351a squadriglia tigri bianche titolo
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La 351^ Squadriglia nasce il 1° giugno del 1939. Insieme alla 352^ ed alla 353^, costituisce il XX Gruppo, che è parte del 52° Stormo Caccia. Il gruppo è dotato di FIAT G.50, primo monoplano da caccia prodotto in serie dall’industria aeronautica italiana. Il primo comandante della Squadriglia è il Capitano pilota Aldo Alessandrini.
Il XX Gruppo resta nel 52° Stormo fino alla pubblicazione del Foglio d’Ordini Riservato n.29 del 25.9.39, che stabilisce, a partire dal successivo 1° ottobre 1939, la costituzione, sull’aeroporto di Ciampino Sud, del nuovo 51° Stormo Caccia Terrestre, composto dal XX e dal XXI Gruppo.
In preparazione dell’entrata in guerra, il 51° viene impiegato per la difesa della capitale e della città di Napoli, la 351^ è impiegata in particolare per difendere i cieli di Roma e per questo motivo, a partire dal 12 giugno, la Squadriglia viene equipaggiata con alcuni FIAT CR.32 in versione caccia notturna. La sezione appositamente creata, forte di cinque velivoli e tre piloti, viene schierata sull’aeroporto di Guidonia.
Il 14 giugno avviene il primo decollo su allarme di due CR.32; alla 01:45 la pattuglia composta dai sottotenenti Cugnasca e Cobolli-Gigli, entra in azione ma, anche a causa delle pessime condizioni meteo, non riesce ad individuare i bombardieri nemici che lanciano dei volantini sulla capitale. Il giorno successivo c’è un nuovo decollo su allarme per la caccia notturna. Alle 02:55 partono tre velivoli al comando del Sottotenente Carlo Cugnasca, con il Sottotenente Cobolli-Gigli ed il Sergente Casini. Ancora una volta non si riesce ad intercettare gli assalitori benché i due velivoli volano fino ad esaurire il carburante, Cugnasca riesce ad orientarsi e ad atterrare a Guidonia, Cobolli si lancia con il paracadute mentre Casini impatta su un traliccio della linea elettrica e si frattura una gamba.
Anche i G.50 cominciano ad essere impegnati in missioni di allarme, il 24 giugno due G.50 della Squadriglia, capo formazione il Capitano Aldo Alessandrini, decolla alle 20:40 da Ciampino Sud. Il velivolo che, secondo la segnalazione, era in avvicinamento da Cerveteri, non viene intercettato.
La Squadriglia nei due mesi successivi decolla diverse volte su allarme per intercettare velivoli segnalati dalla rete di osservazione del sistema contraereo nazionale, ma non riesce mai ad intercettare i velivoli nemici.
Nel mese di settembre il 51° Stormo viene sciolto, il XXI Gruppo, è inviato sulla Manica per partecipare alla “Battaglia d’Inghilterra”.
il 21 dicembre 1940, la 351^, comandata ancora dal Capitano Aldo Alessandrini, riceve l’ordine di rientrare in Italia e si stacca dal XX Gruppo e il 10 gennaio 1941 è a Ciampino Sud inquadrata nel CLV (155°) Gruppo che insieme al XX ha ricostituito il 51° Stormo.
Secondo la testimonianza del Generale Franchini, già Comandante della 351^, questa squadriglia già all’epoca si identificava con il nominativo “Tigre”. I velivoli in dotazione sono i FIAT G.50.
Dopo una prima fase addestrativa, a fine gennaio la Squadriglia comincia ad essere impiegata in attività di vigilanza e difesa del cielo della Capitale.
In questi primi mesi del 1941, a parte alcune breve crociere a protezione dell’area di Roma, l’attività svolta è stata prevalentemente di addestramento, sul diario storico, viene scritta questa annotazione: “Il personale, specialmente quello navigante, comincia ad essere annoiato dalla vita poco movimentata che conduce ed è impaziente di tornare in zona di operazioni”. Inoltre lo scarso numero di velivoli a disposizione rende ancora più difficile poter volare.
