36° Stormo

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Il XII Gruppo Volo è stato costituito il 10 maggio 1917 sull’aeroporto di Belluno. Subito dopo la costituzione viene immediatamente impegnato in guerra con il compito primario di fotografia aerea e di osservazione, l’osservazione e l’eventuale riporto di bersagli consentiva all’artiglieria di effettuare un più preciso puntamento di tiro, la dotazione di velivoli era costituita da: Spad A2 e A3, SAML 2 (Società Anonima Meccanica Lombarda), Nieuport, Sopwith Baby Sia 7B ed infine Caudron G4.
Con il termine della Prima Guerra Mondiale, il Gruppo viene disciolto per essere ricostituito il 10 giugno del 1936, questa volta in seno al 50° Stormo d’Assalto dislocato a Ciampino Sud.
Con l’inizio delle velleità belliche della Seconda Guerra Mondiale, nell’estate del 1939 il Gruppo viene trasferito in Libia prima a Berka (Bengasi) per poi essere ricollocato, nel giugno del 1940 a Sorman (Tripoli), laddove apprese della dichiarazione di guerra alla Francia ed alla Gran Bretagna da parte nazista e fascista. La prima missione bellica del XII Gruppo viene svolta il 13 giugno del 1940 con dei bimotori da ricognizione Caproni Ca-310 Libeccio, dal giugno del 1940 al gennaio del 1941 il Gruppo partecipò a moltissime azioni di guerra subendo numerose perdite, tra le quali ricordiamo la Medaglia d’Oro al Valor Militare Capitano Antonio Dell’Oro, allora Comandante della 159^ Squadriglia, al termine della campagna nel gennaio 1941 avviene il rientro in patria dove viene ricostituito e subisce un cambio di denominazione e ruolo in “Gruppo Caccia Tattico Autonomo”.
Dopo sette mesi il neo costituito Gruppo Caccia riprende le attività belliche ancora in Africa e ancora in Libia questa volta con i compiti di scorta convogli, scorta trasporti aerei e difesa aerea in particolar modo nella zona del porto di Tripoli.
L’11 agosto del 1942 il Gruppo rientra nuovamente in Italia dove vi rimane per poco meno di un anno con l’epilogo del 20 giugno 1943 quando per l’ennesima volta viene sciolto il reparto; al volgere della fine della Guerra, periodo ottobre-dicembre 1943, con la costituzione della Regia Aeronautica Cobelligerante (ICAF Italian Co-Belligrant Ait Force) il XII viene ricostituito e nel gennaio del 1944 è posto alle dipendenze del 4° Stormo, che a sua volta faceva parte del “Raggruppamento Caccia”, con sede a Campomarino (Termoli), nel giugno del 1944 il Gruppo cede gli ultimi Macchi Mc.202 e inizia l’addestramento su aerei di produzione americana P 39 Airacobra forniti dalle forze alleate, all’inizio del 1945 tutti i reparti del “Raggruppamento Caccia” si trasferiscono a Galatina e alcuni di loro tra cui il XII vengono inquadrati nel 281st Wing della “Balkan Air Force”, ultimo “atto” del reparto ormai a guerra conclusa è il collocamento in “Posizione Quadro”.
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Per rivedere il XII Gruppo dobbiamo attendere l’agosto del 1953, in piena Guerra Fredda, quando sempre sotto il “Cavallino Rampante” del 4° Stormo viene ricostituito, la nuova “location” è Capodichino, nel 1955 al reparto vengono assegnati i velivoli F 86E Sabre e gli equipaggi cominciano la transizione sul nuovo velivolo che opereranno con il Reparto fino al gennaio del 1963, anno in cui inizia la transizione sul caccia bombardiere F 86K “Sabre Dog”, ancora nel 1963, esattamente il 24 settembre, avviene l’ultimo trasferimento del XII Gruppo questa volta nella sua base definitiva di Gioia del Colle in terra pugliese.
Dal dicembre del 1971 al Luglio del 1995 gli “Strali” operano per ventiquattro anni ininterrottamente con il mitico “Spillone” o “Cacciatore di Stelle”, nelle versioni F 104S prima e F 104S ASA dopo, nel luglio del 1995 arrivano i primi Tornado ADV (Air Defence Variant) che sostituiranno gli “anziani” Starfighter con conseguente cambio di ruolo da un più generico Caccia Bombardiere ad uno prettamente di Difesa Aerea.
