forze Armate dei paesi stranieri alleati.
Il Reparto è articolato su: Ufficio Comando, Ufficio Sicurezza Volo, Ufficio Operazioni, 207° Gruppo Volo, GIP (Gruppo Istruzione Professionale), GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili), 470° Gruppo STO (Servizi Tecnici Operativi), 570° Gruppo SLO (Servizi Logistici Operativi), CPF (Compagnia Protezione delle Forze) ed infine Servizio Amministrativo ed Infermeria di Corpo.
Il 207° Gruppo è deputato a svolgere tutte le attività di volo.
Il GEA gestisce la flotta degli SF 260EA (T-260B come da denominazione Armaereo) e ne garantisce anche la loro manutenzione.
Il 470° Gruppo STO gestisce: il Servizio Controllo Spazio Aereo tramite la Torre di Controllo, il Servizio Carburanti per il rifornimento degli aeromobili, il Servizio Telematico (per la gestione e manutenzione dei sistemi radio e delle reti internet) e il Servizio Meteo.
Il 570° Gruppo SLO gestisce: Il Nucleo Antincendi, l’Autoreparto (che è incaricato di gestire tutto il parco automezzi dello Stormo), nonché tutti i servizi di supporto logistico propedeutiche al mantenimento delle infrastrutture dell’aeroporto e al supporto alle attività di volo.
La CPF è deputata alla difesa di tutte le infrastrutture ed al controllo degli accessi in base.
Il servizio di assistenza sanitaria assicurato dalla locale Infermeria di Corpo, unitamente al servizio di assistenza fornito dal Nucleo Antincendi sono servizi essenziali per la sicurezza delle operazioni di volo.

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Aeroporto

L’Aeroporto di Latina è dedicato alla memoria del Capitano Pilota Enrico Comani, Medaglia d'Oro al Valore Militare, conferitagli nel 1938, per aver effettuato il 28 e 29 dicembre del 1937 un rapidissimo volo senza scalo di circa 7.000 km da Cadice (Spagna) a Caravelas (Brasile), Comani è purtroppo deceduto a causa di un incidente aereo durante il volo di rientro da quella storica impresa. Il Capitano Comani è stato anche il primo pilota italiano a conseguire l'abilitazione al volo strumentale presso la Scuola di Volo della Luftwaffe (German Air Force) a Celle in Germania, Scuola tedesca da dove si prese spunto per creare anche in Italia l'istruzione al volo senza visibilità.
L’allestimento dell’aeroporto di Latina (allora Littoria), si concretizza nel marzo del 1939 in seguito alla soppressione dei campi di volo di Cisterna, Sezze e Terracina. Subito dopo la sua costituzione del 1939 viene creata la SVSV (Scuola di Volo Senza Visibilità), la quale mantiene tale status fino all'aprile del 1943, successivamente a causa degli eventi bellici Latina perde per qualche anno la sua vocazione di Scuola di Volo con il trasferimento della stessa a Linate (Milano), mentre sul campo di Latina si avvicendano diversi reparti operativi, tutti impegnati nelle operazioni belliche. La situazione si normalizza nel 1955 con il ritorno della SAP (Scuola Addestramento su Plurimotori), questa nuova denominazione muterà ancora molte volte negli anni a venire ma da questo momento il connubio tra le scuole di volo dell’Aeronautica Militare e l’aeroporto di Latina rimane imprescindibile.

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207° Gruppo

Il 22 gennaio del 1955, con l’arrivo da Frosinone della SIE viene costituito il 207° Gruppo, contestualmente gli vengono poste alla sue dipendenze la 427^, e la 428^ Squadriglia.
Il 207° Gruppo Volo è il reparto che si occupa dell’addestramento degli allievi fino al conseguimento del BPA (Brevetto di Pilota d’Aeroplano) e per alcune tipologie di corsi, fino al completamento di una fase avanzata denominata BPM (Brevetto Pilota Militare) 2^ Fase. Attualmente il Gruppo è costituito da quattro Squadriglie: 406^, 408^, 427^ e 428^.
La formazione degli allievi/frequentatori viene svolta tramite gli Istruttori in forza al 207° Gruppo Volo, tutti piloti con comprovata esperienza e che provengono da ogni reparto operativo dell’Aeronautica Militare.