Verso la fine del mese di marzo iniziano a giungere alla Squadriglia i primi Macchi MC.200 che sostituiranno i G.50. A conversione completata, la Squadriglia viene schierata a Gela da dove è impiegata nel settore di Malta e del Mediterraneo Centrale.
Il 3 maggio giunge l’ordine di trasferimento. Tutti i G.50 ed MC.200 ancora in carico al CLV Gruppo vengono versati al XX che passerà i propri MC.202 al Gruppo in partenza. La Squadriglia raggiunge Gela il 29 maggio, alle ore 16:00 viene completato il trasferimento e i velivoli vengono messi subito d’allarme.
Nei mesi successivi la Squadriglia, insieme a tutto il CLV Gruppo, è impegnata in continui combattimenti e scontri con la caccia inglese su Malta. Impiegati prevalentemente nella scorta ai bombardieri o ai convogli, i caccia della Squadriglia riuscirono ad ottenere diverse vittorie ma subiranno un elevate numero di perdite materiali e umano.
Nel dicembre 1941la 351^ rientra in continente, insieme alle altre squadriglie del 51° Stormo. La base del reparto ritorna ad essere l’aeroporto di Ciampino da dove viene svolta la difesa aerea della capitale e di Napoli.
Fino a settembre 1943 la Squadriglia viene dislocata su diversi campi, in Italia e in Africa. L’8 settembre la 351^ è basata a Casa Zeppera (Oristano), inquadrata nel 155° Guppo al comando del Tenente Colonello Fanali.
Il 25 dicembre, il 155° Gruppo, e la 351^, vengono trasferiti a Galatina. La Squadriglia viene trasferita al XXI Gruppo che rientra nel 51° Stormo. Gli ultimi mesi di guerra vedono la Squadriglia impegnata nei cieli balcanici e rischierata in vari campi sempre più a nord per poi ritornare alla sede di Galatina. Con la fine delle ostilità e la riorganizzazione dell’Aeronautica Militare gli ormai vetusti MC.205 vengono sostituiti con gli Spitfire Mk.V.
A luglio 1946 il 21° Gruppo decide di adottare quale emblema identificativo, la Tigre della 351^, e con l’arrivo dei nuovi velivoli Spitfire V, dotati di efficienti apparati radio, si rende necessario una precisa codifica dei nominativi radio. In seno al 51° Stormo i tre gruppi furono identificati con i nominativi di Pante (155°), Leo (20°) e Tigre (21°).
Nell’estate del 1947 la Squadriglia si trasferisce a Vicenza per poi spostarsi, l’anno successivo, a Treviso.
Nei primi mesi del 1950 gli Spitfire vengono sostituiti, per alcuni mesi, con i SAI-Ambrosini S.7, mentre l’anno seguente i P.47D Thunderbolt iniziano ad equipaggiare il Gruppo.
Ad ottobre 1952 le due squadriglie del 21° passano ai velivoli a reazione, lasciati i P.47 vengono equipaggiate con i Republic F 84G Thunderjet. A causa della lunghezza della pista, troppo breve per i nuovi velivoli, il Gruppo viene trasferito ad Aviano.
Intanto, seguendo le dottrine NATO, nel 1953 i reparti operativi dell’AM vengono ristrutturati passando da Stormo ad Aerobrigata e la Squadriglia, parte del 21° Gruppo del 51° Stormo, dopo un intenso ciclo di addestramento nell’estate del 1953, diventa operativa nella nuova specialità cacciabombardiere.
A febbraio 1954 la 51^ Aerobrigata viene trasferita sul nuovo aeroporto di Istrana.