Il nuovo velivolo incrementa la capacità operativa del XII Gruppo, che subito dopo la TACEVAL (Tactical Evaluation) è chiamato ad operare nell’ambito dell’operazione “Alba”, operazione voluta dall’ONU a seguito di insurrezioni civili in Albania. Più tardi, con l’aggravarsi della situazione socio-politica nella regione balcanica, dal marzo al giugno del 1999 il XII Gruppo è chiamato, per la prima volta dopo il secondo conflitto mondiale, ad operare in uno scenario di guerra reale nell’ambito dell’operazione “Allied Force”. Al termine delle operazioni, riceve unanimi attestazioni di stima dagli alti comandi militari nazionali e NATO.
Nel 2004, terminato il contratto di leasing con il Ministero della Difesa britannico, tutti i velivoli Tornado ADV vengono restituiti alla Royal Air Force, gli ultimi due Tornado hanno lasciato la base pugliese nel dicembre 2004.
In attesa di essere dotato del velivolo EF 2000 “Typhoon”, in ritardo nelle consegne all’Aeronautica Militare per problemi relativi allo sviluppo, si è optato già dal giugno del 2004 a dotare il Reparto di velivoli Aermacchi MB 339CD, velivoli che sono stati prelevati dalla linea del 61° Stormo, in questo breve lasso di tempo il XII Gruppo si è trovato ad operare contemporaneamente con due macchine differenti e con ruoli nettamente differenti, con i Tornado ADV si è continuato a garantire il servizio di allarme per la protezione dello spazio aereo nazionale (fino al settembre 2004) e con il nuovo velivolo MB 339CD visto il mutato scenario mondiale di minaccia asimmetrica di natura terroristica si è creato il nuovo ruolo di SMI (Slow Movers Interceptor), ruolo che prevede di intercettare piccoli velivoli o elicotteri intenti a svolgere attività terroristiche durante per esempio summit internazionali o eventi di rilevanza mondiale, infatti il XII durante la transizione sul nuovo caccia ha svolto molteplici missioni di pattugliamento armato per esempio sui cieli di Roma in occasione della firma della costituzione europea, oppure menzionando solo i più importanti, il funerale di Papa Giovanni Paolo II, l’incoronazione di Papa Benedetto XVI, le olimpiadi invernali, la visita in Italia dei presidenti Putin e Bush. Trà l’altro il “339CD” è stato un ottimo vettore per mantenere i piloti Combat Ready essendo un velivolo che viene utilizzato normalmente come addestratore avanzato punto di passaggio tra gli addestratori basici e i caccia di nuova generazione.
Con l’arrivo dei primi Eurofighter, i primi quattro esemplari sono giunti a Gioia del Colle il primo ottobre del 2007, sono stati restituiti gli Aermacchi al 61° Stormo e il XII ha ripreso ad addestrarsi per svolgere al meglio il Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale.
In poco meno di un anno dall’arrivo dei primi Caccia i piloti del Gruppo hanno celebrato le 1.000 ore di volo sul Typhoon e questo traguardo è stato raggiunto grazie all’impegno del personale specialista, affiancato dai tecnici della ditta Alenia, facendo in modo che le normali difficoltà per un sistema d’arma così giovane sono state superate brillantemente.
Dall’inizio del 2009 (5 gennaio) dopo circa cinque anni di assenza gli “Strali” sono tornati a pieno titolo nel sistema integrato di difesa nazionale con turni di QRA (Quick Reaction Alert) assieme ai colleghi di Grosseto, Cervia e Trapani, un compito che porta l’importante base pugliese a diventare il punto focale della Difesa Aerea del sud mediterraneo. Ricordiamo che la Difesa Aerea nazionale, è il compito primario dell’Aeronautica Militare garantito per 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno.
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Durante la nostra permanenza abbiamo potuto conoscere l’attuale Comandante del 12° Gruppo, il Tenente Colonnello Pilota Cristiano Tartaglione, egli è nato a Castellammare di Stabia il 3 novembre del 1969. Si è arruolato in Aeronautica Militare nel 1989 ed ha frequentato l’Accademia Aeronautica con il Corso Leone IV, nel 1994 ha conseguito il brevetto di Pilota Militare presso la scuola di Laughlin AFB in Texas (Stati Uniti).
