TLP 2025 image titoloLo scorso 25 novembre abbiamo partecipato al Media Day organizzato dal Tactical Leadership Programme (TLP). Il TLP è uno dei più importanti programmi riguardanti le forze aeree della NATO, dal 2009 ha sede sulla base aerea di Albacete – Los Llanos (Spagna).
Si è svolto infatti dal 6 al 28 novembre il quarto e ultimo Flying Course di quest’anno (TLP 2025-4), un evento addestrativo internazionale molto importante per la formazione delle aeronautiche di diversi paesi e per lo sviluppo di tattiche e nuove capacità, richieste per affrontare le mutate sfide operative di oggi.
Il consueto programma del TLP ha visto l’attività di volo svolgersi a partire da lunedì 17 Novembre, mentre i giorni precedenti sono stati dedicati all’attività accademica e allo svolgimento di missioni con il simulatore Modern Air Combat Environment (MACE).
Il personale che ha effettuato l’addestramento durante questo corso è stato di circa 550 persone, alla fine del quale 38 ufficiali sono stati insigniti dello specifico “diploma” del TLP. Tra questi, 26 facenti parte degli equipaggi di volo. Il TLP non è rivolto solamente agli equipaggi di volo della NATO per diventare “Mission Commanders”, qualifica che permette di dirigere ampi pacchetti aerei, ma vuole istruire tutto il personale alleato, volante e non, su tutti gli aspetti relativi alle Combined Air Operations (COMAO) e relative tattiche, infatti il diploma è stato consegnato anche a sei ufficiali “intelligence” e a sei controllori di volo.
Il TLP è una struttura internazionale basata ad Albacete, composta da personale militare e civile proveniente dagli 11 paesi NATO che partecipano a questo programma. L’obiettivo principale è quello di aumentare l’efficacia delle varie forze aeree, nel settore della “leadership” tattica, utilizzando dottrine a supporto del Comando Supremo Alleato in Europa (SACEUR). Nell’organizzazione del TLP il Comandante delle operazioni è un ufficiale spagnolo; il Colonnello Cesar Acebes (ex pilota di EF-18 all’Ala 15 di Saragozza) ha tenuto un interessante briefing durante il Media Day incentrato sul presente e il futuro di questo importante programma. Nella sua introduzione, è stata ricordata la fondazione di questo progetto avvenuto in Germania, a Furstenfeldbruck nel 1978, dichiarando che allora sarebbe stato difficile immaginare come sarebbe cambiata l’aviazione militare in Europa nei decenni a venire. Restando nel passato, ricordiamo che il TLP si è poi trasferito a Jever nel 1979, aggiungendo ai precedenti seminari l’attività di volo, e successivamente sulla base aerea di Florennes (Belgio) a partire dal 1989. Con la sempre più crescente necessità di addestrarsi anche di notte e in spazi aerei sempre più ampi, non più disponibili nella congestionata Europa centrale, il TLP si è trasferito nel 2009 in Spagna, ad Albacete. Dove la disponibilità delle infrastrutture era maggiore, molto meno erano le restrizioni e soprattutto migliori le condizioni meteorologiche.
Dal Memorandum of Understanding (MOU) firmato originariamente da sei paesi, oggi il programma TLP conta 11 nazioni partecipanti (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti e, ultimo arrivato, il Portogallo). Oltre a questi paesi, l’esercitazione ha spesso visto la presenza di altre nazioni come ospiti/osservatori.
Il Colonnello Acebes ha tenuto a sottolineare l’eccellenza del programma TLP, capace di adattarsi ai vari cambiamenti in atto e raggiungere i propri obiettivi tramite una strategia fondata su cinque “pilastri”:

1. integrazione crescente di assetti di 5ª generazione;

2. l’adozione del concetto di “Agile Combat Employment” (una dottrina sviluppata originariamente dall’USAF, che si riferisce a uno “schema operativo proattivo e reattivo di manovra eseguito entro le tempistiche della minaccia per aumentare la resilienza e la sopravvivenza, generando al contempo potenza di combattimento”. I principi fondamentali dell'ACE sono da tempo un requisito sia per le forze statunitensi che per quelle della NATO);

3. un addestramento costruttivo che integra al meglio operazioni reali e virtuali;

4. uno scenario operativo conteso e “degradato” allo stato dell’arte attuale;