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Ground School – GIP

Il GIP (Gruppo Istruzione Professionale) è responsabile della formazione teorico professionale a terra, comunemente chiamata Ground School, di tutti i frequentatori/allievi, italiani e stranieri, dell'Aeronautica Militare, e delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.
Dal settembre 2017 tale formazione teorica, propedeutica per il successivo addestramento al volo, viene condotta in modalità e-learning all’interno di un’infrastruttura innovativa e multimediale, realizzata presso quella che un tempo era la sala Squadriglie del 207° Gruppo Volo.
Ciascun frequentatore può utilizzare la propria postazione operativa per accedere ai contenuti teorici su materie quali: “nozioni di traffico aereo”, “fraseologia”, “aircraft systems”, “meteorologia”, “emergenze” e “medicina aeronautica”, elaborati dai “tutor di contenuto” del 70° Stormo rispettando i requisiti formativi previsti e secondo le indicazioni fornite dai “progettisti” dello stesso Reparto, in stretta sinergia con il personale del ReFoDiMa (Reparto Formazione Didattica Manageriale), dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze.
La formazione tecnico professionale viene svolta in linea con le direttive impartite dal Comando Scuole AM/3^RA e nel rispetto dei Syllabus dei diversi corsi di volo.
Inoltre il GIP è responsabile della formazione teorico professionale a terra dei piloti militari che presteranno servizio presso lo Stormo per i corsi di Qualifica e Abilitazione Istruzionale.
Il GIP concorre alla stesura ed aggiornamento dei Syllabus relativi ai programmi addestrativi in vigore, con particolare rilievo ai corsi di qualifica ed abilitazione istruzionale sul velivolo SF 260EA.
Inoltre partecipa all'aggiornamento di tutta la manualistica di volo, con maggiore attenzione sui manuali delle manovre relativi ai diversi corsi.
È inoltre il responsabile primario per la selezione dei nuovi istruttori di volo dell'Aeronautica Militare che dovranno, successivamente, essere impiegati presso il 70° Stormo, nonché per la qualifica di Istruttore a favore dei piloti destinati al 60° Stormo di Guidonia, dove in seguito verranno abilitati sui velivoli in dotazione.

Percorso formativo - Sezione Didattica

Provvede alla formazione teorica e tecnico-professionale, sempre a terra, dei frequentatori dei corsi.
La sezione didattica prepara la schedula delle lezioni del corso in accordo ai programmi in vigore, preoccupandosi di organizzare le lezioni a distanza (e-learning) e in presenza, avendo cura di garantire on-call (forum), l'intervento dei Tutor di Contenuti, pronti a chiarire eventuali dubbi degli allievi o dei frequentatori.
Attraverso dei test di valutazione, viene esaminata la preparazione del frequentatore/allievo affinché sia adeguata agli standard richiesti, predisponendo eventuali corsi di recupero, se previsti dal programma in vigore, là dove viene ritenuto insufficiente il livello raggiunto.
Cura lo svolgimento delle lezioni in accordo al programma in vigore e alle disposizioni ricevute.
Cura la preparazione del planning settimanale delle lezioni in accordo al Syllabus previsto per specifico corso, inoltre provvede alla:
• identificazione personale Tutor di Contenuto per singola materia;
• predisposizione “Form Agenda digitale” in piattaforma come registro lezioni per monitorizzare eventuali assenze e lezioni da recuperare (a cura del Capo Corso);
• svolgimento briefing agli allievi/frequentatori per l'utilizzo della piattaforma Moodle e del Forum;
• supervisione lineare svolgimento delle lezioni nei tempi previsti da parte degli allievi/frequentatori;
• supervisione della corretta interazione allievo/tutor in tempi utili che consentano l'apprendimento previsto;
• verifica dell'efficacia dell'insegnamento attraverso gli esami ex-post e raccolta feedback del corso da parte dei frequentatori/allievi.
Assicura il buon funzionamento e la standardizzazione dell'istruzione a terra.
Al fine di assicurare una soddisfacente standardizzazione dell'istruzione a terra, vengono effettuati accurati briefing e sottolineati eventuali variazioni di programmi e chiariti, se presenti, tutti i dubbi.
Con un processo di verifica attraverso dei test, viene valutata la preparazione di tutti i docenti che intervengono nella formazione dei frequentatori/allievi dei corsi di volo presso lo Stormo.
Concorre alla produzione di supporti multimediali finalizzati all'attività istruzionale.
• provvede alla progettazione dei corsi teorici di volo in aderenza alla metodologia ProVaDi (Progettazione Valutazione Didattica)
• coordina la produzione di materiale digitale (SCORM-MOOC) relativo alle materie aeronautiche con gli Enti competenti.
• gestisce le attività e-learning relative alla Ground School attraverso la piattaforma Moodle del 70° Stormo.
Effettua l'Item Analysis al termine dei corsi teorici di Volo (Efficacia Formativa)
• gestisce l'amministrazione del software "Statino Elettronico" per i corsi PIT (Pilot Instructor Training)
Custodisce e definisce le dotazioni dei materiali e ausili didattici in relazione alle esigenze dei corsi in atto
• custodisce, aggiorna e distribuisce agli allievi/frequentatori ausili didattici (Flight Manual SF 260EA, Check-List, Manouever Manual ecc.ecc).
• garantisce la gestione di approvvigionamento e distribuzione del materiale di cancelleria occorrente agli allievi/frequentatori.
• custodisce i verbali ed i risultati degli esami di fine Ground School (Accademics) dei corsisti.
• Gestione Aula Multimediale (controllo efficienza computer, proiettori).
Al termine della Ground School il frequentatore/allievo viene sottoposto ad un esame di valutazione, se giudicato idoneo viene assegnato al 207° Gruppo Volo per essere introdotto alle attività di volo.
Nel mese di ottobre 2020, con il supporto del personale della 4^ Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l'Assistenza al Volo (4^BTS DA/AV) di Borgo Piave è stata potenziata la fibra dell’Aula E-Learning e delle sue 72 postazioni.
L’impianto della piattaforma e-learning del GIP del 70° Stormo è patch-mark per lo CSAM/3^RA e permette attualmente la totale gestione a distanza dei frequentatori in Ground School.