Nel 1994, dopo la frequenza del corso preoperativo sul G 91T ad Amendola, è stato assegnato alla linea F 104S “Starfighter”, superato il corso di conversione operativa presso il 20° Gruppo OCU (Operational Conversion Unit) di Grosseto viene assegnato al 22° Gruppo del 51° Stormo di Istrana, dove consegue la Combat Readiness sul velivolo F 104S ASA. Sempre nell’ambito del 22° Gruppo è stato Comandante della 353^ Squadriglia.
A seguito della chiusura del Gruppo di Istrana Tartaglione viene trasferito al 18° Gruppo del 37° Stormo dislocato in Sicilia a Trapani Birgi, all’inizio come pilota della 75^ Squadriglia e successivamente come Comandante della 82^ Squadriglia in contemporanea a quello di Capo Nucleo Addestramento di Gruppo.
Nell' Ottobre del 2000 di nuovo negli “States” presso la base di Sheppard, sede della Scuola Nato ENJJPT (Euro-NATO Joint Jet Pilot Training) dove ricopre l’incarico di pilota istruttore Nato su velivolo T 38A. Nel luglio 2002 diventa pilota della STANEVAL (Standardization Evaluation) come esaminatore sempre sul velivolo biposto T 38A “Talon”.
Al rientro in Italia nel novembre del 2003 viene assegnato a Decimomannu in Sardegna con incarico di Capo Sezione addestramento ed operazioni del Centro Sperimentale di Standardizzazione del Tiro Aereo e dal 2004 al 2006 quale capo sezione addestramento e standardizzazione dell’Ufficio Operazioni del Reparto Sperimentale di Standardizzazione del Tiro Aereo.
Terminato il periodo in Sardegna nel novembre del 2006 viene trasferito al 36°Stormo di Gioia del Colle dove assume in ordine cronologico l’incarico di Comandante della 351a Squadriglia del XII Gruppo, successivamente Capo Sezione Operazioni di Gruppo ed infine diventa Comandante di Gruppo degli “Strali”, il 10 settembre del 2008.
Il Tenente Colonnello Tartaglione è insignito delle Medaglie di Anzianità di Servizio e della Medaglia di Lunga Navigazione e del Distintivo Bellico d'Argento ”specialità caccia” per la partecipazione ad azioni belliche relative alla guerra nel Kosovo.
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Dal 21 di aprile del corrente anno il XII Gruppo può avvalersi di un simulatore di volo Full Mission Simulator ASTA (Aircrew Synthetic Training Aids) simulatore di ultima generazione sviluppato con la partecipazione delle due società Finmeccanica, Alenia Aeronautica e Selex Galileo, ASTA è uno dei programmi più ambiziosi di addestramento lanciato in Europa.
La Base Aerea di Gioia del Colle è la prima base dell’Aeronautica Militare ad avvalersi di questo nuovo sistema addestrativo, creato e realizzato con una perfetta sinergia tra la nostra Forza Armata e l’industria nazionale.
Il sistema ASTA è composto da due tipologie di simulatori: i “Cockpit Trainers” (CT), utilizzati per l’addestramento basico e per alcune capacità di quello avanzato , ed i “Full Mission Simulators” (FMS), praticamente il modello entrato in servizio presso il 36° Stormo. L’FMS fornisce una replica esatta della cabina di pilotaggio del Typhoon e consente pertanto di addestrare i piloti a tutte le funzionalità e le missioni del nuovo caccia.
I comandi di volo, HUD (Head UP Display) l’avionica, nonché i sensori ed i software per la gestione dell’armamento sono identici a quelli del velivolo reale; anche il particolare del seggiolino g-seat installato nella postazione di pilotaggio è in grado di fornire al pilota sensazioni di accelerazioni del tutto simili a quelle reali. Il nuovo simulatore, attraverso una riproduzione simultanea effettuata con 19 proiettori ad alta definizione che consente una visione completa sui 360°, il simulatore ha una capacità di simulazione sia diurna che notturna, con un database geografico in grado di riprodurre fedelmente basi militari e civili, sia in Italia che all’estero, Inserendo altri attori virtuali nello scenario, velivoli, veicoli o natanti, questi vengono visualizzati realisticamente sui display di cabina, come avviene nella realtà.