Nello stesso anno, il 20 giugno, avviene la prima esibizione della Pattuglia Acrobatica delle Tigri Bianche che più tardi (1956) diventerà la Pattuglia ufficiale dell’AM, componevano la Squadriglia i piloti Maggiore Mario Bellagamba, Capitano Roberto Di Lollo, Tenente Pisano, Tenente Vezzi, Maresciallo Balasso, Maresciallo Rossini, Sergente Maggiore Malaspina.
Con la sostituzione degli F 84G con i nuovi North American F 86K (1° aprile 1959), la Squadriglia torna a far parte di un reparto da Caccia Ogni Tempo (COT).
Il 1° giugno del 1959, dalla fusione tra i gruppi della 51^ Aerobrigata (20°, 21° e 22°) e della 1^ Aerobrigata (6°, 17° e 23°) nasce il 51° Stormo sui gruppi 21°, 22° e 23°. Il 21° assorbe il 17°, mantenendo il numero di gruppo ma adottando lo stemma e il nominativo radio “Dingo”, del 17°. Con notevole disappunto dei veterani del 21° che continuano a mantenere viva la memoria della tigre.
Nei primi mesi del 1963 il gruppo cede gli F 86K al XII Gruppo, schierato sull’aeroporto di Gioia del Colle, ed inizia la transizione e l’addestramento sul nuovo F 104G Starfighter.
Tra il 16 e il 23 aprile 1963, montato sui nuovi F 104, con il gatto del 51° sulla deriva ed il nominativo radio del 17°, il 21° Gruppo si trasferisce a Cameri, sempre dipendendo dal 51° Stormo.
Il disappunto del personale anziano del 21° per le scelte che avevano portato ad abbandonare la tradizione delle tigri, rimasto sopito fino a quel momento, si mostra in maniera esplicita quando, nel corso del 1965, un F 104G del 21° atterra a Grosseto, dove il Gruppo è rischierato, con la Tigre disegnata in fusoliera. La reazione del Comandante della Base di Cameri è immediata e violenta: pilota, ufficiale tecnico e specialisti coinvolti nel disegno sul velivolo vengono puniti.
Ma la punizione non sortisce gli effetti desiderati e la campagna pro-tigre continua incessante: il 26 marzo 1966 si tiene ad Istrana il tradizionale incontro di calcio tra 22° e 21°. I giocatori del 21° indossano una maglietta bianca con una Tigre dipinta con lo stesso stampo usato per i velivoli.
Si fa risalire a quel periodo il primo urlo di brindisi e saluto ripreso dal famoso film “L’Armata Brancaleone”: “Branca, Branca, Branca …. tigron, tigron, tigron!” .
Poi a Pasqua, la Calotta del 21° regala al Comandante della base di Cameri un grosso uovo dal quale esce fuori un pelouche di tigre. Ormai il simbolo è sempre più simile a quello del vecchio 7° Gruppo del 54° Stormo. Ad esso viene aggiunto il motto “Ad Hostens Rugens”, che richiama quello utilizzato dal Gruppo negli anni ’40, quando era inquadrato nel 52° Stormo, quel “Ad Hostem Ululans” che accompagnava il Lupo Nero in campo rosso.
Il 10 ottobre di quello stesso 1966, durante l’annuale festa di reparto, giunge da Istrana l’Aiutante di Battaglia, Walterino Omiccioli, MOVM (Medaglia d’Oro al Valor Militare) e già Tigre18 degli anni dal 1945 al 1960. Con se ha un quadro rappresentante una grossa tigre e la scritta “Al 21° Gruppo, il 51°”. Il quadro viene consegnato al comandante della base di Cameri perché lo dia al Maggiore Stelio Nardini, Comandante del 21°. La presenza del Comandante della 1^ Regione Aerea da un’aurea di formalità all’evento e il 21° si riappropria ufficialmente del suo simbolo preferito.
Il 1967 è l’anno del passaggio definitivo del 21° Gruppo alla base di Cameri. A partire dal 1° gennaio, il Gruppo diventa autonomo, staccandosi dal 51° Stormo, poi dal 1° aprile diventa il reparto operativo del ricostituito 53° Stormo.