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GIP – Sezione Corsi
La sezione Corsi provvede giornalmente al mantenimento dell'efficienza fisica e la formazione militare dei frequentatori e degli allievi in ottemperanza degli orari delle attività specifiche dello Stormo.

Coordina con il Nucleo Alloggi e il Servizio Amministrativo le varie esigenze prima dell'arrivo dei corsisti, provvede a mantenere un contatto giornaliero con gli allievi/frequentatori per soddisfare qualsiasi esigenza di carattere logistico/amministrativo in coordinamento con gli Ufficiali di Inquadramento dell’Accademia Aeronautica.
Inoltre cura tutta la documentazione relativa all'attività svolta sia a terra che in volo (es. scheda anagrafica, statini di volo, graduatoria, provvedimenti medici, ecc.) e redige la relativa documentazione caratteristica di ogni singolo frequentatore ed allievo presente presso la Scuola di Volo per l'inoltro al proprio reparto di appartenenza.

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Simulatore

Tutti i reparti addestrativi del Comando Scuole dispongono di un simulatore di volo e di missione.
I tipi basici riguardano le macchine di concezione più datata, come per l’SF 260, per il quale non è propriamente corretta la definizione di simulatore, in quanto si tratta di un sistema statico, quanto quella di un allenatore strumentale. Indipendentemente dalla definizione, questi sistemi sono idonei più che altro ad un uso didattico, per prendere confidenza con l’abitacolo, la strumentazione e soprattutto con alcune procedure di emergenza.
L’allenatore strumentale SF 260EA è costituito da una serie di apparecchiature installate in un armadio rack, e da uno schermo autoportante posizionato all’esterno della fusoliera di un velivolo.
Il primo esemplare è stato progettato e realizzato nel 2009 dai tecnici del Reparto Sperimentale di Volo (RSV) di Pratica di Mare, con la collaborazione del personale del 5° Gruppo Manutenzione Velivoli (GMV) di Napoli Capodichino, riciclando e riutilizzando le fusoliere di alcuni SF 260AM dismessi e riconfigurati in versione EA.
Nel 2011 il 5° GMV è stato incaricato dal Comando Logistico di realizzare altri due allenatori basandosi sul prototipo realizzato dall’RSV. I due allenatori in parola, attualmente installati presso il 70° Stormo di Latina, sono stati ultimati nel 2012 e la “Sala Allenatori Strumentali” inaugurata nell’agosto dello stesso anno.
La Sala Allenatori Strumentali rappresenta un vero valore aggiunto per il reparto di Latina, permettendo il mantenimento delle ore di volo e l’abbattimento dei costi e la possibilità di addestrarsi, in totale sicurezza, alla gestione del velivolo in condizioni critiche e di emergenza difficilmente verificabili durante la condotta di missioni reali.