L’utilizzo del nuovo sistema di simulazione consentirà di svolgere con un elevato livello di realismo esercitazioni ad alta quota e a velocità supersonica, prove di utilizzo di armamento in scenari tattici complessi e contro forze ostili del tutto realistiche, nonché addestrare quotidianamente e senza alcun rischio i piloti alla gestione in volo di eventuali guasti ed emergenze. Una delle funzionalità più rilevanti del nuovo sistema è quella di poter lavorare “in rete” con altre postazioni di simulazione, consentendo ai piloti in addestramento su diverse basi aeree di interagire in tempo reale e ricreare scenari operativi complessi. Tali missioni di simulazione avanzata consentono quindi di mantenere l’addestramento dei piloti ai massimi livelli in modo sicuro, economico e riducendo in modo consistente problemi di inquinamento acustico derivanti da attività di volo a bassa quota e notturna.
Durante la nostra permanenza presso il 36°Stormo abbiamo potuto presenziare alla cerimonia di consegna del simulatore, in tale contesto per rendere visibili le capacità di simulazione del sistema ASTA FMS è stata riprodotta una missione di due Typhoon con decollo su “scramble” per intercettare un velivolo entrato nello spazio aereo nazionale privo di autorizzazione e senza contatto radio, abbiamo così potuto constatare quanto sia realistico come riproduzione il sistema, partendo dalle vie di rullaggio dell’aeroporto quanto nel simulare un “B 747” da intercettare e scortare.
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English translation

12° Gruppo “Strali”

The XII Gruppo Volo was constituted on 10 May 1917 at Belluno airfield. Soon after its creation it became immediately involved in combat operations, being assigned the role of aerial photography and observation. Observation and the eventual identification of targets permitted the artillery to undertake more precise barrages. The unit’s equipment comprised: Spad A2 and A3, SAML 2 (Società Anonima Meccanica Lombarda), Nieuport, Sopwith Baby Sia 7B and finally the Caudron G4.
At the end of the First World War, the Gruppo was disbanded, being reactivated on 10 June 1936, this time as a part of the 50° Stormo d’Assalto, based at Ciampino Sud.
With the start of the hostilities of World War Two, in summer 1939 the Gruppo was transferred to Libya, initially to Berka (Bengasi), and subsequently, in June 1940, to Sorman (Tripoli), where it was based when Italy declared war on France and Great Britain as part of the Nazi/Fascist alliance. The first combat mission flown by the XII Gruppo was conducted on 13 June 1940, using twin-engined reconnaissance Caproni Ca-310 Libeccio. Between June 1940 and January 1941 the Gruppo took part in numerous combat operations, suffering significant losses, amongst which was Capitano Antonio Dell’Oro, holder of a Medaglia d’Oro al Valor Militare Capitano Antonio Dell’Oro, at the time the commander of the 159a Squadriglia. At the end of the campaign, in January 1941, the unit returned to Italy, where it was reconstituted, this time with the new designation of “Gruppo Caccia Tattico Autonomo” (Autonomous Tactical Fighter Squadron).
After seven months the newly formed Gruppo Caccia returned to combat operations in Africa, returning to Libya to undertake convoy escort, air transport escort, and air defence with a particular emphasis on the port of Tripoli.
On 11 August 1942 the Gruppo again returned to Italy, where it remained for little under year unti 20 June 1943, when it was once again disbanded. Towards the end of the War, between Octoebr and December 1943, with the establishement of a cobelligerent Regia Aeronautica (ICAF Italian Co-Belligerant Air Force), the XII was reformed, and in January 1944 placed under the control of the “glorious” 4° Stormo, which in turn was an integral part of the “Raggruppamento Caccia”, and based at Campomarino (Termoli). In June 1944 the Gruppo retired its last Macchi C 202, and commenced trainined on American – built P 39 Airacobra, supplied from surplus Allied stocks. At the start of 1945 all the units of the “Raggruppamento Caccia” were transferred to Galatina, and some of them, including the XII, were assigned to the 281st Wing of the “Balkan Air Force”. The final act for the unit, with the war now at an end, was its transfer once again into “posizione quadro”.
The next episode in the life of the XII Gruppo commenced in August 1953, in the midst of the Cold War, when again under the “Cavallino Rampante” of the 4° Stormo it was reconstituted at a new location, Capodichino. In 1955 the units was assigned F 86E Sabre fighters, and the crews commenced conversion onto the new aircraft, which operated with the unit until January 1963, the year in which transition commenced onto the F 86K “Sabre Dog” interceptor. Again in 1963, and more precisely on 24 September, the XII Gruppo was transferred once again, this time to its definitive base at Gioia del Colle in Puglia.