Nel 1968 il gruppo partecipa al suo primo Tiger Meet sulla base canadese di Lahr, in Germania. Successivamente, a partire dal 2 aprile 1971, inizia a ricevere la nuova versione “S” dell’F 104, mentre a giugno del 1973 si tiene a Cameri il primo Tiger Meet italiano.
Il 21° continua a volare con lo Starfighter, la versione “S”, dal dicembre 1989, inizia ad essere sostituita dalla nuova versione S/ASA. I nuovi aerei sono aggiornati principalmente nell’equipaggiamento avionico di bordo e nell’elettronica del radar che migliora le sue capacità di scoperta e discriminazione delle tracce rilevate, è inoltre previsto l’uso dei nuovi missili a infrarosso AIM9-L Sidewinder e di quelli a guida radar Aspide.
Dalla fine del 1995, in attesa del nuovo velivolo europeo da caccia, gli F 104S/ASA del 21° vengono sostituite dai Tornado in versione ADV (Air Defence Variant) con i quali il Gruppo partecipa alle campagne aerea durante gli scontri interetnici nei Balcani. Durante queste attività il gruppo viene rischierato sulla base di Gioia del Colle dove, il 29 giugno, il Gruppo, e con esso la 351^ Squadriglia, entrano a far parte del 36° Stormo, a seguito della decisione di porre in posizione “Quadro” il 53° Stormo.
Il 1° marzo 2001 anche il 21° Gruppo viene posto in posizione “Quadro”. Resta in linea solo la 351^ Squadriglia che passa alle dipendenze del 12° Gruppo. Lo scopo di questo passaggio è quello di non disperdere la tradizione della Squadriglia delle “Tigri Bianche” e con essa mantenere viva in Aeronautica la tradizione delle tigri.

Testo di Giovanni (Gianni) Palantra

 

La 351^ Squadriglia “Tigri Bianche” è una delle quattro Squadriglie che compongono il 12° Gruppo Volo, le altre squadriglie sono la 73^, l’89^ e la 90^.
Normalmente nella 351^ dovrebbero confluire i piloti con maggior esperienza di servizio del Gruppo ma per ragioni numeriche dettate dalle tabelle organiche non è una regola sempre applicabile.
La 351^ in qualità di portatrice del simbolo delle Tigri Bianche è la “chiave” che permette al 12° Gruppo di poter partecipare alle edizioni del NATO Tiger Meet, a tutti gli effetti è invece tutto il reparto che viene coinvolto, “dismettendo” momentaneamente il colore verde degli Strali e il simbolo predominante del Cavallino Rampante, indossando per l’occasione i colori bianco-crema adornato da strisce nere della “Panthera tigris altaica – Tigre Siberiana”.
Preparare una livrea sui velivoli caratterizzata dai simboli che riproducono i grandi felini è una tradizione per tutti i reparti che partecipano al Tiger Meet, sia per quelli storici che per quelli di recente ammissione, il fattore comune è rappresentare al meglio la simbologia del reparto segno di tradizione e carattere di appartenenza, usanza premiata anche dall’organizzatore con l’assegnazione dell’ambito Tiger Silver Trophy.
Per il 12° Gruppo aver ottenuto l’autorizzazione ad abbellire le derive dei velivoli è già stato un ottimo successo, si auspica che il prossimo passaggio sia di poter pitturare interamente il velivolo come d’altronde fanno normalmente le altre Forze Aeree.

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Le immagini del Tornado ADV codificato 36-24 (MM7234) del 12° Gruppo (36° Stormo), rappresentano il primo, e unico Tornado special colours, verniciato con i colori della Tigre Bianca per partecipare all’annuale raduno dell’associazione NATO Tiger Meet del 2002 a Beja in Portogallo.