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SF 260EA

L’SF 260 è uno degli addestratori primari che hanno riscosso il maggior successo sul mercato mondiale. Si tratta di un biposto acrobatico ad elica, con la possibilità di un terzo posto aggiuntivo. Le sue prestazioni e qualità di volo permettono di selezionare gli allievi e di coprire in maniera efficace tutta la fase primaria dell’addestramento.
Il velivolo è universalmente riconosciuto come formativo al successivo passaggio dell'allievo sui velivoli a getto, come gli Aermacchi MB 339A/CD, l’SF 260 è un aereo versatile e particolarmente idoneo all'insegnamento del volo grazie anche ai due posti "affiancati" dell'Istruttore e dell'Allievo, entrambi dotati dei comandi di volo, inoltre è anche un ottimo addestratore per il volo acrobatico.
La configurazione EA è caratterizzata da un moderno impianto avionico, da una migliorata ergonomia della cabina e rende più agevoli le operazioni di manutenzione. L'equipaggiamento elettroavionico comprende nuovi sistemi di radionavigazione e di comunicazione. Il sistema di radionavigazione, comprensivo di VOR/ILS, ADF, DME, GPS, ADI e HSI, con quadro strumenti secondo la classica disposizione a “T” per entrambi i posti di pilotaggio, amplia le possibilità di navigazione assistita e consente di effettuare atterraggi completamente strumentali, migliorando la sicurezza del volo e l'efficacia dell'addestramento, sia durante la navigazione che durante le manovre acrobatiche.
I sistemi di radiocomunicazione, comprensivi di due ricetrasmettitori VHF/AM, UHF/AM e di interfonico, sono dotati di componenti allo stato dell’arte, che ottimizzano la comunicazione con i sistemi di controllo a terra e tra i piloti. Il nuovo disegno del tettuccio offre un abitacolo più spazioso rispetto alla precedente versione; gli strumenti ed i pannelli di comando con illuminazione integrata risultano di più facile lettura; la ventilazione di cabina è stata migliorata con bocchette di distribuzione dell'aria ridisegnate, inizialmente era dotato di impianto di condizionamento, poi rimosso.
I primi due velivoli (MM55098 e MM55099) sono stati consegnati al 70° Stormo il 5 agosto 2005.
Il completamento della fornitura di 30 velivoli è avvenuta nel luglio 2006 da parte di Alenia-Aermacchi, società del gruppo Finmeccanica, che ha consegnato all’Aeronautica Militare gli ultimi due addestratori SF 260EA. La consegna si è svolta a Venegono (VA), alla presenza del Generale di Squadra Aerea Giampiero Gargini, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare, del Colonnello Francesco Tinagli, Comandante del 70° Stormo di Latina, e dei vertici aziendali di Alenia-Aermacchi, concludendo così il contratto firmato nel 2005 con il Ministero della Difesa.
Il contratto comprendeva, oltre alle attività di sviluppo e certificazione della nuova configurazione EA, anche attività di addestramento e supporto logistico, direttamente presso la base del 70° Stormo. Nell’ambito delle attività contrattuali di supporto alla flotta, è stato istituito un Centro di Supporto Logistico all’interno del 70° Stormo, con il compito di coadiuvare il personale dell’Aeronautica Militare nella manutenzione dei velivoli, inoltre il Centro Logistico opera nell’ottica di fornire un servizio completo di supporto al cliente, si occupa della gestione di materiali, di parti di ricambi e di attrezzature, destinati al mantenimento operativo della flotta.

Caratteristiche tecniche

Dimensioni
Apertura alare 8,35mt
Lunghezza 7,10mt
Altezza 2,68mt
Superficie alare 10,10mq

Pesi
A vuoto 840kg
Massimo al decollo in configurazione Acrobatica 1.200kg
Massimo al decollo in configurazione Utility 1.300kg
Massimo al decollo in configurazione Armata 1.350kg

Motorizzazione
Motore Lycoming AEIO-540 D4A5
Potenza 260hp
Eliche Hartzel HC-C2YK-1BF/F8477-8R (2 blades)

Prestazioni (ISA, SL, 1100 kg/2425lb)
Massima velocità in quota 182 ktas
Velocità di crociera (6000ft, 75% power) 175 ktas
Rateo di salita 1.800ft/min
Velocità di stallo (pieni flap) 59 ktas
Tangenza massima 6.100 mt
Corsa di decollo 275mt
Corsa di atterraggio 270mt
Autonomia con due serbatoi ausiliari (10% di riserva) 710/1090 nm
Velocità massima 236 keas
Fattore di carico +6g / -3 g