5. l’introduzione di fattori combinati relativi a differenti competenze (multi-dominio), negli impegnativi scenari aerei, sia nei corsi accademici che in quelli di volo;

Il Colonnello Acebes,consapevole dell'importanza di garantire che il TLP rimanga un punto di riferimento internazionale nell'addestramento avanzato degli equipaggi, ha parlato in ultimo del suo obiettivo di sviluppare una serie di linee strategiche concordate con le nazioni partecipanti al programma, in modo da poter adattare gradualmente il TLP alle nuove sfide future. Alla possibilità di integrare sempre nuove tecnologie e sfruttare l'innovazione per acquisire nuove capacità nel campo dell'addestramento aereo avanzato. Al rafforzamento della collaborazione sia all'interno della NATO che con altre organizzazioni internazionali competenti. E non ultimo, di adattare continuamente le infrastrutture del TLP alle esigenze operative dei partecipanti.
Come nelle precedenti edizioni, le operazioni di volo hanno interessato decine di caccia di varie nazioni, divisi nei due abituali schieramenti delle “blue forces” e delle “red forces” (i cosiddetti “aggressors”).
L’Armée de l’Air francese è arrivata in forze con dieci aerei e ha preso parte alle missioni in entrambi gli schieramenti. Sono intervenuti i Mirage 2000D della 3ª Escadre de Chasse di Nancy-Ochey e i Mirage 2000-5F della 2ª Escadre de Chasse di Luxeuil-Saint Sauveur. Altri reparti fra le blue forces, la nostra Aeronautica con quattro Eurofighter 2000 Typhoon del 4°, 36° e 37° Stormo; la Spagna con i locali EF2000 dell’Ala 14 e, molto graditi, gli EAV-8B Harrier della Escuadrilla 009 della Marina spagnola provenienti da Rota; la Germania con tre Tornado IDS del TLG 33 (ex JaBoG 33) di Buchel.
Per le nazioni “ospiti” erano presenti la Romania con tre F-16AM dell’Escadrila 53 di Borcea e la Turchia con tre F-16C/D del 132 Filo basato a Konya, divisi tra le due formazioni. Presenti tra le red forces, anche gli EF-18 spagnoli dell’Ala 12 di Torrejon, oltre ai già nominati EF2000.
Per quanto riguarda altri assetti partecipanti, sono stati coinvolti anche aerei da trasporto tattico, tra cui un C-27J della 46ª Brigata Aerea della nostra Aeronautica e dei C295M spagnoli dell’Ala 35 di Getafe. Presenti anche un elicottero spagnolo NH-90TTH con compiti Search and Rescue (SAR) dell’Ala 48 di Cuatro Vientos e un E-3A Sentry del NATO AWACS Air Component di Geilenkirchen.
A supporto dell’esercitazione è intervenuto anche un MQ-9 Predator B della Royal Air Force e un velivolo da guerra elettronica tedesco Jamkite. Riguardo alle minacce antiaeree, vi è stata la partecipazione di sistemi di difesa aerea reali dell'Esercito e dell'Aeronautica Militare spagnoli, tra cui i sistemi NASAMS, SkyGuard e Mistral. Oltre alla presenza del sistema di simulazione della minaccia Arpege francese, dispiegato in diverse aree del teatro operativo
Qualche info sul corso di volo a cui hanno partecipato i velivoli e relativi equipaggi.
Il programma del Flying Course 2025/4 ha previsto un totale di 12 missioni per ogni equipaggio, tre missioni denominate “sintetiche”, pianificate come missioni reali, ma effettuate al simulatore MACE, per familiarizzare con le procedure delle COMAO e a migliorare il lavoro di “squadra”. Le restanti nove missioni sono invece state reali, servite a sviluppare le necessarie capacità di controllo dell’ambiente tattico garantendo la pianificazione, il volo e i debriefing in formazioni multinazionali perfettamente integrate. Ogni giorno un equipaggio diverso guida gli altri attraverso tutte le fasi delle missioni, che aumentano di complessità durante il corso. I partecipanti sono esposti a un'ampia varietà di missioni che simulano diversi tipi di scenari del mondo reale, aggiornati frequentemente per incorporare tattiche di guerra moderne e integrare nuovi sistemi d'arma. I voli utilizzano aree di addestramento molto ampie, e quelli a lungo raggio possono utilizzare il rifornimento in volo, a seconda della disponibilità. È anche disponibile un'ampia gamma di bersagli di superficie. La durata del corso è di circa tre settimane, con i primi sette giorni riguardanti le lezioni accademiche e le tre missioni al simulatore, seguite da due settimane dove si svolgono le nove missioni reali.
In occasione del Media Day abbiamo assistito alla missione del pomeriggio, purtroppo in compagnia di un forte vento che per fortuna non ha pregiudicato le operazioni; invece il giorno precedente, la missione era stata annullata a causa di forti venti in quota, sostituita quindi dalle simulazioni al MACE.
Per quest’anno il Tactical Leadership Programme ha chiuso i battenti, ma ci si rivedrà con un nuovo corso molto presto, il TLP 2026-1 che inizierà già a metà gennaio del prossimo anno. Alla prossima!
Come notizia dell’ultima ora è stato reso noto che in una cerimonia ufficiale svoltasi il 20 di novembre, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare spagnola, è stata accettata l’adesione della Svezia come nuovo paese membro del TLP. L’evento si è svolto con la partecipazione di numerosi alti ufficiali dei paesi membri del programma, oltre a una delegazione dell’Aeronautica Militare svedese.