La NATO Tiger Meet Association organizza una delle più importanti esercitazioni, a cadenza annuale, che si svolgono in Europa, la prima edizione si è svolta nel 1961 in Inghilterra a RAF Woodbridge, la prima edizione italiana, organizzata dal 21° Gruppo (Tigre) del 53° Stormo, si è svolta a Cameri nel 1973, a cui hanno fatto seguito quelle del 1980 e del 1988.
Dal 1961 ad oggi non si sono tenute solo le edizioni del: 1989, 1995, 1999, 2000 e del 2020 per l’emergenza sanitaria in corso.
L’organizzazione NTM è costituita da 23 Full Member, da 10 Honorary Member, da nove Disbanded Member e da due Former Member tra cui il 155° Gruppo (Pantere Nere) del 6° Stormo di Ghedi.
L’associazione oltre ad organizzare uno dei più importanti eventi addestrativi dell’Alleanza Atlantica in Europa mantiene saldi i legami di tradizione del simbolo caratterizzato dalla Tigre, e dei felini in generale, infatti durante l’esercitazione, oltre alle attività di volo, è tradizione vedere personale militare che indossano costumi con l’effige della Tigre, o mezzi di terra variopinti, durante i raduni vengono altresì organizzati eventi e competizioni come il famoso Silver Tiger Trophy.
Dopo la chiusura del 53° Stormo (28 luglio 1999) e del 21° Gruppo (1° marzo 2001), e con l’assegnazione della 351^ Squadriglia “Tigri Bianche” al 12° Gruppo di Gioia del Colle, il Gruppo di Volo ha cercato di mantenere viva questa tradizione, anche se non in maniera costante, almeno nel primo periodo, infatti la presenza del 12° Gruppo ai NATO Tiger Meet si può evidenziare con la partecipazione appunto dell’edizione 2002 a Beja, nel 2005 a Balikesir (Turchia) con velivoli MB 339CD (assegnati al 12° dopo il ritiro del Tornado ADV e in attesa della consegna dell’EF 2000) ma solo in qualità di osservatori, nel 2007 in Norvegia sulla Ørland Main Air Station, senza velivoli e solo in qualità di osservatori, poi si passa alle edizioni del 2015 (Konya – Turchia) e del 2016 (Saragozza – Spagna), dove il 12° Gruppo, con velivoli F 2000A Typhoon, partecipa come visitatore. L’edizione successiva del 2017 sulla BAN Landivisiau (Francia) vede per la prima volta partecipare le Tigri Bianche ad un Tiger Meet come “titolari” e con quattro velivoli Typhoon, in questa occasione non viene ancora predisposto uno special colours, per questo bisogna aspettare l’edizione successiva del 2018, quando finalmente con l’approvazione di SMA (Stato Maggiore Aeronautica) viene applicato un apposito adesivo sulla coda di un F 2000 a rappresentare il ritorno a tutti gli effetti delle Tigri Bianche nell’esclusivo club dei reparti “tigrati”.
Da questo momento, e con la riattivazione del 21° Gruppo, avvenuta il 23 marzo del 2006 in seno al 9° Stormo di Grazzanise, diventano due i reparti dell’Aeronautica Militare membri effettivi dell’NTM, ovviamente per memoria e per carattere della simbologia (La Tigre), il 21° Gruppo è ritenuto erede di quella tradizione.

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Gli autori desiderano ringraziare il: / the authors would like to thank the: Gen. Levati, Col. Spigolon, Magg. Nitti, Ten. Rauseo, S.Ten. Mallardi, M.llo Rubino (36° Stormo) Gen. Floreani, Col. Merola, Col. Somma, Magg. Testa (UCSMA)
Un particolare ringraziamento al / special thanks to the Lgt. (Retired) Giovanni Palantra per l'elaborazione del testo storico / for the elaboration of the historical text
Foto di / images by Giorgio Ciarini e / and Giovanni Mattioli
Testo di / text by Giorgio Ciarini
Maggio / May 2018 - 2019

 

English translation

work in progress