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P 2006

Il P 2006 (T-2006A come da denominazione Armaereo) è un velivolo bimotore leggero costruito dalla Tecnam di Capua (NA), quadriposto ad ala alta con carrello retrattile, la fusoliera è completamente in alluminio. Spinto da due motori Rotax 912S3 da 100hp può raggiungere una velocità di 287 km/h. E’ dotato di autopilota e strumentazione completamente digitale.
Il P 2006 è stato immesso in linea con il 70° Stormo nel luglio del 2016 per un periodo di tre anni, prestazione terminata con la scadenza del leasing nel giugno del 2019.
I tre bimotori che sono stati utilizzati dal 70° Stormo, anche se per una breve parentesi, hanno riportato indietro l’orologio della Scuola Pontina al tempo della SAP e SVBAE, anni 50 e 60, con i P 148 monomotori e P 166 bimotori. Infatti con l’arrivo del Tecnam a Latina è stata introdotto un nuovo periodo addestrativo denominato Fase IIIA Linea Convenzionali, in sintesi una fase propedeutica alla successiva IIIB che viene svolta dal CAE-MC (Centro Addestramento Equipaggi Multi Crew di Pratica di Mare) con velivoli P 180 Avanti I, iter addestrativo frequentato dagli equipaggi destinati alle linee plurimotori
La Fase IIIA prevedeva una durata di circa quattro mesi e mezzo, di cui sette giorni di Ground School, 32 missioni di volo per 43 ore di volo, 29 missioni di simulatore per 47 ore di volo sintetico.
Le missioni al simulatore del P 2006, grazie al cockpit che riproduce fedelmente quello reale, ed alla visione esterna diurna e notturna molto efficace, permetteva di calcolare l’utilizzo dell’ora virtuale come il 50% di una reale.

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Percorso Aquilotti

Il percorso aquilotti, tracciato sul piazzale bandiere del 207° Gruppo Volo, è una peculiarità unica nel quadro delle Scuole dell’Aeronautica Militare, è un passaggio obbligatorio per i giovani allievi che giungono a Latina, i tracciati riproducono fedelmente i circuiti round robin dell’aeroporto.
Per gli allievi piloti, che sono tradizionalmente associati alla figura del pinguino, l’uccello che non vola, percorrere a piedi e memorizzare i circuiti sarà un valido ausilio con l’approssimarsi dei primi voli svolti sul cielo campo.