Between December 1971 and July 1995 the “Strali” completed 24 uninterrupted years of operation of the mythical “Spillone”, or “Starfighter”, initially in its F 104S version, and subsequently the F 104S ASA. In July 1995 the first Tornado ADV (Air Defence Variant) arrived, replacing the ancient ”Starfighter in the air defence role. The new aircraft significantly increased the operational capacity of the XII Gruppo, whi, shortly after a Taceval (Tactical Evaluation), was called on to operate in accordance with Operazione “Alba”, a mission requested by the UNO following the civil insurrection in Albania. Later, with the deterioration of the socio-political situation in the Balkan region, between March and June 1999 the XII Gruppo was ordered, for the first time after the Second World War, to operate in a real combat situation as a part of Operazione “Allied Force”. At the conclusion of the operations, the unit received unqualified praise from the highest national and NATO military commands.
In 2004, with the termination of the leasing contract with the British Ministry of Defence, all the Tornado ADV aircraft were returned to the Royal Air Force, the final two examples leave Gioia del Colle in December 2004.
While waiting for re-equipment with the EF 2000 “Typhoon” aircraft, deliveries of which to the Aeronautica Militare were running late due to development problems, it had been decided in June 2004 to issue the unit with the Aermacchi MB 339CD, aircraft which were drawn from the fleet of the 61° Stormo. In this brief period, the XII Gruppo found itself operating two different machines with decidedly different roles. The Tornado ADV fleet was used to guarantee the alert service for the protection of Italian airspace (until September 2004), while with the new MB 339CD, in the light of the changed global scenario of an asymmetric terrorist threat, a new role was created, that of “Slow Mover Interceptor”. This covered the interception of small aircraft or helicopters intent on performing terrorist attacks during, for example, international summits or events of global significance. In fact, the XII, during conversion onto the new fighter, conducted many armed patrol missions, for example in the skies over Roma during the signing of the European Constitution and, to mention only the most important, the funeral of Pope John Paul II, the installation of Pope Benedict XVI, the Winter Olympics, and the visit ot Italy of Presidents Putin and Bush. Amongst other facets, the “339CD” was an excellent vehicle with which to allow the pilots to maintain Combat Readiness, being an aircraft which is normally utilised as an advanced trainer which facilitates the passage from basic trainers to fighters of the new generation.
With the arrival of the first Eurofighters, the first four of which arrived at Gioia del Colle on October 1, 2007, the Aermacchi were handed back to the 61°Stormo, and the XII resumed training to enable it to best guarantee the Surveillance Service for Italian Nation Airspace.
In little less than one year since the arrival of the first of the new fighters the pilots of the Gruppo celebrated 1,000 flying hours on the Typhoon, this step being reached thanks to the efforts of the technical personnel, joined by engineers from Alenia, who ensured that the usual teething problems experienced by such an immature weapon system were capably oversome.
From the beginning of 2009 (5 January), and after five months’ absence, the “Strali” resumed their full role, integrated into the national air defence system and performing QRA” Quick Reaction Alert” shifhts alongside their colleagues at Grosseto, Cervia and Trapani, a duty that emphasises the Appulian airfield as the focal point of the air defence of the southern Mediterranean. It must be underlined that national air defence is the primary role of the Aeronautica Militare, and is guaranteed for 24 hours each day, 365 days a year.

The 12° Gruppo Commander

During our visit to the unit we were able to meet the present Comandante of the 12° Gruppo, Tenente Colonnello Pilota Cristiano Tartaglione. He was born at Castellammare di Stabia on 3 November 1969, and enrolled in the Aeronautica Militare in 1989. Following qualification from Accademia Aeronautica Course “Leone IV”, in 1994 he was awarded the Brevetto di Pilota Militare at the Laughlin AFB flying school in Texas (United States).
In 1994, after undergoing a pre-operational course on the G91T at Amendola, he was assigned to the F 104S “Starfighter” fleet, passing through the operational conversion course run by the 20°Gruppo OCU (Operational Conversion Unit) at Grosseto. Posted to the 22° Gruppo of the 51°Stormo at Istrana, he gained Combat Readiness on the F 104S ASA. Within the 22°Gruppo, he became Comandante of the 353^ Squadriglia.