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L’autore desidera ringraziare il Colonnello Cesar Acebes, Comandante del TLP e Jessica Martinez dello Staff del TLP.

Foto e testo di Massimo Filippini
Novembre 2025

English translation

On 25th November, we participated in the Media Day organized by the Tactical Leadership Programme (TLP). The TLP is one of the most important programmes for NATO air forces, having been based at Albacete-Los Llanos Air Base (Spain) since 2009.
The fourth and final Flying Course of this year (TLP 2025-4) took place from 6th to 28th November. This is a crucial international training event for the training of air forces from various countries and for the development of tactics and new capabilities required to address today's evolving operational challenges.
The usual TLP programme saw flying activities begin on Monday 17th November, while the preceding days were dedicated to academic activities and missions using the Modern Air Combat Environment (MACE) simulator.
Approximately 550 personnel trained during this course, and 38 officers were awarded the specific TLP diploma. Among these, 26 were flight crews members. The TLP is not only aimed at NATO flight crews to become "Mission Commanders," a qualification capable of directing large air packages, but also aims to train all allied personnel, both flying and non-flying, in all aspects of Combined Air Operations (COMAO) and related tactics. Indeed, the diploma was also awarded to six “intelligence” officers and six air traffic controllers.
The TLP is an international structure based in Albacete, composed of military and civilian personnel from the 11 NATO countries participating in this program. The primary objective is to increase the effectiveness of the various air forces in the area of tactical leadership, using doctrines in support of the Supreme Allied Command Europe (SACEUR). In the TLP organization, the Operations Commander is a Spanish officer; Colonel Cesar Acebes (former EF-18 pilot at Zaragoza's Ala 15) gave an interesting briefing during the Media Day, focusing on the present and future of this important program. In his introduction, he recalled the founding of this project in Fürstenfeldbruck, Germany, in 1978, stating that it would have been difficult to imagine how military aviation in Europe would change in the decades to come. Remaining in the past, the TLP then moved to Jever in 1979, adding flying activities to the previous training courses, and subsequently to Florennes Air Base (Belgium), starting there in 1989. With the ever-increasing need to train at night and in increasingly wider airspace, no longer available in congested Central Europe, the TLP moved to Albacete, Spain, in 2009. Where the infrastructure was more available, the restrictions were much fewer and, above all, the weather conditions were better.
From the original Memorandum of Understanding (MOU) signed by six countries, the TLP program now has 11 participating nations (Belgium, Denmark, France, Germany, Greece, Italy, the Netherlands, Spain, the United Kingdom, the United States, and, most recently, Portugal). In addition to these countries, the exercise has often seen the presence of other nations as guests/observers.
Colonel Acebes emphasized the excellence of the TLP program, which is capable of adapting to ongoing changes and achieving its objectives through a strategy based on five "pillars":

1. Increasing integration of 5th-generation assets;

2. Adoption of the concept of "Agile Combat Employment" (a doctrine originally developed by the USAF, which refers to a "proactive and reactive operational maneuver pattern executed within threat timeframes to increase resilience and survivability while generating combat power." The core principles of ACE have long been a requirement for both US and NATO forces);