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Syllabus Addestrativo

Presso il 70° Stormo vengono effettuate le seguenti fasi addestrative:
-Fase I Brevetto di Pilota d’Aeroplano (BPA)
-Fase B 1A Contact – mantenimento airmanship
-Fase B 1B VFR Navigation – mantenimento airmanship
La Fase I prevede anche altre attività di abilitazione e mantenimento airmanship, però svolte dal Gruppo Volo a Vela del 60° Stormo sulla loro base di Guidonia, oppure a Grazzanise o sull’aviosuperficie di Dobbiaco, sono la Fase iniziale (ABL) e la Fase mantenimento (MAN), oppure l’attività IAVA (Incremento dell'Attività di Volo degli Allievi dell'Accademia).
Per la Fase I vengono normalmente selezionati dai 40 ai 45 allievi piloti, dal 2015, con il corso Turbine V, sono stati aggiunti dei posti cosidetti di riserva, questi allievi piloti aggiuntivi, anche se conseguono il BPA, non è detto che vengano arruolati. Ai corsi normali si aggiungono anche quelli per Allievi Ufficiali Piloti di Complemento (AUPC), corsi sospesi nel 2005 e ripresi solamente nel 2018 con l’arruolamento del 124° Corso AUPC, la tendenza dopo la ripresa è di istruire una decina di allievi più due riserve all’anno, anche per le riserve AUPC vige la stessa regola come per gli accademisti.
Il percorso denominato Fase I che porta all’acquisizione del BPA si divide in due blocchi, rispettivamente da otto e quattro missioni.
1° blocco: dedicato all'addestramento basico vero e proprio, alla capacità di effettuare determinate manovre acrobatiche, stalli assetti inusuali e soprattutto all’effettuazione del circuito aeroportuale; in questo blocco è prevista l’autonomia del volo sotto la stretta supervisione dell’Istruttore, tranne che per la parte dell’atterraggio.
2° blocco: dedicato al consolidamento della capacità di condurre in sicurezza ed autonomia una missione di addestramento basico dal decollo all’atterraggio; l’allievo deve raggiungere la piena indipendenza nella gestione dell’intero volo, così come non “soccombere” ad emergenze e dimostrare un buon livello di Situational Awareness (SA), cioè di consapevolezza della situazione.
Al termine di ogni missione, l’istruttore (IP) esprime un giudizio relativo all'esecuzione delle singole manovre, riferite agli standard pubblicati per il velivolo. Dopo aver valutato ogni singola manovra, l'istruttore determina il voto complessivo della missione che è indice del progresso dimostrato dall'Allievo e delle sue potenzialità di arrivare agli standard previsti entro la fine del blocco istruzionale. Nel caso l'allievo non sia in grado di raggiungere le prestazioni necessarie, previste ad ogni termine dei blocchi, si avvia il processo di verifica del suo potenziale che può dar luogo anche all'eventuale dimissione dal corso. Nel caso che l’iter addestrativo proceda senza battute d’arresto intermedie si raggiunge la 14ma missione, ossia l'Esame di Volo Finale, il cui superamento é requisito essenziale per effettuare il volo da solista.
L’allievo ha una possibilità di “proroga”, vale a dire un ulteriore volo, per recuperare dopo essere stato valutato al termine di ogni blocco di quattro missioni, se non avesse raggiunto il Minimo Indice di Progresso (MIP).
Tutti i voli addestrativi per il BPA avvengono con un singolo SF 260EA e in condizioni a vista, con “minime” che soddisfino parametri favorevoli: l’orizzonte deve essere visibile, una copertura del cielo molto elevata (ad esempio, sono richiesti 7.000 piedi per insegnare la procedura di rimessa dalla vite) e vento al traverso non superiore ai 15 nodi.
Al termine del secondo blocco l’allievo affronterà l’esame finale FCC (Final Contact Check) il cui superamento è requisito fondamentale per il decollo da solista (la missione in cui l’allievo vola da solo) e per il rilascio del Brevetto di Pilota d'Aeroplano. La missione di volo, in gergo "IL DECOLLO", viene eseguita dall’allievo da solo (senza Istruttore) a coronamento del proprio successo e quale consolidamento della fiducia e sicurezza nelle sue capacità individuali. Tale missione è stata giudicata, a ragione, da intere generazioni di piloti come la più esaltante nella vita di un Pilota Militare.
Come da tradizione al rientro dopo il primo volo da solista, l’allievo viene accolto dai sui colleghi di corso e portato in trionfo dalla linea volo alla piscina del pinguino, dove viene immerso per il tradizionale “battesimo”.
La durata complessiva della Fase I è di due mesi e due settimane, oltre ai 19 giorni di Ground School sono previste 15 missioni per una durata di 15 ore e 25 minuti, in questa fase non vengono fatte attività al simulatore.
Il Mantenimento Airmanship sull’SF 260EA si svolge nella parte conclusiva dell’addestramento al volo di Fase I ed è strutturato in due parti: B1A – Contact e B1B – VFR Navigation, ciascuna con otto missioni nell’arco di 30 giorni. La B1A è incentrata sull’acrobazia avanzata, con manovre come Immelmann, 8 cubano, o quadrifoglio. La B1B, invece, punta sulla navigazione a circuito chiuso.
Per gli allievi piloti dei corsi di Complemento, questa attività avviene a breve distanza dalla prima esperienza di volo con l’SF 260EA, quella con cui hanno conseguito il Brevetto di Pilota d’Aeroplano, mentre per i loro colleghi dei corsi d’Accademia rappresenta una vera e propria ripresa del volo a motore, in quanto affrontano la B1A nel periodo estivo tra il terzo e il quarto anno di corso e la B1B nell’estate successiva.
La B1A dura complessivamente 30 giorni, di cui 10 giorni di Ground School, vengono svolte sette missioni di volo per una durata di sette ore e 35 minuti, la B1B si differenzia solo per una durata leggermente più lunga di ore di volo (otto ore e 10 minuti), per entrambe ci sono anche tre missioni al simulatore per una durata di due ore e mezza, l’uso del simulatore è unicamente a scopo didattico volto a fare apprendere le procedure e le emergenze.

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Consegna BPA

La cerimonia di consegna delle Aquile è l’atto formale che sancisce il termine del percorso svolto dagli allievi piloti presso il 70° Stormo denominato Fase I.
Con l’acquisizione del Brevetto di Pilota d’Aeroplano l’allievo è effettivamente incorporato nella Forza Aerea. La cerimonia viene svolta con la presenza dei familiari e prevede che il Comandante di Stormo e gli Istruttori appuntino sulla divisa dei giovani piloti l’aquila di pilota d’aeroplano, l’evento sancisce anche il termine della permanenza degli allievi presso la Scuola di Volo Pontina.
Conseguito il BPA l’allievo prosegue il percorso di studio con il conseguimento della Laurea presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.
Mentre per continuare l’addestramento al volo la destinazione successiva è la Scuola di Lecce-Galatina (61° Stormo) o le Scuole all’estero (RAMi Sheppard o RAMi Kalamata) dove l’allievo svolgerà la Fase II. Il conseguimento del BPA solitamente avviene nel periodo compreso tra agosto e dicembre di ogni anno, è sicuramente il momento più entusiasmante del percorso addestrativo iniziale.