Following the closure of the Gruppo at Istrana, Tartaglione was transferred to the 18° Gruppo of the 37° Stormo, based in Sicilia at Trapani Birgi, initially as a pilot with the 75^ Squadriglia, and subsequently as Comandante of the 82ì Squadriglia, contemporarily acting as Capo Nucleo Addestramento – head of the training section – of the Gruppo.
In October 2000 he was back in the “States” at Sheppard AFB, home of the NATO ENJJPT (Euro-Nato Joint Jet Pilot Training) school, serving as an instructor pilot on the T 38A aircraft. In July 2002 he became a pilot of the STANEVAL (Standardization Evaluation), acting as an evaluator on the two-seat T 38A “Talon” trainer.
On his return to Italy in November 2003, Tartaglione was assigned to Decimomannu in Sardegna as head of the training and operations section of the Centro Sperimentale di Standardizzazione del Tiro Aereo, and between 2004 and 2006 served as head of training and standardisation of the Operations Office of the Reparto Sperimentale di Standardizzazione del Tiro Aereo.
Finishing his sojourn in Sardegna in November 2006, he was transferred to the 36°Stormo at Gioia del Colle where, in chronological order, he has served as Comandante of the 351a Squadriglia (XII Gruppo), then Capo Sezione Operazioni (Chief of the Operations Section) of the Gruppo, finally becoming Comandante di Gruppo of the “Strali” on 10 September 2008.
Tenente Colonnello Tartaglione has been awarded the Medaglie di Anzianità di Servizio and the Medaglia di Lunga Navigazione, together with the Distintivo Bellico d'Argento ”fighter speciality” for his participation in combat operations during the war in Kosovo.

Flight simulators

From April 21 of the current year, the XII Gruppo has been able to utilise a Full Mission Simulator ASTA (Aircrew Synthetic Training Aids) latest generation flight simulator, developed with the participation of two Finmeccanica companies, Alenia Aeronautica and Selex Galileo. ASTA is one of the most ambitious training programmes to be launched in Europe. Gioia del Colle is the first Aeronautica Militare base to be supplied with this new training system, created and produced by a perfect synergy between the Italian armed forces and its national aerospace industry.
The ASTA system is composed of two types of simulators: “Cockpit Trainers” (CT), utilised for basic training and for some areas of advanced training, and the “Full Mission Simulators” (FMS), in essence, the example that has entered service with the 36° Stormo. The FMS provides an exact replica of the Typhoon pilot’s cockpit, and enables pilots to be trained in all the functions and missions planned for the new fighter. The flying controls, HUD (Head UP Display), avionics, and even the sensors and software for stores management are identical to the real aircraft; even the particulars of the g-seat installed in the pilot’s position are capable of providing the pilot with acceleration sensations very similar to real life. The new simulator, through simultaneous reproduction effected by nineteen high definition projectors, delivers complete 360° vision, and offers both day and night simulations, with a geographic database capable of faithfully reproducing civil and military airfields both in Italy and abroad. If other virtual actors are inserted into the scenario, such as aircraft, vehicles or shipping, these can be realistically visualised on the cockpit displays, as would happen in reality.
The utilisation of the new simulation system permits the conduct of exercises at high level and supersonic speeds with a high degree of realism, training in the use of all potential armament in complex tactical scenarios and against very realistic hostile forces, as well as routine training, without any risk to the pilot if called upon to manage an in-flight emergency or technical fault. One of the most relevant functions of the new system is the ability to work “on line” with other simulator stations, allowing pilots in training at different bases to interact in real time and to recreate complex operational scenarios. These advanced simulator missions thus allow the maintenance of pilot training at maximum level in an environmental that is safe and economical, and which also reduces the significant problem of noise pollution derived from night flying or low level training.
During our stay with the 36° Stormo, we were present at the deliver ceremony for the simulator. In this context, in order to demonstrate the simulation capabilities of the ASTA FMS system, a two-ship Typhoon mission was reproduced, with a “scramble” to intercept an aircraft which had entered Italian airspace without authorisation and out of radio contact. We were able to see just how realistic a scene the system reproduced, starting from the airfield taxiways, and ending with a simulated “B 747” to intercept and escort.