3. Constructive training that seamlessly integrates real and virtual operations;

4. A contested and "degraded" operational scenario based on the current state of the art;

5. The introduction of combined factors relating to different skills (multi-domain) in challenging airborne scenarios, both in academic and flight courses;

Colonel Acebes, aware of the importance of ensuring that the TLP remains an international benchmark in advanced aircrew training, concluded by discussing his goal of developing a set of strategic guidelines agreed upon with the program's participating nations, so that the TLP can gradually adapt to new future challenges. He also emphasized the possibility of continuously integrating new technologies and leveraging innovation to acquire new capabilities in advanced airborne training. He also emphasized strengthening collaboration both within NATO and with other relevant international organizations. And, last but not least, continually adapting the TLP's infrastructure to the operational needs of participants.
As in previous editions, the flight operations involved dozens of fighters from various nations, divided into the two usual deployments of the "Blue Forces" and the "Red Forces" (the so-called "aggressors").
The French Air Force arrived in force with ten aircraft and took part in missions on both sides. Mirage 2000Ds from the 3e Escadre de Chasse of Nancy-Ochey and Mirage 2000-5Fs from the 2e Escadre de Chasse of Luxeuil-St. Sauveur participated. Other units among the Blue Forces included the italian Air Force with four Eurofighter 2000 Typhoons from the 4°, 36°, and 37° Stormi; Spain with the local EF2000s of the Ala 14 and, very welcome, the EAV-8B Harriers from the Spanish Navy's Escuadrilla 009 from Rota; Germany with three Tornado IDS from TLG 33 (formerly JaBoG 33) of Buchel.
Among the "guest" nations were Romania with three F-16AMs of Escadrila 53 from Borcea and Turkey with three F-16C/Ds from the 132° Filo based in Konya, divided between the two sides. Among the Red Forces, Spanish EF-18s from the Ala 12 of Torrejon were also present, in addition to the aforementioned EF2000s.
Among other participating assets, tactical transport aircraft were also involved, including a C-27J from the 46° Brigata Aerea of the italian Air Force and Spanish C295Ms from Ala 35 of Getafe. Also present were a Spanish NH-90TTH helicopter with Search and Rescue (SAR) duties from Ala 48 of Cuatro Vientos and an E-3A Sentry from the NATO AWACS Air Component in Geilenkirchen.
A Royal Air Force MQ-9 Predator B and a German Jamkite electronic warfare aircraft also supported the exercise. Regarding anti-aircraft threats, real air defense systems from the spanish Army and Air Force participated, including the NASAMS, SkyGuard, and Mistral systems. In addition, the french Arpege threat simulation system, deployed in various areas of the operational theater, was also present.
Some information on the flight course in which the aircraft and their crews participated. The Flying Course 2025/4 program included a total of 12 missions for each crew, three of which were so-called "synthetic" missions, planned like real missions but flown in the MACE simulator, to familiarize them with COMAO procedures and improve teamwork. The remaining nine missions were real missions, serving to develop the necessary tactical environment control skills, ensuring planning, flying, and debriefing in seamlessly integrated multinational formations. Each day, a different crew leads the others through all phases of the missions, which increase in complexity throughout the course. Participants are exposed to a wide variety of missions simulating different types of real-world scenarios, frequently updated to incorporate modern warfare tactics and integrate new weapons systems. The flights utilize very large training areas, and long-range flights may utilize in-flight refueling, depending on availability. A wide range of surface targets is also available. The course lasts approximately three weeks, with the first seven days dedicated to academic lectures and three simulator missions, followed by two weeks of nine real missions.
At Media Day, we saw the afternoon mission, accompanied by strong winds that fortunately did not affect operations; the previous day, however, the mission had been cancelled due to strong winds at high altitude and was replaced by MACE simulations.
The Tactical Leadership Program has closed for this year, but it will be back very soon with a new course, TLP 2026-1, which will begin in mid-January next year. See you next time!
Breaking news has revealed that Sweden's accession as a new member of the TLP was accepted in an official ceremony held on 20th November, attended by the Chief of Staff of the Spanish Air Force. The event was attended by several senior officials from the program's member countries, as well as a delegation from the Swedish Air Force.

The author would like to thank the Colonel Cesar Acebes, Commander of the TLP and Jessica Martinez of the TLP Staff

Images and text by Massimo Filippini
November 2025