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Gruppo Efficienza Aeromobili

Il GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) è stato costituito il 1° febbraio del 2003, raccogliendo l’eredità di personale e mezzi della Sezione Tecnica del 207° Gruppo Volo e del CM (Centro Manutenzione) dipendente dal 470° Gruppo STO.
Il GEA, in virtù dell’organizzazione così creata, ha assunto la completa responsabilità delle attività tecnico-manutentive di 1° Livello Tecnico (Linea Volo) e 2° Livello Tecnico (Hangar) sul velivolo SF 260EA.
Gli interventi di 1° Livello Tecnico sono tutti svolti dai crew chief in linea di volo prima del volo e post-volo.
Le Ispezioni Programmate (IP) di 2° Livello Tecnico vengono svolte allo scadere delle 100 ore di volo. Inoltre ogni 25 e 50 ore di volo vengono eseguiti dei controlli al motore e alla parte elettrica con un fermo del velivolo per un paio di giorni. La IP 100 (Ispezione Periodica) è molto più complessa e prevede un fermo di circa cinque settimane. Il velivolo inizialmente viene accuratamente lavato per poi essere posizionato su dei cavalletti dove vengono smontate le ruote, il tettuccio, i seggiolini e alcune parti del motore. I controlli riguardano in pratica l’intero aereo: dalla cellula, a tutti i componenti di bordo, le pompe del combustibile, il cinematismo dei comandi di volo, un approfondito controllo del motore con la sostituzione della minuteria. Prima dell’immissione in linea viene svolto un volo di collaudo da un pilota collaudatore del 207° Gruppo e da un tecnico abilitato del GEA.
Poi c’è un’attività manutentiva di livello superiore che però non viene svolta presso il GEA ma presso una ditta specializzata, fino all’anno scorso presso la ditta costruttrice a Venegono (Varese), ora a Foligno presso l'OMA (Officine Meccaniche Aeronautiche), questa avviene per il raggiungimento del Limite di Impiego Calendariale (LIC) di dieci anni o sul Limite di Ore di Funzionamento (LOF) di 3.000 ore di volo. Al raggiungimento di uno dei due limiti l’aereo viene appunto inviato per un’IRAN (Inspect and Repair As Necessary) in ditta dove rimane per circa nove mesi.
Rispetto alla versione SF 260AM il nuovo programma manutentivo ha comportato sia una riduzione quantitativa dei fermi velivolo per manutenzione, sia una diminuzione dei contenuti ispettivi a vantaggio di una maggiore disponibilità di velivoli per l’attività addestrativa, in virtù di tempi di fermo macchina ridotti. Grazie all’esperienza trentennale maturata sulla versione AM il personale del GEA (ufficiali tecnici, specialisti e personale civile) è in grado di assicurare con professionalità e tempestività tutti gli interventi manutentivi di competenza, contribuendo in modo fattivo all’introduzione sul velivolo di quei miglioramenti che, in ogni caso, devono essere condivisi e fatti propri dalla ditta Leonardo che detiene la Design Responsibility. Infatti la peculiarità del GEA del 70° Stormo è quella di svolgere, se pur limitatamente, funzioni di RMV (Reparto Manutenzione Velivoli) per il SF 260EA, per il quale a suo tempo non era stato designato un Ente Tecnico-Manutentivo superiore. La Forza Armata, come opzione già utilizzata per altri SdA (Sistemi d’Arma), ha affidato mediante contratto alla ditta Alenia-Aermacchi (ora Leonardo) il Supporto Logistico della flotta. Questo si esplicita nella fornitura di parti di ricambio ed AGE, riparazione e revisione delle stesse nonché assistenza tecnica per tutte le problematiche che sorgono durante l’utilizzo del velivolo, mediante una struttura aziendale dedicata presso la base di Latina.
Il GEA del 70° Stormo, come altri Enti della Forza Armata, attraverso il proprio Nucleo Addestramento assicura anche la formazione del personale manutentore (ufficiali tecnici, specialisti meccanici e elettronici) sul velivolo SF 260EA e sui relativi materiali di sopravvivenza (funzione svolta di norma da un RMV). Inoltre contribuisce all’insegnamento di materie tecniche agli allievi piloti per il conseguimento del Brevetto di Pilota d’Aeroplano e ai piloti militari per il conseguimento dell’abilitazione sul velivolo SF 260EA.

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Storia

La Storia dell’attuale 70° Stormo ha inizio Il Primo maggio del 1939 quando la Scuola di Volo Senza Visibilità (SVSV) di Ciampino viene trasferita sull’aeroporto di Latina (allora Littoria) e dotata principalmente di velivoli SM.79 Sparviero e SM.81 Pipistrello. Lo scopo della SVSV era qualificare piloti e specialisti della Regia Aeronautica al volo notturno e in avverse condizioni meteorologiche. Presso l’aeroporto inoltre era dislocata la Squadriglia Autonoma di Contraerea (fino all’8 settembre 1943). In seguito all’entrata in guerra dell’Italia, il 15 giugno 1940 la Scuola lascia il posto a reparti che si avvicendano e si alternano su di essa in conseguenza delle continue variabili condizioni belliche. Dopo alcuni anni nei quali l’aeroporto di Latina assume nuove configurazioni e assolve ai compiti assegnati ai vari Reparti che nel tempo vi si avvicendano, il 22 gennaio del 1955, torna alla sua vocazione formativa accogliendo la Scuola Istruzione Equipaggi (SIE) di Frosinone, nata il 20 dicembre del 1954 in sostituzione della SAATA (Scuola Addestramento Trasporti e Aeronavigazione). Il personale presente sulla base viene assegnato al nuovo reparto e contestualmente, viene costituito il 207° Gruppo Volo, composto dalla 427^ e dalla 428^ Squadrigli. La SIE, il 3 maggio dello stesso anno, viene ridenominata in Scuola Addestramento su Plurimotori (SAP), mantenendone i compiti ed i velivoli, (Beechcraft C 45, Douglas C 47 Dakota e C 53).
Nel 1962 avviene l’ennesima trasformazione da Scuola di Addestramento Plurimotori in SVBAE (Scuola Volo Basico Avanzato Elica) con compiti addestrativi più ampi, tra cui anche la formazione dei piloti militari destinati alle linee plurimotori. Per tale compito il Dakota viene prima affiancato e poi sostituito dal Piaggio P 166M. A decorrere dal 1° novembre del 1969 al 207° Gruppo Volo si aggiunge la 408^ Squadriglia e nel 1972 la 406^ Squadriglia alla quale gli vengono assegnati i compiti della disciolta 422^ Squadriglia di volo dislocata sull’aeroporto di Grazzanise.
Siamo nel 1974 quando il ruolo della Scuola viene ancora una volta radicalmente mutato, al reparto cominciano ad affluire direttamente i primi allievi provenienti dall’Accademia Aeronautica, allievi che vengono selezionati dalla Scuola per essere introdotti per la prima volta al volo. La selezione al volo viene inizialmente effettuata sui velivoli Piaggio P 148, che vengono sostituiti nel 1976 dal monomotore acrobatico Siai SF 260AM, sostituito nell’attività addestrativa dalla nuova versione SF 260EA nel gennaio del 2006. L’ultimo capitolo della Scuola Basica Pontina avviene il 1° novembre del 1985 quando acquisisce l’attuale denominazione di 70° Stormo, con compiti di selezione e addestramento dei futuri piloti militari dell’Aeronautica Militare, di altre Forze Armate, Corpi Armati dello Stato e frequentatori di nazionalità estera. Nell’agosto del 2005 al 70° Stormo vengono assegnati i primi due velivoli addestratori SF 260 EA, una nuova versione in sostituzione dell’AM, con nuove tecnologie e soprattutto con una nuova livrea grigia fino al 2009 poi modificata nell’attuale grigio/nera, rispetto alla tradizionale colorazione arancio che ha contraddistinto per decenni i velivoli delle scuole di volo.

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L’autore desidera ringraziare il / the author would like to thanks the: Gen. Baldi, Gen. Nuzzo, Gen. Colagrande, Gen. Tarantino, Col. Vitali, Col. Grassi, T.Col. Pignataro, Ten. Col. Visciglio, Mag. Caucci, e il / and the Magg. Palombi
Un ringraziamento speciale al: / special thanks to the: Gen. Floreani, Col. Somma, Magg. Testa, Magg. Seri (Ufficio Pubblica Informazione UCSMA Roma), Magg. Frattaruolo (PI CSAM), Magg. Luisi e / and 1° Lgt. Pezone (PI 70° Stormo)
Foto di / images by Giorgio Ciarini
Aprile / april 2018 - Gennaio / January 2021

English translation

work in progress